Alcol: fa ingrassare o fa dimagrire?

alcol fa ingrassare nella dieta

Gli alcolici non apportano nutrienti utili all’organismo ma sono comunque calorici poiché l’alcol contiene calorie (7kcal/g). Oltre ai motivi legati alla salute, anche per questo non bisogna abusare di queste bevande che in eccesso nella dieta renderebbero vero il fatto che l’alcol faccia ingrassare.

Come sempre, non è un alimento in sè (soprattutto quando consumato occasionalmente) il responsabile dell’aumento di peso, ma analizziamo in che modo il consumo di alcol può far ingrassare.

L’alcol fa ingrassare?

alcol fa ingrassare nella dieta

L’alcol, chimicamente conosciuto come alcool etilico o etanolo, è una sostanza tossica e come tale ha la precedenza nel metabolismo: non può essere “messo da parte” e accumulato come il glucosio o i lipidi ma dev’essere metabolizzato subito. Inoltre, più ne consumi e più ha un forte effetto termogenico.

Pertanto l’alcool da solo difficilmente può far ingrassare: anche consumare solo calorie da alcool oltre il proprio fabbisogno non è in grado di far ingrassare – spesso gli alcolisti sono magri e denutriti, a differenza dei bevitori sociali od occasionali.

Però, il suo consumo inibisce l’uso sia del glucosio che dei grassi, e questo, se il bilancio calorico lo permette (contesto ipercalorico), porta ad ingrassare.

Oltre a questa considerazione, bisogna tenere conto che inibendo l’uso del glucosio e dei grassi a scopo energetico si accumula acetil-coenzima A e prodotti intermedi del metabolismo del glucosio che portano alla lipogenesi (sintesi di acidi grassi).

Un altro motivo (indiretto) per cui il consumo di bevande alcoliche potenzialmente può far ingrassare consiste nel fatto che si tratti di una sostanza liquida, poco saziante, che crea dipendenza: condizioni che facilmente, se non controllate, portano a berne in eccesso.

Questo effetto è dannoso a lungo termine in quanto oltre a fare ingrassare (calorie permettendo):

  • aumenta la glicemia post-prandiale (a differenza dell’alcolismo cronico o dell’intossicazione),
  • incrementa le VLDL nel sangue,
  • favorisce il deposito in loco di grasso andando a favorire la comparsa della steatosi epatica alcolica, il cosiddetto “fegato grasso”.

Oltre a tutte le complicazioni metaboliche intrinseche dovute alla secrezione di citochine pro-infiammatorie (analogamente al grasso viscerale addominale), gli effetti dell’alcol possono portare alla steatoepatite (infiammazione del fegato) e alla cirrosi epatica (condizione cronico degenerativa, ovvero può solo peggiorare) che a sua volta in gravi casi di abuso porta all’epatocarcinoma.

L’alcool è tra i cancerogeni più studiati, ed è attualmente inserito nel gruppo 1 dall’agenzia internazionale della ricerca sul cancro, ente di ricerca dell’organizzazione mondiale della sanità (IARC, WHO). Il gruppo 1 contiene sostanze che sono direttamente attribuibili allo sviluppo di diversi tipi di tumori nell’uomocome ad esempio il benzene e derivati, il fumo, il virus dell’epatite B e C e le radiazioni ionizzanti.

Per approfondire, leggi: effetti dell’alcol per chi fa palestra sulla composizione corporea.

Quante calorie contiene l’alcol?

L’etanolo fornisce circa 7 kcal/g , contro le 4 kcal/g dei carboidrati-proteine o le 9 kcal/g dei lipidi.

L’alcol si trova in numerose bevande in quantità molto variabili:

  • birra (4,5°),
  • vino (12°),
  • liquori (35°),
  • grappe (fino a 70°)
  • come etanolo assoluto (95°) ad uso culinario.

