Lipogenesi :sintesi degli acidi grassi

Lipogenesi :sintesi degli acidi grassi

Col termine lipogenesi intendiamo la creazione, da parte del nostro organismo, di nuovi acidi grassi (acido palmitico). In questo articolo cercheremo di capire come avviene, ma soprattutto quanto è rilevante ai fini del dimagrimento o dell’accumulo di peso.

Lipogenesi e mitocondri

I mitocondri sono le nostre centrali energetiche cellulari. L’uomo come macchina aerobica, produce la gran parte della sua energia, dentro ai mitocondri. Ma cosa succede a questi organuli cellulari quando sono saturi d’energia? Che la devono far fuoriuscire e la devono trasformare in molecole altamente energetiche. La natura non ci permette di creare autonomamente glucosio, questo perchè  la cellula richiamerebbe troppa acqua (il potere osmotico del glucosio è ancora più elevato di quello del glicogeno), pertanto come molecole altamente energetiche non rimangono che gli acidi grassi (che hanno anche più calorie).

Il primo concetto così che ci dobbiamo ricordare è che quando i mitocondri sono saturi di energia fanno fuoriuscire nel citoplasma citrato che si convertirà in acetil-CoA, che a sua volta si convertirà, dopo diversi passaggi e la presenza di alcune sostanza ed ormoni (come la biotina e l’insulina che attiva il malonil CoA), in acidi grassi. Se i mitocondri non sono saturi il corpo non crea nuovo Acetil-CoA, tradotto è impossibile ingrassare senza mangiare! Se qualcuno sostiene di mangiare poco ed ingrassare, al massimo tratterrà più acqua, ma di sicuro non creerà nuovi acidi grassi, i quali senza un eccesso di energia> Acetil-CoA non si possono creare dal nulla.

Infine ricordatevi questo: la lipogenesi avviene nel citosol, per fare questo l’acetil-CoA deve uscire dal mitocondrio (in realtà è il citrato a fuoriuscire) attraverso un processo ATP dipendente. Cosa vuol dire? Che per poter manovrare e creare molecole energetiche, il corpo deve spendere energie, non è un processo che avviene gratuitamente. Non è un bicchiere d’acqua che straripa perchè pieno. Sono processi biochimici energeticamente costosi e questo, come vedremo in seguito, determina nella pratica aspetti molto interessanti.

De novo lipogenesi

de novo lipogenesi

Quante volte avete sentito che i carboidrati in eccesso si trasformano in grassi (de novo lipogenesi). Teoricamente questo processo biochimico avviene nel fegato, quando le riserve di glicogeno epatico sono sature e continuiamo ad introdurre carboidrati. Da notare che si parla di carboidrati in generale non solo di zuccheri semplici. Al fegato arrivano sempre monosaccaridi; che mangiamo lo zucchero da cucina, la pasta, il miele,  nel circolo portale passano solo monosaccaridi. È la quantità a saturare le riserve di glicogeno nelle 24h non la velocità (tradotto non si ingrassa o dimagrisce, a parità di quantità per via dell’indice glicemico).

La de novo lipogenesi  (la conversione del glucosio in acidi grassi) è un processo biochimico molto raro nel nostro corpo. Questo perchè l’organismo converte il glucosio in prodotti intermedi del metabolismo ed a questo punto deve scegliere se trasformarli gratuitamente in calore dentro al mitocondrio, o spendere energie (ATP) per dare vita a nuovi acidi grassi.

Facciamo un esempio pratico. Abbiamo 100 persone che si trasferiscono ed imballano tutti i loro averi dentro a dei cartoni. Finito il trasloco devono scegliere se prima di buttare i cartoni vogliono togliere tutto lo scotch (in modo da riciclarli al 100%) oppure semplicemente buttarli via (magari nella pattumiera del cartone).
Secondo voi su 100, in quanti da bravi cittadini si metterebbero dopo un trasloco a togliere dai cartoni lo scotch? Al massimo il 10%, ed infatti si stima che soltanto il 10% dei carboidrati in eccesso realmente diventano tramite la de novo lipogenesi acidi grassi, il restante si converte in calore, perchè per il nostro corpo è molto più semplice e meno dispendioso.
Una delle leggi della natura è l’economia, come voi leggete da seduti e non da in piedi, perchè siete più comodi, così le vostre cellule cercano la via che le permette d’affaticarsi di meno.

