Bromelina: proprietà e funzioni

Bromelina: proprietà e funzioni

Vi ricordate qualche anno fa quando si diceva che l’ananas “sgrassava” (che poi cosa vuol dire sgrassare?), in ogni caso si associava all’ananas un potere dimagrante. Questo effetto è in realtà dato da una sostanza presente nel frutto, soprattutto nella sua radice, ed il suo nome è bromelina. Vi anticipo subito che non fa dimagrire, purtroppo, ma ha degli effetti, meno conosciuti, molto interessanti. Vediamo di scoprire assieme quali sono.

Immaginiamo di assistere ad un piccolo, semplice esperimento : abbiamo bisogno solamente di acqua, una provetta, una piastra riscaldante , una fonte proteica (nel nostro caso gelatina in fogli , formata da collagene) e ..una fetta di Ananas fresco! Immergiamo i fogli di gelatina in acqua riscaldata, mescolando affinchè si sciolgano bene.
Versiamo poi la soluzione in una provetta con pezzetti di Ananas, chiudiamo e facciamo raffreddare in frigo per alcune ore.
Risultato? Grazie all’azione della Bromelinacontenuta nell’Ananas, la soluzione non si sarà gelatinizzata ma sarà rimasta in forma liquida: questa sostanza avrà spezzettato le lunghe molecole fibrose di collagene, scomponendole in aminoacidi.

A cosa serve la bromelina?

Si tratta di una miscela estratta dalla polpa, ma soprattutto dal gambo del frutto fresco di  Ananas Comosus . È composta da enzimi proteolitici sulfidrilici e da una componente non proteolitica contenente perossidasi, fosfatasi, cellulasi, glucosidasi, inibitori di proteasi , calcio organico e glicoproteine.
È instabile al calore, quindi non è possibile ottenerla dal frutto che abbia subito ,sciroppatura o essiccatura.

L’Ananas è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Bromeliacee, originaria dell’America centrale e la cui coltura è oggi diffusa anche in Thailandia, Filippine, Hawaii, Brasile, Sud Africa, Cina, India e Kenya.*
Fu dopo il viaggio di Cristoforo Colombo in Guadalupe, dove l’Ananas veniva chiamata  “anana” da “nana”–profumo-,che il consumo di Ananas si diffuse anche in Europa , ma le virtù di questo frutto erano già note ad Aztechi e Maya , che  ne utilizzavano gli estratti di polpa e gambo per ridurre l’infiammazione di piaghe e ferite e ne bevevano il succo per alleviare il mal di stomaco.

La Bromelina, fu isolata chimicamente solo alla fine dell’800 e introdotta come principio terapeutico da Heinicke nel 1957.
Negli anni il numero di studi relativi a questa sostanza è diventato degno di nota, mettendone in luce le  svariate proprietà e i possibili impieghi in ambito clinico.

Bromelina proprietà

La bromelina ha diverse proprietà, in generale è un co-fattore, per cui assieme ad altri principi attivi, aiuta il nostro organismo. Da sola i suoi effetti possono essere più o meno blandi (per maggiori dettagli vedi il prossimo paragrafo).

  • Facilita i processi digestivi
  • Riduce infiammazione e stati edematosi
  • Riduce i tempi di recupero dopo attività sportiva intensa e traumi associati ad essa o causati da interventi chirurgici
  • Favorisce la cicatrizzazione dei tessuti
  • Controlla il decorso clinico di varie patologie autoimmuni
  • Ha proprietà fibrinolitiche
  • Esercita un’azione mucolitica utile nei disturbi delle vie respiratorie, specie quando serve un decongestionante delle mucose come in caso di flogosi acuta catarrale, asma bronchiale e sinusite
  • Contrasta varie patologie ed inestetismi come flebite, tromboflebite, cellulite e vene varicose
  • Riduce il dolore nella dismenorrea, specie in associazione con papaina, grazie all’azione antispastica sulla cervice
  • Si è rivelata utile per alleviare i dolori articolari, riducendo i sintomi dell’osteoartrite
  • Possiede attività antimicrobica e sinergica in alcune terapie antibiotiche.
  • Potrebbe trovare impiego come coadiuvante nelle terapie antitumorali e da tempo viene utilizzata in preparati fitoterapici per il trattamento di cellulite e ritenzione idrica.

