Muscle Up: la guida completa

Muscle Up: la guida completa

Molte persone si allenano per sviluppare semplicemente i muscoli. Altre, oltre l’aspetto estetico, amano sviluppare delle skill, come nel calisthenics, che gli permettono di riscoprire le potenzialità del proprio corpo. Un classico esempio è il passaggio dalla lat machine alle trazioni alla sbarra. Il salto successo è quello dalle pull up al muscle up. L’approccio diventa dinamico, il controllo del proprio corpo totale. Si inizia kippando, usando le ginocchia, per poi via via assaporare il piacere di superare la sbarra lentamente, attraverso l’uso esclusivo dei propri muscoli. Assicuratevi d’avere la forza sufficiente per eseguire correttamente l’esercizio e potenziate la spalla, anche coi manubri, lungo tutto il ROM d’abduzione (vedi: Esercizi spalle). In questa guida ai muscle up abbiamo racchiuso tutti i nostri video, e l’articolo più completo in italiano a riguardo.

Il primo tutorial su come eseguire i muscle up alla sbarra. Mostrato ed eseguito da Erik Neri, atleta ed allenatori di calisthenics in Italia.

I muscle up agli anelli nella ginnastica. Come eseguirli rispetto alla sbarra e quali sono gli errori più comuni.

Analisi cinematica del muscle up. Quali sono le forze che entrano in gioco e come possiamo sfruttare le leve a nostro vantaggio.

Slow muscle up, l’analisi cinematica. Cosa differisce questa esecuzione del classico muscle up visto precedentemente.

Come eseguire correttamente i muscle up agli anelli. Quello che dovete sapere su come cambia la tecnica con l’utilizzo degli anelli al posto della sbarra.

Guida ai Muscle Ups

Guida ai muscle up

autore Alessandro Mainente
Copyright © 2015 Best Trainer Network ASD – Alessandro Mainente

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ATTENZIONE:

Le informazioni (consigli e programmi) contenute in questo ebook non intendono sostituirsi in nessun modo a parere medico o di altri specialisti. L’autore e Best Trainer Network ASD declinano ogni responsabilità di effetti o di conseguenze risultanti dall’uso di tali informazioni e dalla loro messa in pratica. L’allenamento può causare infortuni e dolori articolari se non eseguito correttamente, si consiglia pertanto di prestare la massima attenzione e di eseguire esercizi e metodologie adatte al proprio livello di forma. Consultare il proprio medico di fiducia prima di intraprendere qualsiasi forma di attività fisica o regime alimentare. Coloro che usufruiscono delle tecniche di questo ebook lo fanno sotto la loro personale responsabilità.

Guida all’apprendimento del Muscle Up

La seguente guida è un estratto del materiale trattato nel Master di Calisthenics, però visto l’importanza di questo esercizio nel corpo libero volevo dare le informazioni di base per affrontale il Muscle Up in modo corretto.

Il corso affronta in modo ancora più approfondito ogni step preparatoria e specifica per lo sviluppo di questa skill, dalle componenti di forza a quelle di mobilità allo scopo di ridurre in modo sensibile il rischio di infortunio.

Questo Tutorial rappresenta una guida per approcciare questo tipo di skill per atleti adulti che non presentano le stesse caratteristiche morfologiche di un bambino. Le progressioni devono essere tanto graduali tanto con una elevata precisione tecnica.

Premessa: questa guida permetterà a chiunque abbia buona volontà e pazienza di raggiungere questa skill molto ambita. La progressione è nata dallo studio del movimento su persone con diverse caratteristiche fisiche e livelli di forza differenti.

Può essere eseguita anche in ambiente casalingo soprattutto per ciò che riguarda la transizione, utilizzando un paio sedie. Io personalmente poggiavo le sedie sul margine di alcuni scalini in modo da poter tenere i piedi più in basso e sollevare il sedere. Nulla vieta di utilizzare altri equipaggiamenti come parallele di ginnastica artistica oppure da sala fitness, due cubi per salti pliometrici e via dicendo.