Infine giusto come accenno teorico, chiamiamo de novo lipogenesi la creazione d’acidi grassi a partire da molecole idrofile (glucosio e derivati), ex novo lipogenesi invece se si usano sostanze idrofobiche (oli, alcani, ecc.).

Lipolisi e lipogenesi

È importante comprendere che il metabolismo lipidico ha due faccia di una stessa medaglia. Catabolismo ed anabolismo, ovvero lipolisi e lipogenesi sono una complementare all’altra. La beta ossidazione porta gli acidi grassi a convertirsi in acetil-CoA ma questo è il substrato essenziale per creare nuovi acidi grassi. Anche se è praticamente impossibile che lipolisi e lipogenesi avvengano contemporaneamente, in quanto i fattori che stimola l’una inibiscono l’altra (come l’intervento del glucagone o dell’insulina), come il giorno e la notte, si susseguono bilanciando l’omeostasi lipidica.

Non dobbiamo cadere nell’errore di guardare cosa succede nell’acuto: l’insulina stimola la lipogenesi, l’adrenalina stimola la lipolisi, ma dobbiamo imparare a guardare il tutto con periodi di tempo medio-lunghi, i quali sono i veri indicatori se stiamo dimagrimento o ingrassando.

Siamo fabbriche d’olio di palma

Negli ultimi anni si discute molto se l’olio di palma fa male. In realtà il maggior componente di quest’olio, l’acido palmitico (da cui prende il nome) è l’acido grasso che si forma tramite la lipogenesi. Produciamo così autonomamente acido palmitico. Già da questo fattore riusciamo ad intuire che l’acido palmitico non è un grasso cattivo, ma può essere ben gestito dal nostro organismo finché i livelli rimangono limitati. Un eccesso ha effetti genetici negativi, sulla resistenza insulinica ed altri fattori metabolici.

Lipogenesi e perchè ingrassiamo

lipolisi e lipogenesi

In conclusione vediamo da tutto quello che abbiamo detto di trovare spunti pratici. Perchè ingrasso? Perchè non dimagrisco?

  1. Perchè i grassi alimentari che mangio si depositano nei nostri adipociti. La maggior parte dei kg in eccesso arrivano dagli acidi grassi introdotti con la dieta. Se la persone ha insulino resistenza o mangia una buona % d’acidi grassi (oltre al 25% delle calorie) questi si accumulano nel nostro tessuto adiposo.
  2. Perchè la persona ha pochi e piccoli mitocondri  (non fa sport o non segue regimi ipocalorici) e l’eccesso energetico si riversa subito nel citosol invece di venir “bruciato” all’interno di questi organuli.
  3. Perchè le cellule sono sature di energia. Questo è il motivo principale per cui ingrassiamo. Abbiamo ad inizio articolo parlato di Acetil-CoA, non abbiamo parlato di carboidrati, proteine, grassi, alcol. Tutto l’eccesso si trasforma in Acetil-CoA, tutto ci fa ingrassare. È inutile pensare che conviene mangiare più di questo o quest’altro nutriente, quando poi se c’è un eccesso calorico, si ingrassa a prescindere. Forse solo le proteine hanno un maggior costo metabolico, ma per il resto non sono ne i carboidrati ne i grassi a farci ingrassare.
    Ingrassiamo perchè mangiamo (troppo)!

Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per fini tecnici, statistici e di profilazione.

Cliccando su "Accetto", acconsenti all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni sui cookie e su come gestirli, consulta la nostra Cookie Policy