–      Nell’industria alimentare viene impiegata per intenerire le carni in scatola, chiarificare la birra e nella preparazione di alimenti precotti

Effetti della bromelina e possibili impieghi

ananas bromelina

  • Aiuta la digestione

Grazie alla capacità di restare attiva in un ampio range di pH, la Bromelina può esercitare la sua attività proteolitica sia nel distretto gastrico, che enterico e per questo viene spesso impiegata, anche in associazione  a papaina o tripsina per contrastare i disturbi legati a una digestione lenta dopo un pasto particolarmente ricco di proteine o nelle dispepsie da carenza enzimatica gastrica o pancreatica.
Sembrerebbe attiva anche nel ridurre la dispepsia conseguente a infezione da H.Pylori e nelle sindrome del colon irritabile.

  • Attività fibrinolitica ed antinfiammatoria

Sono anch’esse correlate alle caratteristiche dell’enzima proteolitico della Bromelina: studi in vivo e in vitro suggeriscono che sia in grado di influenzare la coagulazione del sangue, attivando il plasminogeno, precursore della plasmina, una proteasi in grado di scindere la fibrina, determinando la dissoluzione del coagulo.
L’attività fibrinolitica ha anche il vantaggio di diminuire l’accumulo di liquidi interstiziali che caratterizzano l’edema, favorendo il riassorbimento dell’essudato e decongestionando la sede dell’infiltrazione edematosa : per questo motivo la Bromelina viene impiegata con ottimi risultati per diminuire i tempi di guarigione e il dolore post operatorio, in particolare negli interventi del cavo orale e nell’episiotomia.
L’azione antiedemigena e analgesica è legata anche alla capacità della Bromelina di ridurre la sintesi di peptidi vasoattivi come la Bradichinina, prodotta spesso per reazione a un trauma fisico e responsabile di gonfiore, vasodilatazione e calore associato all’ infiammazione.
Per le proprietà fibrinolitiche e antiedemigene, oltre che nel trattamento delle infiammazioni dei tessuti molli, la Bromelina viene impiegata nella cura di tromboflebiti e prima e dopo interventi di rimozione delle vene varicose. La tromboflebite è un’infiammazione della parete di una vena associata alla formazione di un coagulo ematico all’interno che può ostruire il flusso sanguigno, rendendo la vena colpita irritata, edematosa e dura al tatto. La deposizione di fibrina è responsabile anche dell’ispessimento vascolare che caratterizza le protuberanze tipiche delle varici, dilatazioni patologiche permanenti di una vena, causate da trombosi o insufficienza valvolare venosa.

Se è vero che la fibrinolisi contribuisce alla regressione di alcuni fenomeni infiammatori, la Bromelina esplica anche un’azione antinfiammatoria più “diretta”, modulando la cascata dell’Acido Arachidonico, in maniera da ridurre selettivamente la produzione di Trombossano A2 e PGE2 (prostaglandina E2)- molecole proinfiammatorie e favorenti l’aggregazione piastrinica- e favorire quella della PGE1, dalle proprietà antiinfiammatorie e vasodilatatrici.

La Bromelina inoltre, sarebbe in grado di legarsi a recettori di superficie sui linfociti T, interrompendo una catena di segnali proinfiammatori che hanno un ruolo anche nella patogenesi dell’artrosi.
È nel 1964 che la Bromelina viene segnalata per la prima volta per il trattamento dell’osteoartrite e gli studi clinici per valutarne l’efficacia in questo ambito sono stati realizzati utilizzando spesso preparati contenenti diverse tipologie di enzimi proteolitici , diversi dosaggi di Bromelinae delle miscele enzimatiche, per testarne  gli effetti soprattutto in caso di artrosi della spalla e del ginocchio. Esperimenti recenti di Walker e coll ( 2004), hanno descritto un miglioramento clinico significativo in soggetti affetti da dolore acuto al ginocchio , ai quali era stata somministrata Bromelinaper un mese a dosaggi tra 200 e 400mg.
Sempre in pazienti con artrosi del ginocchio, la somministrazione di una combinazione di Bromelina,tripsina e rutina è stata confrontata con quella del Diclofenac (noto farmaco antiinfiammatorio non steroideo) in pazienti con artrosi del ginocchio: dopo sei settimane, entrambi i trattamenti avevano mostrato  una riduzione significativa e simile del dolore e dell’infiammazione.