Il Muscle Up rappresenta per eccellenza il movimento che combina spinta e trazione. Chiamato salita di forza nel mondo della ginnastica artistica è una skill ambita da quasi tutti gli atleti del mondo calistenico e del corpo libero in generale. Nonostante possa sembrare un puro gesto di forza esso comprende una serie di prerequisiti di flessibilità e mobilità. Non si apprende tramite tentativi ma attraverso una adeguata progressione dalla variante più semplice a quella più complessa e con una adeguata programmazione.

Forza:

-eseguire almeno 8-10 trazioni alla sbarra, al petto, con le gambe a L;
-eseguire una dip con ROM elevato (spalle a livello del supporto o più basse).

Flessibilità:

-notevole capacità di allungamento dei muscoli flessori ed estensori dell’avambraccio per mantenere la presa carpea, mobilità dorsale , pettorale e bicipite;
-discreta capacità di allungamento del tricipite nei fasci in prossimità dell’inserzione sul gomito;
– buona escursione articolare della spalla nella posizione bassa di una dip.

Come vedremo in seguito per l’esecuzione esplosiva del movimento questi requisiti non sono tutti richiesti ma sono necessari per eseguire il movimento in modo controllato ottenendo quindi la massima efficienza. Eseguirlo lento pone molta enfasi sulla transizione ed è il modo migliore per sviluppare forza in questa porzione del movimento.

Il muscle up può essere eseguito utilizzando un movimento di partenza differente: da posizione rilassata o con rimbalzo/ dondolamento.

Il primo approccio rappresenta il migliore per costruire forza mentre il secondo può essere utilizzato inizialmente ma deve essere eliminato quando non più necessario.

Ci concentriamo quindi in modo approfondito sull’esecuzione del movimento in modo controllato e con qualche accenno alla versione esplosiva. L’attenzione sarà quindi maggiore per il muscle up agli anelli, che, inzialmente, è considerato uno step obbligatorio ma, una volta raggiunta la capacità di esecuzione di un muscle up senza sbilanciamento, non sarà più necessaria la sua esecuzione su quei tipi di supporto, in favore dell’utilizzo della sola sbarra.

Questo perché dobbiamo eseguire la transizione in linea retta verticale sulla sbarra, avendola come vincolo che limita il movimento lungo una sola direzione, problema risolvibile agli anelli dove è consentito un certo sbilanciamento in avanti per costruire forza lungo la transizione. In seguito l’apprendimento del muscle up agli anelli senza sbilanciarsi eccessivamente in avanti permette di avvicinare il movimento a quella che è la vera e propria esecuzione alla sbarra. Non verrà posta attenzione sulle varianti più complesse come quelle a grip largo o a sequenze come muscle up to front lever per non rendere la guida troppo dispersiva.

Tecnica Per Il Muscle Up Con Slancio

Questa variante prevede di utilizzare lo slancio detto comunemente kippe per facilitare il movimento di ascesa. Va sottolineato come questo movimento non sia facilmente eseguibile se non è presente una buona dose di forza nelle trazioni (almeno un pullup allo sterno o più sotto) e una certa esplosività del movimento.

L’esercizio prevede di utilizzare un grip neutro (non il false grip) come in una normale trazione. In questa situazione siamo impossibilitati a ruotare il grip arrivati nella porzione massima del pull up, per questo motivo, al contrario del muscle up di forza , è necessario saltare completamente la transizione. Tanto più il pullup è esplosivo tanto più facilmente riusciremo a sorpassare la sbarra.

Superata la sbarra almeno con lo sterno procedere in questo modo:

-ruotare le mani in avanti cambiando presa
-ruotare in avanti le spalle giungendo nella posizione finale di una tirata al mento a braccia larghe.

