Steroidi e steroidi anabolizzanti: cosa sono e che effetti hanno?

Steroidi e steroidi anabolizzanti: cosa sono e che effetti hanno?

Questo articolo non vuole in alcun modo incitare all’uso improprio e illegale di farmaci, tantomeno a scopo dopante, in quanto il loro utilizzo senza supervisione e prescrizione medica specialistica è reato. L’obiettivo è quello di rendere più consapevole l’utente su cosa siano realmente gli steroidi e sugli effetti che hanno sul nostro corpo.

In particolare, scoprirai che cosa sono gli steroidi anabolizzanti, come funzionano, che effetto hanno sulla massa muscolare, sul dimagrimento e i rischi connessi.

Cosa sono gli steroidi?

Gli steroidi, chimicamente sono composti derivati dallo sterano o ciclopentanoperidrofenantrene, rappresentato graficamente come 3 anelli carboniosi esagonali e un anello pentagonale, per un totale di 18 carboni.
Dal punto di vista biologico il più diffuso derivato dello sterano è il colesterolo, che è uno sterano a cui è stato aggiunto un ossidrile (-OH) in posizione 3 del primo anello (C3) e una ramificazione carboniosa nell’ultimo carbonio dell’ultimo anello (C17).
Esso è parte integrante e fondamentale di numerose strutture come il doppio strato fosfolipidico della membrana cellulare e le guaine mieliniche dei neuroni (materia bianca).
Il colesterolo deriva da un lungo processo di condensazione di unità carboniose, che originano dalla molecola chiave dei processi energetici, l’acetil-coenzima A.

Il colesterolo è anche alla base della sintesi degli ormoni steroidi, come il testosterone, l’estradiolo, il cortisone, il cortisolo, l’aldosterone e la vitamina D3. Inoltre è precusore degli acidi/sali biliari, che sono il principale metodo di “escrezione” del colesterolo dal corpo.

Gli steroidi sono quindi dei derivati del colesterolo, condividono la struttura base steranica ma presentano una o più modifiche nei legami degli anelli (comune è la rimozione della catena in C17, sostituita spesso da ossidrili o chetoni) che ne modificano completamente l’attività biologica.

 

Steroidi: quali funzioni svolgono?

Come funzionano gli steroidi?

In generale possiamo dire che l’uso medico più comune per gli steroidi è antinfiammatorio e immunosoppressivo per i derivati del cortisolo, terapia androgenica sostitutiva per gli androgeni (per lo più testosterone) o anabolizzanti vari in casi di sarcopenia o cachessia (cancro e terapia antiblastica, invecchiamento, infezione da HIV, gravi traumi e ustioni estese…)

Ecco una breve lista delle loro funzioni, comprendente diversi usi presenti, passati e futuri:

  • Sintesi proteica muscolare, prevenzione e cura della sarcopenia, cachessia, stati ipermetabolici indotti da condizioni o malattie (AAS)
  • Terapia ormonale sostitutiva per ipogonadismo o transessuali (AAS, Estrogeni)
  • Cura di varie forma di anemie e inappetenza (AAS)
  • Prevenzione e cura di osteoporosi, distubri post-menopausa (AAS, Estrogeni)
  • Terapia oncologica (AAS, Estrogeni, Glucocorticoidi)
  • Malattie autoimmuni, infiammazioni croniche (Glucocorticoidi)
  • Contracettivi ormonali (AAS, Estrogeni, Progestinici)
  • ..ovviamente (AAS, Progestinici, Glucocorticoidi)
  • Allevamento del bestiame (proibito in UE) e uso veterinario (AAS, Progestinici, Estrogeni, Glucocorticoidi)

 Steroidi come si assumono ? 

Gli steroidi e derivati, sono molecole generalmente poco solubili in acqua e molto solubili in liquidi apolari (come l’olio).

INIEZIONI IM/SC. La somministrazione preferibile è parenterale sotto forma di iniezione intramuscolare (IM) o talvolta sottocutanea (SC), garantisce massima biodisponibilità e scarsa o nulla tossicità epatica. Spesso sono esterificati in C17 beta, allo scopo di diminuire ulteriormente la loro polarità e rallentarne la loro immissione in circolo e prolungarla per giorni, settimane o mesi (come i preparati di testosterone per la terapia sostitutiva). Molto usato per AAS e corticosteroidi.

