Arginina cosa dobbiamo sapere su questo integratore

Arginina cosa dobbiamo sapere su questo integratore

Cos’è l’arginina

L’Arginina è un amminoacido “condizionatamente essenziale”. E’ così chiamato in quanto l’essere umano, dalla nascita fino alla pubertà (14-15 anni circa), non riesce in alcun modo a sintetizzarlo, assumendolo esclusivamente dall’alimentazione; dopo l’età dello sviluppo, invece, il corpo riesce a produrlo da solo, sintetizzandolo a livello epatico e renale.

Il motivo per il quale nei bambini l’Arginina è da considerarsi amminoacido essenziale sta nel fatto che stimola il rilascio dell’ormone GHRH ( ormone di rilascio della somatotropina ). Esso è secreto dall’ipotalamo ed è importante perché regola il rilascio dell’ormone della crescita (GH).

Seguendo una dieta varia ed equilibrata, il nostro corpo ne assume una quantità compresa tra i 3,5 ed i 5 g. al giorno da alimenti come la carne ( rossa e bianca ), la frutta secca ( le arachidi e le nocciole ne contengono le dosi maggiori ) ed i legumi.

Arginina: integrazione ed effetti per la salute

arginina e salute

L’arginina viene utilizzata come integratore in ambito medico-sportivo con svariati benefici per la salute.

In ambito medico la sua supplementazione è finalizzata principalmente al trattamento del deficit dell’ormone della crescita in età puberale.

A differenza dell’assunzione per via endovenosa, il 40% circa della dose introdotta oralmente viene persa – degradata dai succhi gastrici.

L’integrazione di arginina aiuta a supportare numerosi processi all’interno dell’organismo umano. Essa infatti:

  • Sostiene il sistema immunitario: Aumenta la sintesi e l’attività dei linfociti citotossici che proteggono il corpo dall’aggressione di microorganismi patogeni.
    Aiuta inoltre la produzione di un maggior numero di cellule Natural Killers le quali riconoscono e distruggono le cellule tumorali e quelle infette da virus.
  • È un buon ergogenico: Essendo un precursore della creatina, l’arginina ne aumenta la velocità di sintesi.
    Agisce anche come sostanza gluconeogenetica, in caso di carenza di glucosio nel flusso ematico, può essere catabolizzata dall’organismo per produrre energia.
  • Aiuta la circolazione: Interviene nella sintesi dell’ossido nitrico (NO), una sostanza che induce vasodilatazione, favorendo così un maggior apporto di sangue ( e quindi di nutrienti ) ai tessuti ed una diminuzione della pressione arteriosa.
  • È un buon detossinante: Partecipando attivamente al processo dell’urea, svolge un ruolo da protagonista nello smaltimento delle sostanze azotate (proteine, purine, scorie azotate etc.), frutto di un eccesso di proteine o di un accumulo di ammoniaca generato durante attività sportive intense e durevoli nel tempo ( ciclismo, corsa, nuoto, ecc. ).
  • Aiuta la rigenerazione dei tessuti lesi: Inducendo la sintesi di Prolina ( aminoacido fondamentale nella produzione del collagene) e facilitando la ripresa strutturale e funzionale del tessuto leso in caso di grandi interventi chirurgici, ferite estese o gravi ustioni.
  • Sostiene la fertilità maschile: Favorendo i processi antiossidanti e di vasodilatazione, l’arginina apporta un miglioramento della motilità e della qualità degli spermatozoi in pazienti affetti da oligospermia o ipospermia.

Arginina e bodybuilding, tra miti e realtà

Questo aminoacido è molto amato nel mondo delle palestre. Il suo utilizzo come integratore viene consigliato, agli avventori delle sale pesi, con motivazioni al limite tra mito e realtà. Vediamone alcuni e cerchiamo di spiegarne i reali effetti riscontrati dalle ricerche scientifiche.

Preso prima di dormire aumenta la produzione di GH endogeno.
Nonostante si conosca la funzione biologica dell’arginina,è credenza comune che la sua efficacia sia proporzionale all’aumento della quantità assunta.

Il fatto che l’arginina regoli il rilascio dell’ormone della crescita non vuol dire che se si integra questo amminoacido, automaticamente l’effetto sarà amplificato.
Alcuni studi scientifici che prendevano come campioni della popolazione soggetti anziani, defedati, sarcopenici e generalmente in regime di ricovero, hanno confermato la tesi sopra enunciata. I benefici non sono risultati invece apprezzabili in individui sani ed allenati.
Assumere arginina prima di un esercizio coi pesi, potrebbe addirittura sfavorire la secrezione di GH, oltre ad avere un potenziale effetto sfavorevole sulla secrezione di testosterone.

Lo studio che i bodybuilders prendono ad esempio, per giustificarne l’integrazione, riguarda l’assunzione di dosi massicce di arginina introdotte per via endovenosa.
Se consideriamo che il 40% della dose assunta per via orale viene degradata dai succhi gastrici, è logico intuire quanto sia inutile l’assunzione di questo integratore per tale scopo.