Dunque la Bromelina potrebbe fornire un trattamento alternativo ai FANS, anche se allo stato attuale gli studi presentano ancora carenze metodologiche, come periodi di trattamento o follow up inadeguati a identificare un dosaggio ottimale di Bromelina e dare conferma della sua reale efficacia nel trattamento della patologia artrosica.

  • Attività immunomodulatrice

Esperimenti in vitro hanno mostrato che il meccanismo alla base di tale proprietà sarebbe la capacità della Bromelina di modulare l’adesione di alcune molecole coinvolte nella trasmissione del segnale infiammatorio, alla superficie di cellule T, macrofagi e cellule Natural Killer, e indurre la secrezione di IL-1β, IL-6 e TNFα nelle cellule mononucleate nel sangue periferico (PBMCs: Peripheral Blood Mononuclear Cells –linfociti e monociti-): la Bromelina attiverebbe il sistema immunitario sano in risposta ad uno “ stress cellulare” e , al contrario, ridurrebbe la produzione delle stesse citochine in condizioni dove un processo infiammatorio sia già in atto, come in alcune malattie croniche intestinali quali rettocolite ulcerosa o nella Sindrome del Colon irritabile.

  • Patologie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari (CVD s) comprendono infarto, ictus, ipertensione, disturbi dei vasi sanguigni e del cuore, insufficienza cardiaca e cardiopatie congenite. Già gli studi di Heinicke negli anni ‘70 avevano evidenziato come, trattando con Bromelina per via orale un gruppo di 20 volontari con storie di infarto,  ictus o alti valori di aggregazione piastrinica, si otteneva una significativa  diminuzione o normalizzazione dei valori della coagulazione.
Ricerche successive in vivo e in vitro, hanno suggerito che la Bromelina, grazie all’attività antiaggregante piastrinica, sarebbe in grado di prevenire e minimizzare attacchi anginosi e  ischemici transitori.

Somministrazioni prolungate di Bromelinain animali da esperimento, hanno evidenziato un effetto anti-ipertensivo, mentre il trattamento con dosaggi di Bromelinadai 400 ai 1000mg/die in pazienti con angina pectoris, ha portato alla scomparsa dei sintomi entro tre mesi massimo: dopo interruzione della terapia, gli attacchi comparivano di nuovo.

Una riduzione nell’incidenza di infarto coronarico si è avuta dopo somministrazione di Potassio e Magnesio insieme a 120-400 mg di Bromelina/die.
La Bromelina sarebbe anche in grado di solubilizzare le placche aterosclerotiche e aumentare la permeabilità all’ossigeno della parete vascolare.

  • Disturbi delle vie respiratorie

La Bromelina agisce anche come mucolitico e decongestionante delle mucose nella flogosi acuta catarrale, grazie alla capacità di fluidificare e ridurre le secrezioni bronchiali, come dimostrato dal miglioramento della funzionalità polmonare dopo trattamento con tale sostanza, in pazienti sottoposti a esame spirometrico.
Effetti positivi dopo trattamento con Bromelina sono stati riscontrati in esperimenti su topi affetti da asma acuta, con  riduzione della reattività delle vie aeree e di marcatori dell’infiammazione polmonare. Studi clinici dimostrano come il trattamento con Bromelina sia in grado di ridurre la durata dei sintomi in pazienti affetti da sinusite rispetto alle terapie standard, soprattutto in età infantile.
Per queste proprietà la Bromelinatrova indicazione nel trattamento di infiammazioni a carico di orecchio e naso e nel mal di gola, anche nelle forme infiammatorie croniche o recidivanti, dove garantisce sicurezza di impiego, al contrario di cortisonici o Fans che nel lungo periodo possono determinare spiacevoli effetti collaterali.