TRANSDERMICO. Per terapie sostitutive in caso di ipogonadismo è molto utilizzata la via transdermica, lo steroide è solubilizzato in un gel alcolico o cerotto che si applica sulla cute, l’alcool evapora e viene assorbito lo steroide che viene ceduto gradualmente dal deposito cutaneo in circa 24 ore. La biodisponibilità è più scarsa, circa il 10% ma è più accettato dai pazienti rispetto alle iniezioni. Anche i corticosteroidi e gli estrogeni/progestinici sono disponibili in preparati topici, per i medesimi motivi.

ORALE. La somministrazione orale avviene per particolari steroidi sintetici modificati con aggiunta di gruppi metile in C17 alfa (alfa si riferisce alla posizione del radicale rispetto al piano del carbonio) che modifica la struttura della molecola rendenola resistente al primo passaggio intestinale ed epatico, a scapito di una significativa tossicità epatica.
Anche steroidi non alfa alchilati sono somministrati per via orale, quando non è necessaria (o si è disposti a sacrificarla) un’alta biodisponibilità (anticoncenzionali, glucocorticoidi sintetici, testosterone undecanoato in softgel).

ALTRO. Esistono altre fome di somministrazione meno comuni, alcune approvate altre in via di sperimentazione come ad esempio via mucosa orale (gengive) o nasale, i pellet a lento rilascio sottocutanei/intramuscolari (come si faceva/si fa all’estero nell’allevamento del bestiame) allo scopo di fornire al paziente alternative terapeutiche.

Steroidi come cura

In questo caso è comodo distinguere tre tipi di steroidi con funzioni talvolta opposte, ma spesso usati per curare patologie in medicina:

i corticosteroidi, i mineralcorticoidi e gli steroidi androgeni anabolizzanti o AAS. 

Corticosteroidi o glucocorticoidi

Spesso in gergo medico quando si parla di terapia steroidea, è riferito ai corticosteroidi sintetici, utilizzati per sopprimere stati infiammatori gravi, diffusi o cronici (malattie reumatiche, asma, broncopolmonite ostruttiva, glomerulonefrite…) reazioni autoimmuni (artrite, lupus, trapianti d’organo), talvolta anche come antiemetici e stimolatori dell’appetito (ad esempio in terapia oncologica) o come terapia ormonale sostitutiva in rare malattie genetiche o acquisite (morbo di Addison).

Dal punto di vista antinfiammatorio, differiscono dai classici NSAID (come l’aspirina e l’ibuprofene) perchè questi ultimi agiscono a livello delle COX, enzimi che sintetizzano prostaglandine infiammatorie a partire dall’acido arachidonico, mentre i glucocorticoidi agiscono a monte, a livello delle fosfolipasi (inibendole) che liberano l’acido arachidonico; inoltre sono potenti immunosoprresivi che inibiscono l’attività delle cellule bianche (molto utile nelle malattie autoimmuni o infiammazioni croniche).

Steroidi anabolizzanti  

Gli steroidi androgeni/anabolizzanti (AAS) invece sono il testosterone e i derivati sintetici, sono usati principalmente per la terapia ormonale sostitutiva nell’ipogonadismo maschile, dove per diversi motivi vi è carenza androgenica.

Altri utilizzi sono in casi di deperimento psicofisico (che spesso coincide con ipogonadismo ad insorgenza ritardata, LOH), come terapia oncologica di supporto anabolizzante o palliativa (tumori allo stadio terminale, per migliorare la qualità di vita dei pazienti).

Attualmente in Italia come AAS ad uso umano è rimasto solo il Testosterone, mentre all’estero come negli USA o in altri paesi sono rimasti disponibili altri farmaci usati come anabolizzanti a ridotto potere androgeno come Nandrolone, Oxandrolone e Ossimetolone.