Questi due movimenti vanno eseguiti contemporaneamente e in modo fluido e la salita deve essere simmetrica e veloce. Va sottolineato come sia necessario raggiungere almeno la posizione delle spalle descritta poco sopra per non incorrere in indesiderati infortuni e compromettere lo sviluppo di questa versione del muscle up (si ricorda che , per chi ha poca mobilità nella articolazione gleno-omerale, la posizione delle spalle sopracitata può essere rischiosa). Durante la discesa permettere deliberatamente al grip di scivolare nella posizione di partenza e utilizzare l’accelerazione del corpo per scivolare sotto/ davanti la sbarra per caricare nuovamente lo slancio.

Mantenere le braccia tese durante tutto il movimento di discesa.

Tecnica Per Il Muscle Up di Forza

Una breve introduzione è lecita per chiarire come il muscle up di forza (tipicamente chiamata salita di forza nella ginnastica) sia un movimento dinamico completo, composto da 3 fasi fondamentali:

-trazione
-transizione
-dip

Va sottolineato come realmente non vi sia una vera e propria separazione tra prima e ultima fase della transizione, in quanto il pull up termina dopo l’inizio della transizione e la porzione di dip inizia prima della fine della transizione.

L’obiettivo, come in ogni movimento da apprendere, è spezzare l’abilità in sottosequenze, tipicamente in parte iniziale e parte finale. In seguito quindi lavorare per collegare le step inzialmente separate.

Prima si lavora sulle dip profonde, sui chin up/pull up e sulle estensioni per i tricipiti per costruire una forza di base, in seguito si può procedere con gli esercizi sotto proposti per collegare i pezzi del puzzle.

Fase 1: trazione fino allo sterno in posizione chin con presa carpea

Per facilitare l’ascesa e il passaggio nella fase di dip bisogna cercare di portare il corpo nella posizione bassa di una dip, quindi, per fare ciò, dobbiamo trovare un modo per sbilanciare il corpo in avanti e avere il sostengo quasi sotto le ascelle. Questo si ottiene sbilanciandosi in avanti al termine della trazione portando i gomiti inizialmente sotto le spalle e in seguito in alto, trovandoci quindi in una posizione bassa di una dip. Il primo obiettivo è pertanto eseguire una trazione con la presa falsa in posizione supina fino allo sterno.

Trazione muscle up

Fase 2: la transizione

La transizione è la porzione di movimento che permette di connettere la trazione alla spinta. Un fallimento nello sviluppo della transizione compromette in assoluto l’esecuzione del muscle up.
La transizione inizia un po’ prima di finire la trazione e finisce un po’ dopo aver iniziato la dip!

Questa è proprio la step dove la maggior parte degli atleti trova difficoltà, trasferire il peso del corpo dai tricipiti alle spalle è il punto cruciale di questa fase.

In questa porzione di movimento intervengono molto i tricipiti. E’ sovente per chi è alle prime armi poter percepire fastidio nel punto in cui il tricipite si inserisce a livello del gomito. Questo significa che i vostri tricipiti non sono ancora abituati a stress così elevati in posizione di massimo allungamento. Procedere assolutamente con cautela e senza fretta.

Tecnica per la transizione

Mantenendo un forte false grip eseguire un chin up allo sterno avendo quindi i palmi rivolti verso di noi o leggermente extraruotati.

Permettiamo ai gomiti di scivolare sotto le ascelle e nello stesso momento extraruotiamo la mano di 90° in modo da avere i palmi paralleli al busto e le nocche che guardano verso l’esterno; nel fare questo movimento sbilanciarsi in avanti permettendo alle mani di arrivare sotto le ascelle (cosa che faciliterà l’ascesa dei gomiti), raggiungendo così la parte bassa di una dip.

Durante questa transizione è necessario continuare a spingere verso il basso e mantenere gli anelli ad una larghezza inferiore delle spalle.

