Obliquo esterno

Obliquo esterno

L’obliquo esterno origina con le sue fibre anteriori dalla quinta all’ottava costa e si va ad inserire a livello della linea alba tramite l’aponeurosi addominale. Le fibre muscolari laterali invece originano dalla nona alla dodicesima costa, e si vanno ad inserire a livello del legamento inguinale, del tubercolo pubico e della cresta iliaca. Il suo decorso è obliquo dall’esterno all’interno e dall’alto verso il basso (l’inverso del suo cugino obliquo interno).

Anatomia e funzioni del muscolo obliquo esterno
Origine Dalla quinta alla dodicesima costa
Inserzione Linea alba, legamento inguinale, tubercolo pubico e cresta iliaca
Azione Retroverte il bacino, flette e inclina omolateralmente il tronco, ruota controlateralmente il tronco

obliquo esterno

Muscolo obliquo esterno: funzioni

Il muscolo obliquo esterno quando si contrae se lo fa da entrambi i lati flette il rachide al pari degli altri muscoli della parete addominale. Inoltre ha anche una forte componente di retroversione di bacino, qualità che lo rende un muscolo davvero importante nel controllare basculamenti in avanti del bacino stesso (antiversione) durante i movimenti eseguiti nel quotidiano con gli arti superiori e inferiori. Tali basculamenti possono alla lunga, se non adeguatamente neutralizzati, aumentare lo stress lombare e favorire così l’insorgere del dolore.

obliquo esterno

Contraendosi assieme all’obliquo interno controlaterale garantisce anche un movimento di rotazione del tronco. Come già ampiamente anticipato e come suggerito dalla letteratura scientifica, il muscolo obliquo esterno è di fondamentale importanza nel controllo isometrico del bacino durante tutti i movimenti eseguiti con braccia e gambe. In parole povere esso è, per ragioni strutturali e topografiche, in grado di neutralizzare spiacevoli stress ripetuti a livello lombare in risposta a rotazioni indesiderate del bacino durante le attività di tutti i giorni. A conferma di ciò esistono numerosi studi che riportano una debolezza di questo muscolo nel soggetti affetti da dolori alla schiena cronici.

Allenare l’obliquo esterno

A differenza di ciò che si crede in palestra, i classici crunch incrociati non stimolano adeguatamente il muscolo obliquo esterno (l’esercizio vede invece protagonisti obliquo interno e retto addominale).

crunch
Il crunch non è un esercizio efficace per il rinforzo del muscolo obliquo esterno

Questo muscolo, per sua natura, ben risponde ad esercizi nei quali li è richiesto un controllo isometrico del bacino durante il movimento degli arti. Per questo la letteratura propone altre tipologie di rinforzo: dalle più semplici contrazioni volontarie in piedi, al controllo delle rotazioni su fitball durante esercizi con elastici eseguiti con le braccia, passando per movimenti più complessi come i piegamenti sugli arti superiori che sembrano essere ottimi per il rinforzo di questo muscolo (contrazione sinergica con il muscolo gran dentato) e il Side plank.

rinforzo core

side plank

esercizi dentato
Alcuni degli esercizi più utili per stimolare il muscolo obliquo esterno

Ricordate quindi due fondamentali punti chiave:

  • se volete mantenere un ottimale equilibrio muscolare addominale, non dimenticate di inserire questi esercizi per il rinforzo del muscolo obliquo esterno che non è adeguatamente stimolato con i classici crunch;
  • un disequilibrio muscolare creato nel tempo potrà essere deleterio per la vostra salute articolare e proporsi come concausa di male alla schiena. Per questo allenate tutti i muscoli addominali nella maniera più consona per la loro natura funzionale (vedi esercizi mal di schiena).

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Andrea Roncari

Andrea Roncari

Professore a contratto presso la facoltà di Scienze Motorie dell'università degli studi di Pavia. Fisioterapista e laureato in scienze motorie. E-mail: [email protected] Tutti i miei articoli

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