Preso prima dell’allenamento aumenta la sintesi dell’ossido nitrico (NO).
Tale affermazione gode di più valore scientifico della precedente. L’arginina infatti supporta la sintesi della Citrullina. Essendo quest’ultimo il maggior responsabile della produzione di ossido nitrico, ne consegue che gli effetti della vasodilatazione, nelle aree che stiamo allenando, saranno reali e percepibili.
Un maggior afflusso di sangue nelle aree interessate dall’allenamento è sicuramente apprezzabile, in quanto, se il corpo umano è in fisiologia, avremo un maggior trasporto e rilascio di nutrienti nella cellula.

Sebbene sia stato dimostrato il valore dell’arginina come vasodilatatore ci sentiamo però di consigliare, per raggiungere maggiormente tale scopo, l’assunzione dell’amminoacido veramente responsabile di questo processo: la Citrullina.

Quando assumere l’arginina

arginina effetti

L’assunzione dell’ARG in uno sport come il BB può essere consigliata per i seguenti scopi:

  • Se fate parte di quel 20-30% delle persone che non rispondono all’integrazione di creatina.
    Se il vostro corpo non reagisce al carico di creatina, con un aumento della creatina intracellulare, può avere un senso integrare con arginina. Essendo un precursore della creatina, l’arginina ne aumenta e agevola la velocità di sintesi.
  • Se si soffre di astenia o si è in un forte periodo di stress.
    Essendo un buon ergogenico ( può essere catabolizzata per produrre energia ) può avere senso assumerla in 3-4 dosi durante la giornata.
    L’abbinamento con l’amminoacido Ornitina, infine, ne potenzierebbe gli effetti.

Quale scegliere e quanta assumerne.

In commercio troviamo parecchie formulazioni. Senza entrare troppo nel dettaglio ne diamo un breve elenco:

  • Arginina levogira: è il semplice aminoacido in forma L-.
  • Arginina piroglutammato: è il sale Piroglutammato dell’aminoacido Arginina. Migliora la biodisponibilità dell’Aminoacido e viene utilizzata soprattutto per migliorare le performance cognitive (ad es. nella cura del morbo di Alzheimer).
  • Arginina aspartato: è un dipeptide costituito da arginina ed aspartato. In teoria la presenza di aspartato dovrebbe promuovere la sintesi di ulteriore arginina oltre a favorire una maggiore assimilazione gastrica di questo amminoacido ma quasi nulle sono le prove scientifiche a carico di questa teoria.
  • Arginina hcl: arginina idrocloride o arginina cloridrato. Rappresenta la forma salificata dell’arginina resa tale per solubilizzarla meglio in acqua.
  • Arginina alfachetoglutarato: è legata all’acido alfachetoglutarico. L’alfa-chetoglutarato, è un chetoacido molto importante perché:
    • Rientra nel ciclo di krebs, favorendo quindi la produzione di energia.
    • Rientra anche nel processo gluconeogenico, permettendo la sintesi di glucosio partendo da fonti non glucidiche come gli aminoacidi
    • Oltre al ruolo di rilascio dell’ossido nitrico, la parte di alfac-hetoglutarato può aumentare i livelli di GABA.
  • Arginina Etil-estere (AEE): è formata da una molecola di arginina e un estere. Il vantaggio di questa formulazione sarebbe l’affinità lipidica; in pratica supera meglio la barriera cellulare. Tante belle parole ma…migliorare l’assorbimento cellulare non porta a molto se ormai l’arginina è stata “deattivata” a livello gastrointestinale.

Analizzate tutte le formule presenti in commercio ci sentiamo di consigliarvi di scegliere tra solo 2 tipi di arginina tra quelli elencati.

Nello specifico,  se non rispondete all’integrazione di creatina, vi consigliamo di utilizzare l’Arginina alfaketoglutarato. Come dosi si consiglia di stare intorno ai 10-15 g. al giorno da dividersi in 3 assunzioni nell’arco della giornata.

Se invece volete integrare l’arginina con finalità ergogeniche consigliamo o  l’Arginina alfaketoglutarato o l’Arginina HCL ( attenzione al gusto davvero acido ).  I dosaggi e le modalità di assunzione variano a seconda dei casi; consigliamo di assumere sempre una delle dosi giornaliere la sera prima di andare a dormire.

Arginina e controindicazioni

L’arginina è un aminoacido ben tollerato dal corpo umano.
La sua integrazione, con dosaggi  superiori ai 15 g. giornalieri, potrebbe portare al manifestarsi di episodi gastro-intestinali come crampi addominali, nausea, vomito e diarrea.

Se si soffre di herpes labiale l’integrazione di arginina è da sconsigliarsi perché promuove la replicazione del virus.

Infine, come per tutti gli integratori, è sconsigliato assumerli in caso di insufficienza renale o epatica, se si assumono determinati farmaci (chiedete sempre consiglio al vostro medico) ma anche più semplicemente durante la gravidanza e l’allattamento.

 

Note sull’autore

Marco Marabelli

Articolo di Marco Marabelli

Appassionato di ciò che ruota attorno ai pesi, il mio parco divertimenti è la palestra.
Dopo aver praticato per 15 anni nuoto agonistico, mi sono tuffato negli allenamenti con la ghisa e di conseguenza nell’approfondimento su allenamento e alimentazione. Da qui al corso ISSA per personal trainer il passo è stato breve. La certificazione è stata così il punto di partenza per farne una professione.

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Andrea Biasci

Andrea Biasci

Professore universitario a contratto all'università Statale di Milano. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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