Una colazione da Re, un pranzo da Principe, una cena da Povero.

Conoscete il detto: una colazione da Re, un pranzo da Principe, una cena da Povero? E’ uno dei consigli popolari (o della nonna) che si dà a chi si vuole mettere a dieta.
D’altronde se mangi troppo prima d’andare a letto, non muovendoti più, tutte le calorie che hai assunto si trasformano in grasso!

FALSO

Questa visione: che ingrasso o dimagrisco dopo aver mangiato è veramente miope (guardiamo il dito senza scorgere la luna), perchè il corpo non ragiona così.

  1. Il fattore più importante sono le calorie assunte nella settimana, non nel giorno.
  2. Se mangiamo di più per 2 giorni ma poi per 5 rimaniamo a dieta dimagriremo.
  3. Ingrassare dopo il pasto è del tutto irrilevante, quello che conta sono inizialmente le 24h, poi la settimana.

Insomma non c’è nessun vantaggio metabolico nel timing degli alimenti.

Non è vero che se, a parità di calorie mangiate di più a cena rispetto che a colazione, ingrassate o dimagrite di più!!!

Tuttavia il consiglio del fare una colazione da Re, un pranzo da Principe, una cena da Povero può essere sensato per molte persone. Vediamo di capire perchè.

La dieta è principalmente testa

colazione da re pranzo da principe cena da povero

Le diete che si basavano sulle calorie non hanno funzionato, ma non è che non hanno funzionato perchè una caloria non è una caloria, come molti vorrebbero far credere. Semplicemente nessuno ha voglia di calcolare e pesare gli alimenti. Le diete che si basano sul conteggio delle calorie falliscono perchè, per la maggior parte della popolazione, non sono perseguibili  nel tempo. E’ molto più bello e appagante pensare che le calorie non contano e sono invece fondamentali gli ormoni e le molecole, perchè questo rende tutto più fattibile e semplice.

Per questo la dieta dev’essere impostata per essere perseguibile, il fare una colazione da Re, un pranzo da Principe, una cena da Povero, può andare in questa direzione.

  • In quanti hanno fame al mattino appena svegli?
    E anche chi ha fame, riuscirà mai a mangiare a colazione quanto avrebbe potuto fare a cena?
  • In quanti se si riempiono con quello che vogliono a pranzo, poi non riescono più a lavorare o studiare bene?
  • In quanti a cena invece, dopo una giornata stressante, si possono appagare e gratificare col cibo?

Se andiamo a vedere le abitudini degli italiani, scopriamo che è molto più facile eccedere con le calorie a cena, rispetto che negli altri pasti della giornata. Limitare questo pasto pone così una restrizione calorica anche senza il contare le calorie.

Non è che non mangiando troppo la sera, il cibo non si converte in grasso mentre dormiamo, ma semplicemente assumiamo inconsciamente meno calorie.

Funziona nello stesso modo non mangiando i glucidi la sera.  Non è che ci sia un timing per cui è meglio mangiare i carboidrati di giorno o di sera, ma semplicemente se dal pomeriggio non possiamo più assumerli, eviterò di finire il pacco di biscotti davanti al film serale sul divano.

Conclusioni: colazione da Re, un pranzo da Principe, una cena da Povero

distribuzione calorie pasti colazione pranzo cena

Alla fine i vecchi detti popolari sull’alimentazione hanno un fondo di verità, basta capire però perchè funzionano e non perpetrare falsi miti.

Scegliete in libertà qual è lo stile alimentare: Zona, Digiuno intermittente, ecc che vi permette di sopportare meglio la restrizione calorica.
Se cercate fin da subito la dieta che vi dia un vantaggio metabolico, rimarrete nel tempo delusi, perchè quello che contano sono:

  • calorie
  • macronutrienti
  • costanza (e qui entra in gioco se la dieta è perseguibile nel tempo)

Il resto sono finezze.

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