  • Attività antitumorali

I primi documenti sull’utilizzo della Bromelina in soggetti affetti da patologie tumorali, risalgono agli anni ’70: 12 pazienti con tumore alle ovaie e al seno, furono trattati con 600mg di Bromelinaal giorno, per un periodo di 6 mesi fino a diversi anni e il risultato fu la scomparsa di alcune masse tumorali e la diminuzione delle metastasi.
Risultati positivi nella regressione di tumori è stata osservata anche dopo somministrazione di oltre 1000mg di Bromelina (la dose necessaria per avere l’effetto doveva essere di almeno 2,4 g/die) insieme a chemioterapici quali 5-Fluorouracile e Vincristina.

Gli equilibri che regolano crescita e proliferazione cellulare, sono finemente regolati nelle cellule sane e uno squilibrio in questo ciclo può portare alla trasformazione in cellule cancerose. Allo stesso modo, i normali meccanismi di apoptosi (morte cellulare programmata),  sono fondamentali per impedire la crescita delle cellule tumorali.
La Bromelina sembrerebbe in grado di indurre selettivamente l’apoptosi nelle cellule tumorali mediante sovraregolazione dell’espressione di un fattore di trascrizione (p 53) e di ridurre l’attività di sostanze come Akt (attivatrice di vie biochimiche che portano alla crescita cellulare e alla resistenza all’apoptosi), che regolano la sopravvivenza delle cellule, così da promuovere la morte cellulare programmata.

Altro aspetto interessante correlato alle proprietà antiinfiammatorie e fibrinolitiche della Bromelina, sarebbe la capacità  di interferire con la progressione delle metastasi tumorali attraverso la riduzione dell’aggregazione piastrinica  attivata dalle cellule cancerose nei tumori maligni (questo tipo di cellule “si circondano” di piastrine per evitare di essere riconosciute dal sistema immunitario).
La crescita delle metastasi è favorita anche dalla proliferazione dei vasi sanguigni e la Bromelina ha dimostrato un effetto anti angiogenico in varie linee cellulari tumorali.

bromelina effetti

  • Nel trattamento della diarrea e dismenorrea

Studi di Mynot e coll ( 1997) riportano un effetto antisecretorio della Bromelinasull’ileo di coniglio: l’enzima sarebbe in grado di ostacolare la secrezione di fluidi mediata da secretagoghi che agiscono attraverso percorsi di segnalazione cAMP, cGMP e Ca2⁺ dipendenti. Dato che la maggior parte delle tossine che causano diarrea attiva uno di questi percorsi e che l’efficacia della Bromelina in tale studio è stata piuttosto promettente, in futuro potrebbe essere impiegata anche per trattare episodi diarroici.

Altro meccanismo proposto per giustificare tale proprietà, dopo studi condotti su animali colpiti  da enterotosssine di Vibrio Cholera e Escherichia Coli, è un effetto “antiadesivo” della Bromelina nei confronti delle tossine batteriche, che impedirebbe  loro di interagire con specifici siti recettoriali della mucosa intestinale, modificandoli proteoliticamente.

L’utilizzo e l’efficacia nel trattamento della dismenorrea potrebbe essere legato ad un probabile effetto miorilassante sulla muscolatura liscia.

  • Attività sinergica nelle terapie antibiotiche

È stato dimostrato che la Bromelina può migliorare l’assorbimento di alcuni antibiotici, grazie alla capacità di aumentare la permeabilità dei tessuti : in questo modo i farmaci possono diffondersi  più agevolmente sia per via sottocutanea che intramuscolare (Maurer 2001).

Può altresì aumentarne i livelli ematici e urinari di Amoxicillina e tetracicline potenziandone l’effetto: per questo l’utilizzo della Bromelina combinato alla terapia antisettica classica si è dimostrato più efficace nella cura di polmoniti, bronchiti e infezioni da Staphylococcus cutaneo, pielonefriti e infezioni del tratto urinario come la cistite (in questo caso l’effetto sarebbe migliore in combinazione con tripsina).

  • Uso topico

L’impiego della Bromelinaper uso topico, si rivela efficace nel “debridement o “ sbrigliamento”, tecnica utilizzata per la rimozione di tessuto necrotico, lacerato o infetto, tipico di gravi ustioni, piaghe da decubito o infezioni da herpes zoster.