Steroidi per il doping

Doping in palestra e nel bodybuilding

 Gli steroidi sono comunemente e legalmente considerati farmaci dopanti; se si consulta la lista antidpoing della WADA (lista di sostanze e metodi proibiti) troviamo gli steroidi anabolizzanti e non, così numerosi altri farmaci come beta-agonisti, narcotici, peptidi sintetici/umani, ormoni umani/ricombinanti, THC, oppiacei/oppioidi, diuretici, anfetamine, autotrasfusioni di sangue etc…

Gli steroidi anabolizzanti conferiscono un chiaro vantaggio in termini prestazionali e di recupero sia dall’allenamento che dagli infortuni, mettendo però a rischio la salute dell’atleta e rendendo la competizione scorretta nei confronti di chi non fa uso di sostanze.

A seconda del tipo di steroide usato si hanno diversi tempi di rilevamento, estremamente variabili da persona a persona, e in caso di test positivo si possono avere gravi conseguenze legali oltre che le sanzioni e provvedimenti stabilite dall’antidoping.

Ad esempio una sola iniezione di nandrolone (150mg) è rilevabile fino a 9 mesi (link), mentre una iniezione di testosterone (200-300mg) potrebbe non essere rilevabile nemmeno durante l’assunzione in tutti i soggetti secondo i criteri della WADA (link), che prevedono di valutare il rapporto tra Testosterone ed Epitestosterone coniugati (6-4:1), in quanto quest’ultimo è un metabolita che viene prodotto indipendemente dalle dosi somministrate.

Paradossalmente esistono persone che hanno un alterato metabolismo del testosterone e risultano oltrepassare il limite senza assumere testosterone esogeno.

Steroidi: che effetti hanno?

I corticosteroidi nel lungo periodo o a dosaggi elevati possono causare la sindrome di Cushing; caratterizzata da depauperamento della massa magra, accumulo di grasso sottocutaneo e viscerale, alterazioni dell’omeostasi del glucosio (insulino resistenza, diabete di tipo 2), dislipidemia, ipertensione e alterazioni idro-elettrolitiche, rallentata guarigione da traumi o ferite, immunosoppressione, sindrome metabolica, aumento dell’appetito, osteopenia/riduzione della densità ossea, soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, alterazioni dell’umore, infezioni ricorrenti.

Gli steroidi anabolizzanti hanno effetti collaterali variabili dipendenti anche essi dal tempo e dalle dosi, a cui ovviamente si vanno ad aggiungere predisposizioni genetiche.

Effetti collaterali comuni degli AAS (lista non esaustiva; possono manifestarsi a qualsiasi dose minima efficace/dopante)

  • SISTEMA CARDIOVASCOLARE ed EMOPOIETICO : dislipidemia, aumento dell’indice aterogeno (più LDL-c e meno HDL-c), ipertensione, aritmie cardiache dovute ad alterazioni elettrolitiche (rapporto Na/K e Ca/Mg), ridotta vasoreattività dell’endotelio, cardiopatie ischemiche, ipertrofia ventricolare, cardiomegalia, eritrocitosi (aumento dei globuli rossi e viscosità del sangue), ridotta coagulazione, non sempre reversibili anche dopo il cessato uso.
  • SISTEMA RIPRODUTTIVO : ipogonadismo ipogonadotropo; effetto collaterale certo al 100%, primario dopo la sospensione dei farmaci, e con il ripetuto abuso, secondario (la PCT “non funziona più”), riduzione della fertilità fino all’azoospermia, atrofia testicolare, ipertrofia prostatica benigna ed esacerbazione in caso di carcinoma prostatico, tumori testicolari.
  • FEGATO (effetti degli steroidi orali epatotossici): epatite farmaceutica, Ittero colestatico, insufficienza epatica, cirrosi, epatocarcinoma, dislipidemia, emorraggie interne, documentati tumori epatici
  • RENI : ipertensione glomerulare che può sfociare in blocco renale o insufficienza renale cronica, ritenzione di elettroliti (Na+, Ca++) e acqua, sclerosi o necrosi dei tubuli renali, la temibile glomerulosclerosi focale e segmentale (più comune di quanto si creda).
  • PSICHE : peggioramento e comparsa di disturbi psichiatrici, alterazione dell’umore e della libido, danni neurologici, psicosi, schizofrenia, depressione (specie alla sospensione dei farmaci), manie, talvolta “roid-rage” ovvero rabbia da steroidi (fenomeno in realtà poco comune e poco documentato).
  • ESTETICA : androgenizzazione (permamente?), virilizzazione nella donna, alopecia androgenetica, irsutismo, acne, acne cistica, pelle grassa, smagliature, ginecomastia nell’uomo e riduzione del seno nella donna.
  • SISTEMA IMMUNITARIO : a basse dosi sembrano supportarne la funzione (specialmente i derivati del DHT e l’estradiolo), ad alte dosi incerto in quanto si altera pesantemente la funzionalità dei globuli bianchi e si altera l’equilibrio delle citochine infiammatorie/antifiammatorie.