La gradazione alcolica esprime la percentuale di alcool in volume sul volume totale della bevanda, ad esempio una lattina di birra da 330ml di media gradazione (4,5°) contiene: 330ml x 4,5° : 100 = 14,9ml di alcool puro (104 kcal) circa 1 unità alcolica.

Alcuni alcolici oltre all’alcol contengono anche carboidrati sotto forma di zuccheri, che ne aumentano il potere calorico. E’ il caso di liquori da dessert, vermouth, marsala, birra al contrario di whisky, grappa, brandy e vino che invece lo contengono solo in tracce (quantità approssimabili a zero grammi).

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Quali alcolici fanno ingrassare meno?

alcol fa ingrassare nella dieta

A parità di quantità, gli alcolici più calorici (con più di 150 kcal/100 g) sono:

  • Liquori da dessert 314 kcal
  • Whisky 245 kcal
  • Grappa 242 kcal
  • Brandy 230 kcal

Anche considerando una porzione di queste bevande (1 porzione = 40 ml), queste restano più caloriche rispetto ad una porzione di vino (125 ml, 87 kcal) o di birra (330 ml, 112 kcal). Queste quantità sono definite “standard” perché si equivalgono per contenuto di alcol: 40 ml di superalcolico, 125 ml di vino e 330 ml di birra contengono 12 g di alcol (= 1 unità alcolica).

Per confrontare le assunzioni di bevande alcoliche si ricorre, infatti, all’unità alcolica; in genere l’uomo tollera una quantità circa doppia rispetto la donna. Il diverso metabolismo del sesso femminile le rende più suscettibili agli effetti negativi. Esiste tuttavia una forte individualità, alcune persone hanno pochi enzimi per neutralizzare velocemente gli effetti dell’alcol e subiscono prima i danni causati dalla sostanza.

Bevanda alcolica (100 g) Alcol (g) Carboidrati (g) Energia (kcal)
Whisky 35 0 245
Grappa 34.6 0 242
Brandy 32.9 0 230
Liquori da dessert 28.2 31.1 314
Vermouth secco 15.1 4.0 121
Marsala all’uovo 14.8 12.4 150
Vermouth dolce 12.4 13.9 139
Spumante 12.1 0.6 87
Vino da pasto rosso 10.7 0 75
Vino da pasto bianco 10 0 70
Birra chiara 2.8 3.5 34

Dalle tabelle di composizione degli alimenti CREA

Conclusioni pratiche: alcol sì o alcol no?

alcol fa ingrassare nella dieta

L’alcol non va consumato o solamente in quantità limitate e in modo occasionale sia per gli effetti negativi sulla salute sia perché in un contesto alimentare ipercalorico contribuisce a fare ingrassare.

E’ sempre l’eccesso che comporta un accumulo di tessuto adiposo e l’alcol può contribuire in quanto poco saziante e consumato in contesti in cui è facile eccedere con le quantità (es. aperitivi, cene, feste, …) anche senza accorgersene. Inoltre, non apporta nutrienti utili all’organismo (“calorie vuote”) e proprio perché dannoso i processi metabolici per smaltirlo diventano primari per l’organismo rispetto a quelli degli altri macronutrienti (carboidrati, grassi).

Non tutti gli alcolici sono uguali: quelli che contengono più alcol etilico e/o più zuccheri (oltre a quelli aggiunti ad esempio nei cocktail) sono più calorici. Vino rosso, vino bianco e birra sono le bevande alcoliche meno caloriche ma di cui è anche più facile bere quantità maggiori, perciò occhio sia alla quantità che alla qualità.

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Note sulla co-autrice: dott.ssa Lucia Ienco. Ha conseguito laurea triennale in Biotecnologie e magistrale in Scienze dell’Alimentazione. E’ articolista inVictus e atleta agonista di pesistica.

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Aimone Ferri

Dietista e studente magistrale in Scienze Cognitive. Personal trainer ISSA, istruttore di powerlfting FIPL, appassionato di bodybuilding, powerlifting e nutrizione sportiva. Maggiori informazioni

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