La palestra: quale scegliere e perchè

La palestra: quale scegliere e perchè

Storia della palestra

Gli uomini si sono sempre allenati, soprattutto per prepararsi alla guerra. In passato le esercitazioni avvenivano sia sul campo, simulando le battaglie, sia in luoghi dedicati alla preparazione fisica.
Il termine palestra deriva dal greco palàistrai ed indicava luoghi dove i fanciulli ellenici, allenavano il loro corpo per prepararsi dal passaggio da efebi (giovani) ad opliti (soldati).

Anche nelle Roma antica la cultura del corpo e del suo allenamento troverà sedi dedicate, dove i giovani si eserciteranno. A differenza però della cultura greca, che prevedeva anche la preparazione per gare sportive (le antiche olimpiadi), quella romana avrà ancora un indirizzo più pratico, dedicato esclusivamente alla guerra (pancrazio, lotta, pugilato, lancio del giavellotto).

La cultura del corpo verrà meno esibita durante il medioevo e ritroverà un suo pieno riconoscimento alla fine del XIX secolo (1896) con la nascita delle olimpiadi moderne.

Origini della palestra

La palestra moderna

Oggi le palestre sono sale ricreative, dove  le persone vanno “anche per allenarsi”. In Italia la forma più comune sono le ASD (società sportive dilettantistiche), atte teoricamente a promuovere il benessere e l’attività fisica non essendo a fini di lucro (ovviamente nella pratica non è così).

La palestra fino alla fine degli anni 60 era un luogo prettamente maschile dedicata prima alla forza, poi alla costruzione muscolare del corpo (bodybuilding). Negli anni 70 inizia ad arrivare dagli Stati Uniti l’aerobica. Le palestre iniziano a riempirsi anche di donne, mutano da scantinati polverosi a centri sempre più multifunzionali (oggi molte hanno piscine, saune, bar, ecc.).

La palestra oggi è suddivisa in 5 principali aree:

  • Muscolazione:  dedicata all’allenamento contro resistenza, con macchine isotoniche, pesi liberi (bilancieri e manubri), o altre attrezzature come cavi e pistoni. L’obiettivo è l’aumento della massa muscolare, una miglior composizione corporea ed il rafforzamento muscolare. Contrariamente a quanto comunemente si pensi, questo tipo di allenamento è assolutamente indicato anche per le donne, adolescenti ed anziani. I livelli di forza di una persona sono correlati direttamente col suo stato di salute.
  • Cardio: la zona cardio è quella dedicata al dimagrimento. In realtà il miglior beneficio delle macchine cardio (tapis roulant, cyclette, vogatore, ecc.) è quello di migliorare l’efficienza cardiovascolare. Una buona salute cardiaca è importante per lo stato di salute generale. Il fine del dimagrimento, in chi si dedica a queste macchine, dovrebbe essere intenso come un aumento del consumo calorico giornaliero. È il bilancio calorico a decretare se dimagriremo, pertanto se consumiamo 500kcal in palestra ma poi le recuperiamo a tavola, gli sforzi saranno vani. Per approfondire leggi l’allenamento cardio per dimagrire.
  • Sala corsi: queste sale sono dedicate principalmente al sesso femminile, qui troviamo step, aerobica, zumba ed anche lo spinning. Questi corsi portano a consumare calorie  e come nel caso del cardio vanno ad incidere sul bilancio calorico giornaliero. Il fatto di svolgerle in gruppo, aumenta la motivazione della persona a trovare nell’andare in palestra.
  • Sala funzionale: da qualche anno, prima coi kettlebells, poi col Crossfit, l’allenamento funzionale si è aggiudicato uno spazio a sé nel mondo del fitness. Alcune palestre come i Box Crossfit si dedicano solo a questo. Qui troviamo allenamenti brevi ad alta intensità, che mischiano allenamenti di pesistica, ginnastica, col cardio.

Come funziona la palestra

Come scegliere la palestra giusta

La scelta della palestra è fondamentale per poter ottenere i giusti risultati e sfruttare al meglio il tempo che ci dedichiamo. Va ancora ricordato che se il nostro fine è una miglior composizione corporea, all’allenamento bisogna associare una dieta per la palestra. Introducendo meno calorie se vogliamo dimagrire, mangiandone di più se vogliamo mettere su massa muscolare. L’errore più grande che si fa, quando ci si iscrive in palestra, è quello di non considerare tutto il resto che faremo durante la settimana. Se ci alleniamo 3 volte a settimana, ma poi facciamo aperitivi, cene e sgarri, i risultano non saranno mai realmente visibili.