Inizialmente non commettere gli errori di:
– extraruotare eccessivamente le mani (circa 180°,non bisogna arrivare con i palmi rivolti verso il basso e le nocche verso l’alto) in quanto questa posizione impedisce di posizionare le mani sotto le ascelle,
– extraruotare le mani prima di aver raggiunto lo sterno con la trazione.

Questa ulteriore extrarotazione viene utile nel momento in cui si andrà a eseguire il muscle up con grip largo. In questa variante i palmi delle mani rimangono sempre rivolti verso il basso, il movimento inizierà da una trazione con la presa maggiore delle larghezza delle spalle e ,appena raggiunta l’altezza delle spalle, cercare di aprire verso l’esterno i propri avambracci e continuare la spinta verso il basso. (la successione delle foto mostra come cambia la posizione delle mani durante il muscle up)

Transizione muscle up

Fase 3: la dip

Terminata la transizione il movimento continua come un semplice piegamento alle parallele.

…veloce transizione alla presa prona…

…extraruotare e spingendo in basso sollevare i gomiti…

Esercizi Di Rinforzo nel muscle up

Analizziamo ora il punto cruciale del muscle up. Dopo mesi spesi a studiare questo esercizio ho elaborato una buona progressione che assicura il raggiungimento del muscle up attravrso l’esecuzione di esercizi di difficoltà crescente atti a sviluppare tecnica e forza nella fase di transizione e che consenta di connettere la fase di trazione-transizione con quella di transizione-dip.

I seguenti Esercizi vi aiuteranno a prendere confidenza con il movimento.
Notare che non sono delle alternative, il percorso prevede di eseguire un solo esercizio per volta sino al raggiungimento di uno standard.

1.0) Estensioni per tricipiti facilitate , In questo caso vi si richiede almeno 10-15 ripetizioni senza fatica per almeno 2-3 serie riposando poco fra le serie.

Posizionarsi nella posizione di un push up e ad una distanza di circa 70-100 cm dalle nostre mani posizionare una panca (dipendentemente dal vostro attuale livello di forza). Mantenendo il core contratto posizionare le mani sulla panca.

Ora, piegando le braccia e mantenendo i gomiti nella posizione di partenza, avendo cura di non aprirli verso l’esterno, scendere come se si volesse portare la testa sotto la panca. Nella posizione finale ci troveremo con la testa fra le braccia e i gomiti flessi a 90° e perpendicolari al pavimento. Tanto maggiore è la distanza tra le spalle e la panca nella posizione di partenza tanto più difficile sarà eseguire l’esercizio e mantenere il core nella posizione corretta.

Le varianti diamond push up possono essere una introduzione a questo tipo di movimento.

Estensione tricipiti facilitate

1.1) Estensioni tricipiti al pavimento. Questa variante successiva prevede di utilizzare il suolo come supporto. Durante l’esecuzione le spalle devono rimanere sopra le mani. I gomiti vanno ruotati internamente in modo che i gomiti siano rivolti verso l’alto, questo evita che i gomiti si aprano esternamente. L’obbiettivo è portare i gomiti a terra e non le spalle (cosa che invece di effettua in un normale piegamento a terra). Evitare movimento asimmetrici, non alzare il sedere e non spanciare.

Estensione tricipiti pavimento

2.0) Russian dip (possibile esecuzione con due sedie o due parallele)

In ogni variante la posizione di partenza prevede di posizionarsi sui supporti con l’intero avambraccio. Il movimento che viene eseguito successivamente può variare lungo la progressione.

2.1 versione facile –> sbilanciandovi in avanti spostate il supporto dall’ avambraccio alla mano e spingete verso l’alto completando la fase di dip, il movimento va eseguito permettendo di toccare con i piedi per terra e mantenendo i gomiti vicino al busto. Questo scarica parte del vostro peso sui talloni rendendo l’esecuzione più facile.
NB: questa è l’unica variante dove è consentito appoggiare i piedi.

