Il grande pettorale: il muscolo antagonista di se stesso

Il grande pettorale: il muscolo antagonista di se stesso

Il grande pettorale origina con i suoi fasci muscolari a livello del margine anteriore della clavicola con la sua porzione clavicolare, a livello della fascia sternale e delle cartilagini costali con la sua porzione sternocostale e a livello della guaina dei muscoli retti con la sua porzione addominale.
Tutte le fibre, nel loro decorso, convergono per andarsi ad ancorare con un’inserzione incrociata sulla cresta del tubercolo maggiore dell’omero. Il ventre muscolare in toto ricopre interamente il piccolo pettorale, posto in profondità.

Come per altri muscoli, anche il gran pettorale, vista la sua estensione, differenzia le funzioni anatomiche a seconda della porzione muscolare interessata.

gran pettorale

Anatomia e funzioni del muscolo grande pettorale
OrigineMargine anteriore della clavicola, fascia sternale, cartilagini costali e guaina dei muscoli retti
Inserzione Cresta del tubercolo maggiore dell’omero
AzioneAdduzione, flessione (fasci claveari), estensione dalla posizione di massima flessione (fasci sternocostali e addominali) e intrarotazione dell’omero

Muscolo grande pettorale, funzioni

Come appena visto, il pettorale si compone di tre porzioni diverse: quella clavicolare (in palestra chiamata “petto alto”), quella sternocostale e quella addominale (che insieme vengono denominate in palestra “petto basso”). La diversa direzione delle fibre di queste tre porzioni determina le funzioni anatomiche dei muscoli pettorali:

  • fasci clavicolari: adduce, flette e intraruota l’omero;
  • fasci sternocostali: adduce e intraruota l’omero;
  • fasci addominali: adduce, intraruota ed estende l’omero dalla posizione di massima flessione (partenza con braccio sopra la testa).

allenamento gran pettorale

È grazie alla conoscenza di queste peculiari funzioni che siamo in grado di comprendere quali sono i migliori esercizi di rinforzo e di stretching pettorali da eseguire nel nostro allenamento.

Allenamento grande pettorale

In palestra, alla ricerca dello sviluppo e della definizione dei pettorali, normalmente si eseguono esercizi che prevedono movimenti lungo il piano trasversale di adduzione (omero che si avvicina al tronco) contro gravità, ai quali talvolta è possibile associare delle rotazioni se si utilizzano manubri, pesi o cavi.

Esempi classici di esercizi per allenare e sviluppare il petto sono:

Da non trascurare anche il ruolo del gran pettorale durante il lento avanti, con la porzione clavicolare protagonista, e durante le trazioni, con la porzione sternocostale e quella addominale protagoniste.

tricipiti panca stretta

panca inclinata

Gli esercizi per la massa per il gran pettorale sono spesso a rischio infortunio per la spalla e se mal eseguiti possono alzare il rischio di lesione alla cuffia dei rotatori. Per questo è importante dedicare il giusto tempo all’apprendimento della tecnica corretta nelle fasi iniziali per poi beneficiare nel tempo di una pulizia di movimento in grado di abbassare il rischio infortunio. Fondamentale in questo senso il corretto assetto scapolare da mantenere durante il movimento, con le scapole mantenute ferme in adduzione e depressione mentre si spinge il sovraccarico. Assolutamente sconsigliata una spinta con le spalle che vengono in avanti (scapole abdotte e in tilt anteriore) e da limitare invece l’esecuzione di macchinari potenzialmente rischiosi per la spalla come la pectoral machine.

Anche lo stretching del gran pettorale può essere utile in un contesto di allenamento nel quale molto spesso questo muscolo può andare incontro a una retrazione che può proporsi come causa o concausa di un male allineamento e di una disfunzione articolare.
Per questo può essere talvolta necessario eseguire dello stretching per questo muscolo a scopo preventivo e terapeutico sempre sotto la guida di un professionista. Come per tutti i muscoli, anche per il grande pettorale l’esercizio di stretching nasce dal mantenimento di una posizione statica riproducendo l’inverso delle funzioni anatomiche.

Riporto qui una possibilità per l’esecuzione dello stretching del grande pettorale.

  • In piedi, mantenendo il busto fermo e guardando in avanti, sollevate il braccio e portatelo dietro la testa con il palmo della mano rivolto verso l’alto. Con l’aiuto del busto imprimete una lieve spinta in avanti per mettere tensione. Ripetete con l’altro braccio.

pettorale

 

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Andrea Roncari

Andrea Roncari

Professore universitario a contratto all'università di Pavia. Fisioterapista specializzato nei disturbi muscolo-scheletrici e sportivi. Laureato in scienze motorie e Personal Trainer Maggiori informazioni

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