In soldoni ecco cosa può succedere di “grave” nell’immediato o diversi anni dopo, con maggior frequenza rispetto chi non usa AAS (nulla di certo o incerto) : infarto, insufficienza epatica o renale, lesioni o tumori al fegato, ipogonadismo, infertilità, psicosi, ginecomastia, perdita delle caratteristiche femminili e acquisizione caratteristiche maschili nella donna, acne cistica, ateromatosi, malattie cardiovascolari, disturbi di immagine corporea (dismorfia) e vigoressia.

Bodybuilder morti per steroidi 

Spesso si sentono due correnti opposte, da un lato chi è contro l’uso di AAS o non li conosce e dall’altro chi li usa e non li conosce nemmeno lui.
Il primo dice che che sono molto pericolosi, sono causa di morte per cancro, infarto, cirrosi e altro.
Il secondo dice che non sono così pericolosi, perchè c’è di peggio come il fumo o l’alcool.

La realtà è più ci si allontana dai dosaggi terapeutici e più ci si avvicina ai dosaggi tipici di abuso più aumentano i rischi, ma è molto difficile avere una statistica metodologicamente accettabile che permetta di stabilire quale sia il rischio, dovuto anche al fatto che spesso non sono usati per tutta la vita a differenza di alcool o fumo. Inoltre non esiste una dose letale di steroidi, ovvero il sovraddosaggio non ha effetti dannosi nell’immediato.

Le morti più comuni nel BB agonistico durante la carriera sono spesso dovute ad altri farmaci o pratiche: l’uso di diuretici molto potenti (furosemide) e la supplementazione farmacologica di potassio che inducono aritmie e fibrillazioni ventricolari fatali; anche la disidratazione in concomitanza con ipertensione e iperviscosità del sangue, che è la ricetta perfetta per la formazione di trombi e quindi infarti del miocardio o ictus ischemici.

I danni fatali che possono svilupparsi dopo anni di abusi (infarto, ictus) sono spesso mediati dall’ipertensione, la formazione di ateromi (la loro ulcerazione da luogo ad un trombo), la cardiomegalia e l’ipertrofia ventricolare, tutte indotte da elevata esposizione (tempo x durata) di AAS e talvolta GH e Beta-agonisti.

Tra i bodybuilder morti, molto probabilmente a causa del ripetuto abuso di farmaci (non necessariamente solo steroidi) ricordiamo:

  • Mohammed Benaziza (diuretici)
  • Robert Benavante (infarto)
  • Mike Matarazzo (insufficienza cardiaca)
  • Dan Puckett (insufficenza cardiaca)
  • Daniele Seccarecci (infarto)
  • Scott Klein (insufficienza renale acuta)
  • Matt Duval (infarto)
  • Mike e Ray Mentzer (malattie cardiovascolari, renali)
  • Nasser el Sonbaty (insufficienza cardiaca e renale)
  • Greg Kovacs (insufficienza cardiaca)
  • Andreas Munzer (cancro al fegato)
  • Rich Piana (trauma cerebrale, dovuto a collaso cardiocircolatorio)
  • Dallas McCarver (insufficienza cardiaca)

N.B. (l’età media di molti di loro si aggira sui 30 anni)

Steroidi per dimagrire

Seguire una dieta ipocalorica ed allenarsi decentemente non è sempre molto facile o divertente e richiede un minimo di impegno però è sicuro ed efficace.

In ogni caso al di là della legge e della morale, usare anabolizzanti da sovrappeso o peggio obesi è il miglior modo per amplificare effetti collaterali, pericolosità nel breve e lungo termine degli anabolizzanti.

Gli steroidi (alcuni più di altri) androgeni anabolizzanti hanno effetti dimagranti, infatti è stato dimostrato in diversi studi clinici sia su sedentari, anziani che giovani e atleti.