Russian dip facilitate

2.2 versione media –> salire senza buttarsi in avanti e cadendo sul supporto delle mani ma eseguire una salita controllata sempre sbilanciandosi in avanti ma in maniera meno accentuata, in questo modo il peso scaricato precedentemente sui piedi è molto minore. Procedere con questa step finchè è possibile eseguire 5-6 russian dip senza utilizzare l’aiuto dei piedi e partendo in sospensione completa eventualmente con le gambe in squadra (ad L) per limitare l’assistenza degli arti inferiori.

2.2 versione difficile negative –> da posizione di supporto a braccia diritte (fine della flessione) scendete indietro mantenendo il busto sempre eretto (limitando lo sbilanciamento e cercando di non cadere violentemente sugli avambracci (la differenza tra questa versione e la precedente è notevole ed è tutta a carico dei tricipiti). Notare come in foto viene mantenuto il busto diritto.

Russian dip eccentrica

2.3 versione difficile fase concentrica –> eseguire il movimento sopra descritto in fase concentrica partendo dai gomiti e salendo a busto il più possibile diritto (avviso : I VOSTRI TRICIPITI URLERANNO PIETA’)

Russian dip concentrica

Le versioni facili, medio e difficili , negative e concentrica possono essere applicate a tutti i prossimi esercizi.

2.1) russian dips arrivo in supporto orizzontale

In questa variante andiamo ad eseguire una russian dip ma la posizione di partenza vede solo una porzione di avambraccio appoggiata sui supporti, diciamo che lasciare fuori metà avambraccio rende le cose già più complesse.

Quando questa versione risulta essere relativamente facile è possibile incrementare la difficoltà del movimento aumentando la porzione di avambraccio fuori dal supporto fino a quando solo il palmo della mano permette di spingere in opposizione alla forza di gravità (PUO ESSERE ESEGUITO ALLE PARALLELE O ANCHE AGLI ANELLI, IN FOTO VENGONO MOSTRATE ENTRAMBE LE VARIANTI, PER COMODITA’ DI PRESA L’ESERCIZIO ESEGUITO AGLI ANELLI RISULTA ESSERE PIU’ FACILE);

In questa fase è necessario portare l’avambraccio in posizione parallela al pavimento durante ogni ripetizione.

L’esecuzione di questo movimento agli anelli o alle parallele prevede di partire da una posizione di supporto e scendere indietro come se si volesse portare i gomiti alla stessa altezza delle mani; vi verrà naturale sollevare le gambe in posizione di squadra a L per compensare lo sbilanciamento. Tanto più il busto viene mantenuto verticale durante questa fase tanto maggiori saranno i benefici in termini di forza per i tricipiti.

La discesa termina quando l’avambraccio si trova parallelo al pavimento. A questo punto invertire il movimento. Per rendere il tutto più difficile si può mantenere la posizione più bassa per qualche secondo con il busto più eretto possibile.

Russian dips

2.2) Russian dips arrivo con il gomito sotto l’orizzontale

L’esercizio mantiene la stessa impostazione del precedente, ma in questo caso si assume che siate in grado si eseguire lo step 2.1) con solo le mani sul supporto. Durante la discesa, mantenendo un forte false grip, scendere progressivamente sempre più sotto l’orizzontale (inizialmente di qualche cm, poi incrementando) e invertire il movimento.

Tanto più il vostro busto rimarrà ortogonale al pavimento tanto maggiore sarà la difficoltà di esecuzione. Una volta appresa questa fase saremo in grado di eseguire sia la transizione-dip, sia la trazione- transizione.

Russian dips orizzontale

2.3) cambi parte alta trazione-parte bassa dip

Questa variante si differenzia dalla variante successiva perché non prevede di mantenere una posizione isometrica sotto il livello della transizione ma solo di bloccare il movimento appena le mani passano nella posizione alta di un chin up (quindi i supporti rimangono sotto il livello della testa) .

