Bioimpedenziometria: cos’è e cosa calcola

Bioimpedenziometria: cos’è e cosa calcola

Negli ultimi anni nutrizionisti e personal trainer hanno cercato strumenti, semplici ed immediati per stimare la composizione corporea. Bilancia, circonferenze e plicometria, sono strumenti semplici ed economici per poter avere un’idea dalla massa magra e della massa grassa della persona.
Negli ultimi 20 anni è stata diffusa un’apparecchiatura che riesce a stimare lo stato nutrizionale del nostro corpo non prendendo in considerazione solo la FFM/FM (massa magra/massa grassa) ma anche l’idratazione corporea.

Questo strumento è la biompedenziometria, anche chiamata bia, o impedenziometria. Questa apparecchiatura stima il nostro stato corporeo attraverso la conduzione elettrica generata tra degli elettrodi (impedenza). Il passaggio dell’elettricità, nel nostro organismo, è facilitato dalla % d’acqua dei tessuti, la massa magra (priva del grasso) ha mediamente un’idratazione del 72-73% (passiamo dall’osso che ha il 30%, al muscolo il 75%, al polmoni l’80%, al plasma il 90%), mentre la massa grassa ma mediamente solo il 10%.

Il rapporto della resistenza e reattanza della conduzione elettrica stima la composizione delle cellule del nostro organismo.

Da questi semplici dati possiamo capire che la nostra idratazione è dipendente da quanto grasso corporeo abbiamo:

% d’acqua uomo% d’acqua donna
Magro6555
Normale6050
Grasso5545

L’uomo ha meno grasso essenziale della donna ed un maggior tessuto muscolare, quindi risulta più idratato.

Idratazione corporea età

Con l’avanzare dell’età si riduce l’idratazione della persona. Rimanere idratati è così un indice di giovinezza.

Ripartizione dei liquidi del corpo.

L’acqua nel nostro organismo è suddivisa da una componente intracellulare (60%) ed una extracellulare (40%). Quest’ultima a sua volta si divide in una componente interstiziale, plasmatica e linfatica. La biompedenziometria si prefigge, attraverso la conduzione elettrica di stimare anche la ripartizione idrica del nostro corpo. Una corretta idratazione indica una buona massa cellulare, la capacità di termoregolare l’organismo e di mantenere funzionanti tutti gli scambi chimici nel nostro corpo.

Per mantenere una corretta idratazione e ripartizione dei liquidi, la persona si dovrebbe mantenere attiva (preferibilmente anche allenandosi), dovrebbe mangiare correttamente frutta e verdura e non eccedere con il sodio (ma neanche escluderlo). L’EFSA (l’ente europeo preposto alla sicurezza alimentare) consiglia di bere:

  • Bambini da 1 a 3 anni: 1,1-1,3l/die
  • Bambini da 4-8 anni: 1,6l/die
  • Bambini maschi 9-13 anni: 2,1l/die, bambine femmine 9-13 anni 1,9l/die
  • Adolescenti, adulti anziani maschi 2,5l/die, nelle donne 2l/die

Massa corporea ripartizione acqua intracellulare extracellulare

Cosa calcola la biompedenziometria

In commercio esistono diverse apparecchiature, alcune con una solida letteratura scientifica, altre meno, altre ancora con nessuna. In generale quelle a più accreditate stimano la:

BCM: è la massa cellulare, la componente più attiva del nostro organismo. Un suo aumento vuol dire che stiamo aumentando il muscolo, una sua diminuzione che c’è un’erosione della massa contrattile e/o una sarcopenia.

TBW: è l’acqua totale del nostro organismo. Una corretta idratazione è un parametro importante della salute. Se siamo correttamente idrati riusciremo a fare più facilmente anche la plicometria (la pelle è costituita dal 70% d’acqua).

BCMI: è il rapporto tra la BCM e l’altezza del soggetto. Valori inferiori a 8 nella donna e 10 nell’uomo indicano una probabile malnutrizione.

PA: indica l’angolo di fase ed è il rapporto tra la resistenza e la reattanza. Normalmente il valore è tra 6-7. Risultati inferiori indicano una probabile ritenzione idrica o la rottura delle cellule, mentre valori superiori sono espressi da soggetti sportivi o disidratati.

Na/P: è lo scambio sodio/potassio. Questi sono gli elettroliti più presenti nei fluidi corporei intra ed extracellulari. Valori alti superiori a 1,6 indicano una forte iperidratazione al contrario valori intorno a 0,6 una forte disidratazione.

Alcune apparecchiature sostengono di poter misurare il pH del corpo, del densitometria ossea, il TDEE, ecc. sinceramente siamo molto dubbiosi dell’accuratezza di questi dati (se così non fosse verrebbero utilizzate in ospedale).

Considerazioni finali sulla biompedenziometria

Normalmente si considerano i classici metodi d’analisi della composizione corporea (circonferenze corporee e plicometria) dei parametri quantitativi del nostro corpo. La biompedenziometria invece dovrebbe aggiungere una componente qualitativa (passando da un modello bicompartimentale ad uno tricompartimentale). Anche se ormai quest’apparecchiatura è utilizzata normalmente da biologi e personal trainer, rimanere sempre una stima (spesso con una grossa % d’errore) della composizione del nostro corpo.

Un dato che dovrebbe far ragionare, sull’attendibilità dei risultati è che la biompendenziometria oggi non è più l’apparecchiatura gold standard per la valutazione dell’idratazione del nostro corpo, ma è stata sostituita dalla valutazione del colore delle nostre urine a digiuno

Valutazione idratazione colore urine

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Andrea Biasci

Andrea Biasci

Professore universitario a contratto all'università Statale di Milano. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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