Ci sono molteplici meccanismi di azione, i più importanti sono:

  • Effetto diretto lipolitico –> gli adipociti esprimono il recettore per gli androgeni, che analogamente a quelle delle catecolammine stimola la lipolisi.
  • Effetti indiretti lipolitici –> gli androgeni aumentano il numero di recettori per le catecolammine
  • Effetto antilipotrofico –> inibiscono la differenziazione delle cellule staminali e dei pre adipociti in adipociti
  • Effetto termogenico –> aumentando il dispendio energetico a riposo e durante l’attività fisica
  • Effetto insulino-sensibilizzante –> favoriscono la captazione di glucosio nel muscolo direttamente e indirettamente aumentando la sintesi proteica e quindi la richiesta energetica
  • Aumentando il recupero psicofisico consentono allenamenti più pesanti, voluminosi e frequenti.

Steroidi per palestra

Steroidi in palestra

La maggior parte degli utilizzatori di steroidi a livello amatoriale o a scopo “estetico” avviene da chi frequenta le palestre e non è nell’ambiente agonsitico (sì, la maggior parte degli utilizzatori non gareggia).
I benefici dell’uso di steroidi in teoria, sono il maggior aumento relativo e assoluto di massa muscolare, la riduzione della massa grassa, il maggior aumento di forza e recupero psicofisico dalle sedute allenanti e talvolta un senso generale di benessere psicofisico.

Verosimilmente (opinione personale che non pretendo sia condivisibile) l’uso da parte di molti utenti è non come PED (performance enhanching drug) come fanno gli atleti professionisti, ma per colmare lacune in materia di allenamento e alimentazione o per gratificazione istantanea (tutto e subito).

Ad esempio : ” mi voglio definire per l’estate, quindi farò una dieta tosta tipo carne insalata e acqua; per non ridurmi come un prigioniero americano in un campo vietcong, farò un ciclo di testosterone e winstrol con un pò di clenbuterolo”;
al posto di: “mi voglio definire per l’estate, quindi mi preparo con mesi di anticipo con una dieta ben calibrata, con modesto deficit calorico e allenamento a seguire in modo sostenibile per tutti i mesi necessari sapendo che probabilmente sarà un percorso faticoso e spesso poco piacevole”

Steroidi e massa muscolare

Quali sono gli effetti collaterali del doping in palestra?

Chiaramente quando si parla di steroidi per la massa muscolare, si parla di AAS (testosterone e derivati, progestinici), volendo si può includere anche l’estradiolo che però non è chimicamente classificabile come androgeno.

Esistono numerose pubblicazioni e libri (vedi il recente libro di Brad Schoenfeld, Science and development of muscle hypertrophy) di centinaia di pagine che trattano in modo molto approfondito e dettagliato l’argomento, pertanto vediamo solo alcuni punti :

  • Il meccanismo di azione più certo è attraverso l’attivazione del recettore AR presente nel citoplasma o nucleo della cellula muscolare che induce la trascrizione genica e sintesi di diverse proteine ed enzimi, tra cui le catene pesanti di miosina e actina (le fibre muscolari insomma).
  • Meccanismi secondari all’attivazione di AR o “collaterali”, sono rappresentati dalla fosforilazione di mTOR, inibizione della famiglia delle proteine cataboliche FOXO e sistema ubiquitna-proteasoma.
  • Attivazione, proliferazione, differenziazione e fusione di cellule satelliti con conseguente aumento di numero di nuclei per cellula (maggior potenziale di sintesi proteica e risposta agli anabolizzanti, la fusione di nuclei è forse perenne)
  • Sono stati dimostrati anche effetti “non genomici” ovvero attraverso recettori di membrana accoppiati a proteine che danno una risposta biologica nel giro di pochi secondi, come ad esempio regolazione del passaggio di elettroliti, amminoacidi e piccole molecole.
  • Aumento dei recettori per l’IGF-1 e aumentata secrezione, spesso mediata dall’estradiolo.
  • Inibizione della miostatina e geni correlati, che bloccherebbe la crescita muscolare…in realtà non è solo messo lì per farci un dispetto, in quanto è fondamentale nel mantere l’integrità dei tendini e la struttura muscolare nel complesso (gli infortuni muscolo-tendinei sono molto più frequenti in chi usa AAS).
  • Amplificazione degli effetti dello stress dell’allenamento sul bilancio azotato muscolare, ovvero amplificano notevolmente gli effetti ipertrofici dell’allenamento con i pesi.
  • Aumentata ritenzione e sintesi di glicogeno muscolare

