Beta ossidazione

adipociti

La beta-ossidazione è una via metabolica del metabolismo lipidico che ha sede nei mitocondri e degrada gli acidi grassi per ottenere energia.

Cos’è la beta-ossidazione? Quando avviene?

Le cellule possono ottenere il combustibile metabolico sotto forma di acidi grassi da tre fonti:

  • i grassi della dieta (30% circa dell’apporto calorico);
  • i grassi di deposito (immagazzinati nel tessuto adiposo);
  • i grassi sintetizzati in un organo ed esportati in un altro.

I grassi che vengono catabolizzati per ottenere energia sono i trigliceridi.

I trigliceridi sono formati da:

  • glicerolo, che fornisce quantità molto modeste di energia e può essere trasformato in glucosio;
  • acidi grassi, costituenti molto più importanti dal punto di vista energetico.

La via principale per la degradazione degli acidi grassi a scopo energetico è chiamata beta-ossidazione ed avviene nei mitocondri, pertanto è un processo aerobico.

La beta-ossidazione avviene sempre e prevale in condizioni di carenza energetica per la cellula, essendo stimolata indirettamente da glucagone e adrenalina. Al contrario, quando c’è eccesso energetico, avviene il processo opposto (lipogenesi).

La beta-ossidazione è un processo molto importante per il fegato e il cuore, organi in cui l’80% dell’energia consumata proviene dall’ossidazione degli acidi grassi.

Per quanto riguarda l’attività fisica, il muscolo scheletrico utilizza prevalentemente i grassi a scopo energetico in condizioni di riposo o quando vengono effettuati lavori a bassa intensità.

A cosa serve la beta-ossidazione?

La beta ossidazione fa parte del metabolismo lipidico ed è responsabile dell’ossidazione della maggior parte degli acidi grassi e serve a produrre energia.

Questa energia deriva:

  • dagli elettroni liberati sotto forma di equivalenti riducenti (NADH e FADH2) che consentono la sintesi di ATP grazie alla fosforilazione ossidativa;
  • dall’acetil-CoA prodotto che viene ossidato nel ciclo di Krebs oppure viene convertito nel fegato in corpi chetonici.

Prendendo come esempio l’acido palmitico (16 atomi di carbonio) la sua ossidazione completa produce 106-129 molecole di ATP (resa netta), molte di più rispetto a quelle prodotte da una molecola di glucosio tramite la glicolisi.

Fasi della beta-ossidazione (reazioni)

Un acido grasso, in seguito ad attivazione e trasporto all’interno dei mitocondri, va incontro alle quattro tappe della beta-ossidazione:

  1. formazione del trans-Δ2-enoil-CoA (acil-CoA deidorgenasi) con produzione di FADH2;
  2. formazione del beta-idrossiacil-CoA (enoil-CoA idratasi);
  3. formazione del beta-chetoacil-CoA, con produzione di NADH (beta-idrossiacil-CoA deidrogenasi);
  4. formazione di un acetil-CoA e un acil-CoA con 2 atomi di carbonio in meno (tiolasi).

A questo punto l’acil-CoA può andare nuovamente incontro a queste quattro tappe e così via fino alla completa ossidazione della catena idrocarburica, ovvero finché non rimangono come prodotti finali due acetil-CoA.

beta ossidazione

 

Bibliografia

Le basi molecolari della nutrizione – Arienti

Biochimica della nutrizione – Leuzzi, Bellocco, Barreca

Alimentazione, Nutrizione e Salute – Debellis, Poli

I principi di Biochimica di Lehningher – Nelson, Cox

Fondamenti di Biochimica – Voet, Voet

Il manuale del personal trainer NSCA – Baechle, Earle

 

Note sull’autore: Andrea Barone

Laureato magistrale in “Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana” (prossimo all’esame di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di biologo nutrizionista) e triennale in “Scienza della Nutrizione”. Attualmente è studente in Scienze Motorie.

Invictus Trainer che esercita da circa 4 anni l’attività di personal trainer, con l’obiettivo di migliorare la composizione corporea dei suoi clienti e correggere le loro abitudini alimentari. Aspira a crescere professionalmente nel settore sportivo agonistico in qualità di preparatore atletico e/o personal trainer curando parallelamente l’aspetto nutrizionale degli atleti.

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