Partendo dalla posizione di supporto agli anelli scendere sotto la transizione e appena si percepisce l’attivazione del gran dorsale e dei bicipiti, invertire il movimento e tornare nella posizione bassa di una dip, ripetere quindi il movimento partendo dalla posizione bassa di una dip senza poggiare il piedi per terra. Cercare di eseguire il movimento avendo massima cura nell’esecuzione della transizione come descritto in precedenza.

Muscle up transizione anelli

Questa fase richiede una elevata forza di presa carpea.

2.4) tenuta isometrica più transizione

Posizionarsi in modo da avere il supporto circa 20-25 cm più alto delle spalle (superando quindi l’estremità superiore della testa).

Impugnare il supporto e staccare il corpo da terra eseguendo quindi una tenuta isometrica nel punto medio-alto di un pullup ( in questa posizione gli anelli si trovano circa ad altezza fronte); mantenere la posizione per 2-3 secondi (tenere l’isometrica in presa supina o prona dipende da quanto siete forti nelle trazioni, sensatamente il punto di partenza è la posizione supina per poi passare alla prona).

Far seguire l’isometria dal movimento di transizione (nient’altro che la fase concentrica dello step 2.3) ed eseguire la dip. Man mano che la forza aumenta è possibile eseguire il movimento di isometria ancora più in basso per ricondurci alla prima variante di muscle up allenabile, cioè quella da posizione seduta e gomito flesso a 90°.

Quando in seguito si eseguirà la versione del mu agli anelli a braccia più larghe la tenuta isometrica andrà eseguita mantenendo il supporto a larghezza superiore delle spalle e senza portare le mani in posizione supina ma, al contrario, mantenendole sempre in posizione prona.

Transizione anelli

2.5) transizione difficoltà elevata

Esiste un ulteriore modo per eseguire la transizione in una variante ancora più complessa e ottenere il massimo beneficio.

Lavorare agli anelli o alle sedie dà la possibilità di sbilanciarsi in avanti e nonostante a volte ci si sforzi di non farlo è possibile cadere in questa tentazione. Tuttavia ormai la transizione su cui abbiamo lavorato finora sulle sedie o le parallele ( o anelli nelle versioni finali) ha permesso di sviluppare forza utilizzando una spinta in basso in posizione prona delle mani (quindi ben maggiore rispetto a quella richiesta dagli anelli dove si passa da questa posizione velocemente in favore di un grip neutro).

Il passo successivo è quindi allenare la transizione con un vincolo che impedisca ogni sbilanciamento in avanti. Quindi elevati livelli di forza saranno disponibili alla fine del punto 2.5 e il muscle up non sarà più un vostro problema.

Muscle up transizione sbarra

Muscle Up Alla Sbarra

Per eseguire questa variante in modo controllato e senza dondolamenti (o kip) è necessario utilizzare un false grip estremo.

In questa versione siamo vincolati dalla presenza della sbarra che impedisce lo sbilanciamento in avanti e dalla presa che rimane molto simile ad un muscle up agli anelli con grip largo.

Per questo motivo ritengo che un muscle up a presa larga con sovraccarico agli anelli sia un prerequisito fondamentale per poter sviluppare questa nuova avanzata variante.
Durante la salita concentrarsi sul continuare a spingere verso il basso (non di tirarsi alla sbarra) con l’obiettivo di portare lo sterno sopra la sbarra. Non cadere nella tentazione di eseguire un pullup esplosivo. Una volta che si è appreso il muscle up alla sbarra è possibile utilizzare del peso aggiuntivo.

Il problema principale del muscle up alla sbarra è la presa carpea. Possiamo distinguere due situazioni:
sbarra a diametro largo: l’idea è avvolgere completamente la sbarra portando il palmo della mano più sopra possibile;
sbarra a diametro piccolo: flettere il polso verso il basso fino a formare un angolo di 90° con l’avambraccio. Mantenendo questa angolazione posizionare la sbarra nel punto dove il palmo della mano tocca l’avambraccio. Inizialmente sarà fastidioso e un po dolorante, ma è fondamentalmente questione di abitudine.