Ma vediamo di capire cosa conta realmente in una palestra:

  1. Il personale. Questo è il fattore più sottovalutato in assoluto, ma il vero valore di una palestra è il personale (istruttori e personal trainer) che ci lavorano dentro. Le macchine e gli strumenti al suo interno sono assolutamente in secondo piano. Un bravo trainer saprà sviluppare e creare un programma adatto alle esigenze della persona e saprà creare il giusto clima per motivarla ed invogliarla a tornare.
  2. La distanza. La cosa difficile in palestra non è l’allenamento, che per quanto faticoso passa, ma andare in palestra. Se impieghi troppo tempo ad arrivare, la motivazione facilmente scemerà, sarai incostante ed alla fine smetterai di frequentarla. Per questo è importante guardare anche gli orari della palestra che siano compatibili coi nostri.
  3. I macchinari. È giusto scegliere una palestra che abbia l’attrezzatura adatta a noi. Ammesso e non concesso che per allenarsi non serve molto: un bilanciere, dei manubri ed una panca, alcuni clienti (anziani o con problematiche specifiche), potrebbero aver bisogno di macchine guidate, oppure le ragazze di una sala corsi con molta offerta. Valuta la palestra a che target di clienti sta mirando e guarda se è quella che rispecchia le tue esigenze attraverso la sua attrezzatura.
  4. Pulizia. Infine la palestra deve essere pulita, se entri in una palestra sporca, vuol dire che il titolare sta cercando di risparmiare il più possibile e probabilmente lo sta facendo a 360°. Ti alleni uguale anche se sporco per carità, ma andresti a mangiare se ti servono un piatto già usato?
  5. Community. La palestra non è formata solo dal locale ma anche dalle persone che la riempiono. Che clima si respira, c’è voglia di dialogare e di condividere le proprie passioni. È vero che in palestra ci sono persone che passano più tempo a parlare che ad allenarsi, ma un buon clima rende l’allenamento più piacevole e stimolante.

Quale palestra scegliere

Come fare una palestra a casa

Per chi non ha intenzione di uscire per andare in palestra ma vuole comunque allenarsi, può pensare di farsi una propria palestra personale. In questo caso di cosa avremo bisogno:

  1. Pesi liberi. Bilancieri, manubri, panca, rack o cavalletti, sono indispensabili per avere una varietà di carico per poter progredire con gli allenamenti. Le palestre di una volta non avevano macchinari ed i risultati arrivano comunque, anzi in media, i pesi liberi sono migliori delle macchine isotoniche.
  2. Sbarra per trazioni e parallele. Se vuoi allenarti a corpo libero in casa, ti serviranno soltanto 2-3 cose, una sbarra per le trazioni, delle parallele per i dip e se vuoi degli anelli per gli esercizi a corpo libero.
  3. Macchina cardio. Se vuoi fare del cardio in casa puoi pensare ad una cyclette, un tapis roulant o un vogatore. Gli abbiamo scritti in ordine crescente di impegno. Il vogatore è sicuramente il più efficace ma anche il più stancante.
  4. Altra attrezzatura. Potrebbero poi serviti attrezzi speciali come i kettlebells, sandbag, palle mediche o svizzere, tappetino yoga, elastici, ecc. A seconda delle tue esigenze puoi completare la tua palestra homemade come meglio preferisci.

Conclusioni sulla palestra

A differenza di tantissimi sport, la palestra può essere un’attività adatta a tutti, varia e sicura. Generalmente si compiono gesti controllati a basse velocità, il che porta la % d’infortuni al minimo. Per questo la palestra promuove la salute fisica ed in generale, il suo abbandono è perchè le persone non riescono a costruire un percorso allenante.
Senza comprendere cosa fanno e perchè lo fanno, non vedono progressi e questo le porta a stancarsi, annoiarsi e smettere.

Per questo a prescindere da cosa farai in palestra, l’obiettivo dovrebbe essere quello di progredire, perchè come diceva un famoso fisiologo: “il corpo risponde a stimoli costanti, con adattamenti decrescenti”, quindi allenati!

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Andrea Biasci

Andrea Biasci

Dott. in Scienze Motorie. Ha insegnato e collaborato con l'università Statale di Milano come professore a contratto. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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