Gli studi di S.Bahsin sono i più famosi e accreditati (il famoso studio randomizzato su 50-125-300-600mg testosterone a settimana), dove è stato inequivocabilmente dimostrato che il testosterone in dosi sovrafisiologiche fa aumentare la massa magra (e muscolare) anche stando seduti su una poltrona. L’incremento di massa magra è risultato proporzionale alla dose fino ai 600 mg a settimana studiati, mentre il maggior incremento forza/massa muscolare è stato visto a 300mg, che corrispondono a circa 5-15 volte le quantità prodotte da un uomo giovane e sano (dati misurati con DEXA, forza massimale e MRI).

N.B. i soggetti seguirono tutti una dieta ipercalorica e moderatamente iperproteica (1.2g/kg di peso).

Steroidi per donne

Le donne, se vogliono rimanere tali non dovrebbero nemmeno pensare di usare steroidi anabolizzanti, tutti quanti presentano un rischio molto concreto di androgenizzazione che è permanente.

Gli AAS hanno una intrenseca componente androgena, più forte in alcuni e più mite in altri; ma anche dagli studi clinici su steroidi usati in medicina (Oxandrolone, Ossimetolone) è emersa una variabile androgenizzazione, anche a dosi molto basse (circa 2mg, ovvero 1/5- 1/10 dei quantitativi minimi usati a scopo dopante nelle donne), ridicole per ottenere qualsiasi risultato in termini estetici o di composizione corporea.

Gli effetti, rispetto all’uomo, sono esacerbati dal fatto che viene soppressa la funzione ovarica e quindi crolla l’estradiolo, alterando profondamente l’equilibrio a favore degli androgeni mimando un ambiente tipico dell’uomo; che infatti per natura ha un maggior profilo androgeno.

Steroidi legali in italia

In Italia l’uso di steroidi androgeni/anabolizzanti (testosterone esterificato o base) è consentito dalla legge solo ed esclusivamente sotto prescrizione di medico specialista (endocrinologo, andrologo, urologo, centri ospedalieri autorizzati).

Sono usati per la terapia ormonale sostitutiva nell’uomo ipogonadico, in particolari casi nelle donne in post menopausa, nel passaggio transgender da genere femminile a maschile.

Meno restrittiva la legge sui corticosteroidi (cortisone, corticosteroidi sintetici), esistono preparazioni ad uso topico di idrocortisone a basso dosaggio SOP/OTC (non necessitano di prescrizione). Per gli altri preparati è invece necessaria prescrizione medica non specialistica.

C’è una parte “grigia” della legge per quanto riguarda prodotti a basso rischio come il DHEA e alcuni derivati, non sono vendibili in Italia (non notificati dal Ministero della Salute come integratori sicuri) ma al contempo non sono sostanze controllate o di possesso illegale. Questi sono spesso usati come “ottimizzatori” ormonali, e sembrano avere un potenziale impiego nella donna post menopausa al posto degli estrogeni.

N.B. Queste sostanze sono ugualmente inserite nella lista antidoping della WADA, per cui utilizzare sostanze di questo genere (DHEA etc…), anche se non illegali, è illegale in ambito sportivo agonistico.

Steroidi illegali in italia

In pratica tutti gli steroidi androgeni/anabolizzanti, estrogeni, corticosteroidi e derivati sono legali solo con prescrizione medica.

Ovviamente esistono numerosi altri steroidi, assenti nei registri dell’agenzia del farmaco (AIFA) la cui compravendita e possesso è configurabile di reato penale (ricettazione, incauto acquisto o pericolo) punibile con la reclusione e multe.

Per quanto riguarda l’uso personale a scopo “estetico” e non agonistico, secondo una recente sentenza della cassazione è depenalizzato, in quanto è una scelta personale che non interessa la comunità o la salute di altre persone (come invece avverrebbe per la compravendita a scopo di guadagno).

Steroli e steroidi sono la stessa cosa ?