Alcuni avranno anche difficoltà nell’estendere il braccio completamente in questa posizione. Questo perché l’avambraccio di trova in posizione di contrazione massima per mantenere la flessione del polso a 90° e allo stesso tempo in posizione di allungamento per la distensione del braccio.

Due aiuti possono essere:
– allungamento di tipo PNF isometrico per i flessori dell’avambraccio così da permettere una maggiore espressione di forza quando i fasci muscolari radiali e ulnare sono allungati al massimo;

– tenute in sospensione.

La versione più facilitata di questo esercizio alla sbarra prevede l’utilizzo di un kip e/o un dondolamento che permette di eseguire il muscle up alla sbarra senza false grip. Il pull up esplosivo combinato con il kip/swing permette di superare la fase di transizione e di ruotare le mani in avanti per favorire la parte di flessione.

Progressione muscle up

Qui di seguito vengono mostrate le varianti di muscle dalla più facile alla più complessa
* muscle up partendo da seduto con le braccia flesse a 90° e l’omero formante un angolo di 90° con la spalla, mantenendo i talloni sul pavimento eseguire una trazione – transizione -dip e ritorno (utile per affinare la tecnica della transizione) agli anelli
* seated muscle up agli anelli partendo da braccia piegate (a 90°) da seduto o da in piedi senza poggiare gli arti inferiori;
* progressione intermedia – aumentare progressivamente l’angolazione del gomito fino alla completa distensione del braccio
* muscle up agli anelli completo
* L sit muscle up agli anelli muscle up con busto diritto senza sbilanciarsi in avanti agli anelli
* muscle up alla sbarra presa stretta
* muscle up agli anelli / alla sbarra con grip più largo in tutta la sua esecuzione
* large grip L-sit muscle up agli anelli o alla sbarra senza sbilanciamento in avanti al termine della transizione
* muscle up large grip fino alla transizione e salita a braccia tese appena superata la transizione

Ci sarebbe ancora molto da dire di questo esercizio, che rappresenta una delle skills più spettacolari e più facili da mettere in pratica nel Calisthenics.

Chi volesse approfondire il discorso è invitato ai corsi avanzati di Calisthenics, in cui mostro tutte le progressioni di tirata, transizione e spinta di questo esercizio. Una skills sicuramente spettacolare, ma anche molto rischiosa. In molti nel voler imparare troppo rapidamente questa skills, saltano alcuni passaggi con il serio rischio di procurarsi infortuni e infiammazioni.

Spero di vedervi ad un mio corso, buon allenamento

Coach Mainente Alessandro

Note sull’autore

Coach Alessandro Mainente

  • –  Laurea in Bioinformatica
  • –  Laureando in Biotecnologie Mediche eMolecolari (Classe lauree farmaceutiche e veterinarie)
  • –  Tecnico della Federazione Italiana Ginnastica Artistica , sezione Artistica Maschile
  • –  Relatore Metodo Corpo Libero presso Scienze Motorie Università degli Studi di Milano
  • –  Docente modulo calisthenic/corpo libero per corso Best Functional Trainer sedi Verona, Roma
  • –  Docente modulo calisthenic/corpo libero per corso Best Functional Trainer sede Reparto Mobile delle forze dell’ordine di Padova
  • –  Docente Master di Calisthenics Best Trainer
  • –  Docente Master Joint Mobility Best Trainer
  • –  Personal Trainer
  • –  IstruttoreFitness,BodybuildingPrimoLivelloeCardiofitness
  • –  Istruttore Functional Training Istruttore SF Flexible Steel 1° Livello
  • – Istruttore metodo trigger point therapy (compressione e tecniche miofasciali)Per informazioni riguardo i corsi di formazione visitare il sito www.best.trainer.net o inviare una mail a mainentz@gmail.com

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