L’applicazione di creme con base lipidica di Bromelinaal 35%  è utile per accelerare la guarigione di tale tipologia di tessuto, chiamato anche “escara”:responsabile di questo effetto è un componente della miscela enzimatica, noto come Escarase, che non ha attività proteolitica.
Si ipotizza che la Bromelinapossa attivare la collagenasi nel tessuto vivo, in maniera che attacchi  il collagene denaturato nell’escara: in questo modo, con pochi raschiamenti è possibile rimuovere tutto il tessuto necrotico e procedere a un successivo innesto di pelle in tempi brevi.

Utilizzando creme a base di Bromelinanel trattamento delle ustioni si ottiene di solito una formazione minima o nulla di tessuto cicatriziale e lo sbrigliamento enzimatico con Bromelina risulta migliore rispetto a quello chirurgico, che è più doloroso, può richiedere anestesia e provocare sanguinamenti.

  • Traumi da sport

Anche in ambito sportivo vengono sfruttatele proprietà antiinfiammatorie e antiedemigene della Bromelinacome testimoniato già da un famoso studio degli anni ‘60 condotto su pugili, dove l’integrazione con questa sostanza accelerò notevolmente il tempo di guarigione da ecchimosi e tumefazioni
Interessante è anche l’attività protettiva sul muscolo sottoposto a un allenamento intenso, con diminuzione delle concentrazioni ematiche di marcatori del danno muscolare come lattato deidrogenasi e creatina chinasi, riduzione di  intensità e durata dei DOMS.

Anche dopo attività di endurance, oltre che contribuire alla prevenzione di infortuni muscolo-tendinei, la Bromelina sembrerebbe in grado di proteggere le fibre muscolari sottoposte a contrazione intensa e ridurre la concentrazione di citochine infiammatorie.

  • Cellulite e ritenzione idrica

La cellulite non è solo un antiestetico cruccio femminile, ma una vera e propria “malattia” caratterizzata da flogosi, ristagno di liquidi, infiammazione dei piccoli vasi sanguigni e deposizione di tessuto adiposo sottocutaneo, che presenta il caratteristico aspetto a buccia d’arancia con noduli doloranti. Può manifestarsi  in vari modi e in diverse parti del corpo e la Bromelina, grazie  alle proprietà antinfiammatorie, alla capacità di facilitare il drenaggio dei liquidi e ripristinare il trofismo cellulare normalizzando la struttura del tessuto cutaneo e sottocutaneo, può contribuire alla prevenzione e cura di questo inestetismo.
Per lo stesso motivo e per la presenza nel frutto dell’Ananas di acidi organici, quali acido citrico, malico e ossalico,  dall’effetto drenante, la Bromelina viene consigliata anche a soggetti obesi , che presentano ritenzione idrica e edema come complicanze legate all’aumento di peso corporeo.

L’ananas fa dimagrire?

bromelina proprietà

Le proprietà dimagranti dell’ananas, rese celebri dalla dieta Sout Beach, sono in realtà riferite alla bromelina. Le sue proprietà antinfiammatorie e antiedemigenepossono sicuramente accompagnare un percorso di dimagrimento: l’incremento della componente extracellulare dei liquidi corporei è infatti una condizione simil-edematosa, frequentemente riscontrabile nei soggetti obesi, in parte responsabile dell’incremento ponderale e dell’evoluzione flogistica del tessuto adiposo.

Sta di fatto che per ora non vi sono prove concrete che giustifichino un impiego specifico della Bromelinaper il controllo del peso, anche se particolarmente interessanti sono i risultati di uno studio in vitro condotto su adipociti, il quale indica che  la Bromelina potrebbe essere un potente modulatore dell’obesità, tramite la repressione della adipogenesi regolata da PPAR-y e aumento della via lipolitica e apoptotica indotta da TNF-α.
Tale attività molecolare si tradurrebbe, nel soggetto obeso, in un miglior controllo del tessuto adiposo e in un minor rischio di sviluppare complicanze legate al sovrappeso.