Può sembrare un sinonimo ma non è così, presentano infatti alcune differenza fondamentali dal punto di vista chimico: condividono la stessa base steranica, ma lo sterolo ha un gruppo ossidrile (-OH)  in C3 ovvero nel primo anello steranico, mentre lo steroide ne è privo; anche se spesso ma non sempre, è presente invece un gruppo chetonico nello steroide (C=O).
Gli steroli presentano spesso anche una ramificazione carboniosa nell’ultimo anello in posizione C17, assente invece negli steroidi (da non confondere con l’esterificazione in 17 beta o l’alchilazione in 17 alfa, che può accompagnare gli steroidi sintetici).

Anche se sembra una differenza di poco conto, queste sostituzioni chimiche cambiano la disposizione spaziale della molecola e il suo “ingombro sterico”, si ha una differente distribuzione delle cariche (polarità) e conseguentemente differenti attività biologiche.

Mineralcorticoidi 

Sono talvolta dei corticosteroidi a scarsa azione glucocorticoide ma a forte azione mineralcorticoide, ovvero stimolano la ritenzione di acqua, sodio e secrezione tubulare di potassio e idrogenioni (Fludrocortisone, che sostituisce l’Aldosterone). Sono usati nella terapia sostitutiva in malattie dell’asse ipotalamo-ipofisi-rene/surrene (ipoplasia surrenale, danni ipofisari, morbo di Addison).

Altri steroidi mineralcorticoidi sono funzionalmente anti-mineralcorticoidi, in pratica è modificata la struttura chimica per legarsi al recettore dell’aldosterone ma senza attivarlo: è il caso dello spironolattone, un diuretico risparmiatore di potassio anti ipertensivo con proprietà antiadrogene.

In realtà sia i glucocorticoidi che gli AAS presentano una variabile affinità per il recettore dell’aldosterone, mimandone gli effetti.

Conclusione sugli steroidi

Possiamo dire che la parola steroidi, per quanto nell’immaginario collettivo la si associ al testosterone o al doping, comprende in realtà una classe piuttosto ampia di sostanze con funzioni e usi anche molto distanti tra loro.

Abbiamo infatti: steroidi anabolizzanti (testosterone, nandrolone etc…), steroidi antinfiammatori derivati dal cortisone/cortisolo, steroidi derivati dall’aromatizzazione del testosterone (estrogeni), steroidi derivati dal progesterone, steroidi derivati dall’aldosterone.

L’uso di tali sostanze è comune in medicina, ma anche in ambito dopante, in particolare per gli AAS. Risulta ridondante dire che il loro abuso è pericoloso e potenzialmente fatale, nonostante non esista una statistica ufficiale sui rischi a lungo termine, il che dovrebbe far ragionare l’utilizzatore potenziale sui rischi a fronte dei sicuramente tangibili benefici, che sono però limitati nel tempo e reversibili alla sospensione del farmaco. Non è saggio demonizzare queste sostanze senza conoscerne i loro utilizzi, pregi e difetti, così come fingere che non abbiano nessun effetto collaterale, specie nel lungo termine.

