Zenzero: calorie, proprietà e benefici

Zenzero: calorie, proprietà e benefici

Lo zenzero è il nome comune della radice dello Zingiber officinale Roscoe, una pianta che ha la precedenza storica sia come medicina che come spezia, ed è una delle spezie più comunemente usate al mondo.Lo zenzero è probabilmente originario dell’India Nord Orientale ed è una pianta erbacea perenne, di circa 1 metro di altezza, con foglie che si dipartono da un rizoma. La parte più consumata dello zenzero è proprio il rizoma, o la porzione verticale della radice.

Zenzero calorie

Quantità per 100 grammi di zenzero (radice)
Calorie 80
Carboidrati 18 g
Zucchero 1,7 g
Proteine 1,8 g
Grassi 0,8 g
Fibra alimentare 2 g
Potassio 415 mg
Sodio 13 mg
Vitamina A0 IUVitamina C5 mg
Calcio16 mgFerro0,6 mg
Vitamina D0 IUVitamina B60,2 mg
Cobalamina0 µgMagnesio43 mg

zenzero in polvere

Zenzero proprietà

Lo zenzero è una spezia tradizionalmente trattata come medicina sia nella medicina tradizionale cinese che nell’Ayurveda , le dosi da 1 a 3 grammi possono ridurre la nausea e facilitare la digestione in modo abbastanza efficace. Gli usi storici dello zenzero includono mal di testa ed emicranie, pressione sanguigna e raffreddore.

Le attività farmacologiche dello zenzero che sono state messe in luce sono molto numerose e comprendono, ad esempio, quella antinfiammatoria, antiossidante, antimicrobica, antiemetica, ipoglicemica, ipocolesterolemica e antiaggregante. Ad ogni modo, le principali attività attribuite allo zenzero comprendono quella carminativa (riduzione dei gas intestinali), antinfiammatoria, stimolante della digestione, anti-vomito e antiaggregante piastrinica.

Zenzero  e apparato gastrointestinale

Per quanto riguarda le attività sul sistema digerente, lo zenzero ha la capacità di stimolare la secrezione e l’attività degli enzimi digestivi lungo tutto il tratto digerente. Lo zenzero ha dimostrato di esser efficace nello stimolare la motilità e lo svuotamento gastrico, oltre ad avere la capacità di stimolare il flusso sanguigno alle mucose del tratto digerente.

Questo aspetto è interessante in quanto il riassorbimento dei gas intestinali attraverso la mucosa dipende, in gran parte, proprio dal flusso sanguigno: questo meccanismo, insieme allo stimolo della motilità e della secrezione degli enzimi digestivi, contribuisce a spiegare l’effetto “digestivo” e carminativo dello zenzero.

Zenzero e appetito

Alcuni studi hanno suggerito che lo zenzero possa avere proprietà sazianti. Questo effetto, se si rivelasse vero, sarebbe molto interessante soprattutto per gli individui che necessitano di ridurre il grasso corporeo e quindi di ridurre l’apporto calorico senza soffrire eccessivamente la fame.

Nello specifico, 2 grammi di zenzero, assunti con un pasto, hanno dimostrato di poter ridurre, sebbene solo leggermente, la sensazione di fame, influenzando di conseguenza l’apporto calorico negli individui che seguono diete “ad libitum”. I meccanismi sottostanti quest’azione, comunque, non sono ancora chiariti, e si necessita di altri studi per confermare l’attività anti-fame dello zenzero.

Zenzero e glicemia

Lo zenzero, attraverso le sue azioni come antagonista del recettore della serotonina, ha dimostrato di aumentare il rilascio di insulina dalle cellule INS-1 (studi in vitro). In effetti, la serotonina normalmente sopprime il rilascio di insulina in queste cellule e l’antagonizzazione del recettore 5-HT può alleviare questa soppressione e portare a una riduzione della glicemia.

Questa riduzione della glicemia è stata osservata anche per il 35%, anche nei diabetici, ma occorre sottolineare che gli studi sono solo sui nei ratti. Invece, negli studi clinici – sugli uomini – 1 grammo di tubero di zenzero, assunto per via orale nell’uomo sano, sembra essere inefficace nel ridurre significativamente la glicemia, anche se ci sono delle evidenze che suggeriscono che può alleviare alcuni degli effetti della glicemia alta, come la ridotta motilità gastrica (in virtù delle azioni sul tratto gastrointestinale precedentemente descritte).

Zenzero ed effetto termico

Più di uno studio ha documentato che lo zenzero, quando assunto in dosi di 2 g insieme a un pasto (per lo più a base di carboidrati), è in grado di aumentare il dispendio calorico nelle successive 6 ore da quel pasto (effetto termico del cibo). Nello specifico, il consumo di zenzero (2 grammi) è stato associato ad un aumento medio del metabolismo di circa 30-40 kcal in un campione di 10 uomini.

Questi studi hanno contribuito a diffondere l’idea, ormai ben consolidata nella mente di molte persone, che lo zenzero possa essere un alimento miracoloso per il dimagrimento (a questo contribuisce anche l’effetto anti-fame, che però, come precedentemente detto, è veramente minimo, quando osservato). In realtà, stando ai numeri (aumento medio di 30-40 kcal), e considerando che lo studio aveva molteplici limiti (un campione veramente molto limitato), difficilmente lo zenzero può avere effetti “pro-dimagrimento” rilevanti.

Zenzero prorprietà

Conclusioni

Lo zenzero è utile nella prevenzione della nausea e del vomito, e può essere utilizzato come antiemetico post-operatorio. Inoltre, alcuni studi hanno suggerito un suo potenziale effetto significativo nella riduzione del dolore muscolo-scheletrico. Tradizionalmente, lo zenzero è utilizzato nei casi di dismenorrea, dispepsia, gonfiore addominale, dolori spastici addominali, nausea, febbre, e nei dolori articolari, oltre che per migliorare – in generale – la circolazione.

La ricerca si è concentrata soprattutto sull’attività antinausea dimostrata dallo zenzero in diversi studi clinici, anche se viene più comunemente utilizzato quale digestivo nel gonfiore addominale e, in particolare nella stagione invernale, per la sua capacità di stimolare la circolazione.

Articolo del Dottor Daniele Esposito autore di Project Diet

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Andrea Biasci

Andrea Biasci

Professore universitario a contratto all'università Statale di Milano. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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