Va comunque ricordato che a prescindere dall’attività genica, è l’eccesso o il deficit energetico a far ingrassare o dimagrire. Nessuna sostanza può realmente essere efficace se non va ad influenzare questi fattori. L’ananas quindi non fa dimagrire ma al massimo fa ingrassare, visto che apporta calorie!

Bromelina e effetti collaterali

La Bromelinaè davvero un concentrato di virtù! Ma anche per questa sostanza esistono controindicazioni e effetti collaterali!

La Bromelina è considerata generalmente sicura, ha bassa tossicità e pochi effetti collaterali associati.
Le principali controindicazioni sono per soggetti affetti da disfunzioni renali o epatiche o con difetti della coagulazione. È bene non farne uso in caso di particolare sensibilità al principio attivo, dato che potrebbe scatenare reazioni allergiche cutanee, con eritema, prurito e raramente attacchi d’asma.

È sconsigliata in caso di ulcera gastrica in atto e in combinazione con anticoagulanti e antitrombotici, in quanto potrebbe potenziarne l’attività.Anche nei bambini e in gravidanza l’impiego non è completamente sicuro.

Dato che la Bromelina può aumentare la concentrazione ematica di antibiotici, è bene controllarne l’associazione con tali farmaci.

Bromelina ed integrazione

Dal processo di estrazione della Bromelina, si ottiene una polvere giallastra e commercializzata sotto forma di polvere, compresse, crema o capsule.
Anche se alcuni  dei benefici che vengono attribuiti a questa sostanza necessitano di ulteriori evidenze scientifiche, la Bromelina viene ampiamente utilizzata nella composizione di molti integratori e di alcuni farmaci, prescritti in caso di infiammazione associata ad edema, traumi o dolori a carico dell’apparato muscoloscheletrico, urogenitale o respiratorio e per l’attività fibrinolitica.

La Bromelinaè inserita spesso in formulazioni che favoriscono il processo digestivo o come complemento a regimi alimentari volti a correggere sovrappeso o accumuli adiposi localizzati, grazie all’effetto drenante e protettivo del microcircolo.

L’attività dell’estratto viene standardizzata e quantificata utilizzando diverse Unità Enzimatiche: Unità Rorer (RU), unità di dissoluzione della gelatina (GDU), unità di coagulazione del latte (MCU) e unità di idrolisi della caseina (FIP). Più alta è l’attività enzimatica, maggiore sarà l’attività proteolitica.
(1 grammo di Bromelina standardizzato a 2000MCU, è approssimativamente uguale a 1 grammo con 1200 GDU di attività o 8 grammi con 100000RU).

Nelle formulazioni in commercio, generalmente la Bromelinaha attività compresa tra 1200 e 1800 MCU e i dosaggi utilizzati vanno da 200 a 1500-2000mg, da dividere in più somministrazioni, lontano dai pasto o dopo mangiato a seconda che venga utilizzata come antiinfiammatorio o per le proprietà digestive.

Dopo somministrazione orale la Bromelina è assorbita dall’intestino per il 40%, esercita la sua attività in un intervallo di pH tra 3 e 9,5, con emivita plasmatica di circa 9 ore.

Conclusioni finali

L’elenco delle proprietà e della possibilità di impiego della Bromelina per diversi scopi terapeutici con buoni risultati e un profilo di sicurezza elevato è davvero interessante, anche se alcune peculiarità nei suoi meccanismi d’azione non sono ancora perfettamente chiarite.

Di sicuro vi sono grandi aspettative soprattutto su quelle riguardo il suo impiego a supporto delle terapie oncologiche.

…e allora via libera al consumo della “dolcissima Ananas” e dell’estratto prezioso del suo gambo!

 

Articolo della dott.ssa Paola Ierussi

Paola ierussi

Laureata in farmacia ha lavorato per 15 anni presso il laboratorio galenico. Da sempre appassionata di nutrizione, ha deciso di ampliare il suo percorso universitario conseguendo la laurea in Biologia Molecolare, Sanitaria e della Nutrizione e attualmente si dedica a tempo pieno all’attività di nutrizionista, approfondendo in particolare l’aspetto dell’alimentazione e integrazione in ambito sportivo.
Riceve a Velletri, Nettuno e Formello

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