Bibliografia sugli steroidi

  • William Lewellyn, 2011 – Anabolics 11th edition
  • Gardner & Shoback, 2009 – Greenspan’s endocrinologia generale e clinica
  • Touliatos G., M.D., 2015, Peds Use in Sports: A Physician’s & Former Athlete’s Perspective
  • Roberts S., 2009, Anabolic pharmacology
  • D’Andrea, A., Caso, P., Salerno, G., Scarafile, R., De Corato, G., Mita, C., … Calabrò, R. (2007). Left ventricular early myocardial dysfunction after chronic misuse of anabolic androgenic steroids: a Doppler myocardial and strain imaging analysis. British journal of sports medicine, 41(3), 149–155. doi:10.1136/bjsm.2006.030171
  • Achar, S., Rostamian, A., & Narayan, S. M. (2010). Cardiac and metabolic effects of anabolic-androgenic steroid abuse on lipids, blood pressure, left ventricular dimensions, and rhythm. The American journal of cardiology, 106(6), 893–901. doi:10.1016/j.amjcard.2010.05.013
  • Piacentino, D., Kotzalidis, G. D., Del Casale, A., Aromatario, M. R., Pomara, C., Girardi, P., & Sani, G. (2015). Anabolic-androgenic steroid use and psychopathology in athletes. A systematic review. Current neuropharmacology, 13(1), 101–121. doi:10.2174/1570159X13666141210222725
  • Jenny Erkander Mullen, Nina Gårevik, Jenny J. Schulze, Anders Rane, Linda Björkhem Bergman, and Lena Ekström, “Perturbation of the Hematopoietic Profile by Anabolic Androgenic Steroids,” Journal of Hormones, vol. 2014, Article ID 510257, 7 pages, 2014. https://doi.org/10.1155/2014/510257.
  • Brooks John H M, Ahmad Imtiaz, Easton Graham. Anabolic steroid use BMJ 2016; 355 :i5023
  • Testosterone dose-response relationships in healthy young menShalender Bhasin, Linda Woodhouse, Richard Casaburi, Atam B. Singh, Dimple Bhasin, Nancy Berman, Xianghong Chen, Kevin E. Yarasheski, Lynne Magliano, Connie Dzekov, Jeanne Dzekov, Rachelle Bross, Jeffrey Phillips, Indrani Sinha-Hikim, Ruoquing Shen, and Thomas W. Storer
  • American Journal of Physiology-Endocrinology and Metabolism 2001 281:6, E1172-E1181
  • Busardò, F. P., Frati, P., Sanzo, M. D., Napoletano, S., Pinchi, E., Zaami, S., & Fineschi, V. (2015). The impact of nandrolone decanoate on the central nervous system. Current neuropharmacology, 13(1), 122–131. doi:10.2174/1570159X13666141210225822
  • D’Ascenzo, Sandra & Millimaggi, Danilo & Di Massimo, Caterina & Saccani-Jotti, Gloria & Botrè, Francesco & Carta, Gaspare & Tozzi Ciancarelli, MGiuliana & Pavan, Antonio & Dolo, Vincenza. (2007). Detrimental effects of anabolic steroids on human endothelial cells. Toxicology letters. 169. 129-36. 10.1016/j.toxlet.2006.12.008.
  • MacKrell, J. G., Yaden, B. C., Bullock, H., Chen, K., Shetler, P., Bryant, H. U., & Krishnan, V. (2015). Molecular targets of androgen signaling that characterize skeletal muscle recovery and regeneration. Nuclear receptor signaling, 13, e005. doi:10.1621/nrs.13005
  • http://www.sentenze-cassazione.com/cassazione-per-i-palestrati-non-ce-doping/
  • Freriks, K., Sas, T., Traas, M., Netea-Maier, R., den Heijer, M., Hermus, A., Wit, J., van Alfen-van der Velden, J., Otten, B., de Muinck Keizer-Schrama, S., Gotthardt, M., Dejonckere, P., Zandwijken, G., Menke, L., & Timmers, H. (2013). Long-term effects of previous oxandrolone treatment in adult women with Turner syndrome, European Journal of Endocrinology168(1), 91-99. Retrieved Aug 22, 2019, from https://eje.bioscientifica.com/view/journals/eje/168/1/91.xml
  • Alharbi, F. F., Gamaleddin, I., Alharbi, S. F., Almodayfer, O., Allohidan, F., Alghobain, M., … Al-Surimi, K. (2019). Knowledge, attitudes and use of anabolic-androgenic steroids among male gym users: A community based survey in Riyadh, Saudi Arabia. Saudi pharmaceutical journal : SPJ : the official publication of the Saudi Pharmaceutical Society, 27(2), 254–263. doi:10.1016/j.jsps.2018.11.007
  • https://www.wada-ama.org/en/media/news/2017-09/wada-publishes-2018-list-of-prohibited-substances-and-methods
  • Sjöqvist, F., Garle, M., & Rane, A. (2008). Use of doping agents, particularly anabolic steroids, in sports and society. The Lancet. https://doi.org/10.1016/S0140-6736(08)60801-6
Aimone Ferri

Aimone Ferri

Personal trainer ISSA, istruttore di powerlfting FIPL e studente di Dietistica all’Università degli studi di Genova , appasionato di bodybuilding, powerlifting e nutrizione sportiva. Maggiori informazioni

Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per fini tecnici, statistici e di profilazione.

Cliccando su "Accetto", acconsenti all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni sui cookie e su come gestirli, consulta la nostra Cookie Policy