Otturatore esterno: anatomia, funzioni ed esercizi

Otturatore esterno
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L’otturatore esterno, muscolo di forma appiattita e triangolare, origina dal lato esterno della membrana otturatoria, dall’adiacente ileo e dalla superficie esterna del foro otturatorio, per proseguire con i propri fasci in direzione laterale e pressochè trasversale, passando posteriormente all’articolazione dell’anca e inserendosi sulla superficie mediale del grande trocantere, a livello della fossa trocanterica.
Il ventre di questo muscolo è situato in profondità rispetto ai vari muscoli dell’anca, ed è visibile dal lato anteriore del bacino dopo la rimozione dei muscoli adduttore lungo e pettineo.

A livello funzionale, come scopriremo tra poco, ha un ruolo nel regolare i movimenti dell’anca, ma soprattutto nella sua stabilizzazione. Andiamo ad analizzare in che modo.

ANATOMIA E FUNZIONI DEL MUSCOLO OTTURATORE ESTERNO 
Origine superficie esterna del foro otturatorio, della membrana otturatoria e superfici esterne circostanti del ramo pubico inferiore e del ramo ischiatico
Inserzione  superficie mediale del grande trocantere nella fossa trocanterica
Azione Ruota esternamente e stabilizza l’articolazione dell’anca. Contribuisce all’adduzione dell’anca quando questa è flessa.
Otturatore esterno
Visione anteriore e posteriore dell’otturatore esterno

Otturatore esterno: funzioni

Visto il suo decorso anatomico, l’otturatore esterno fa parte del gruppo dei sei muscoli rotatori esterni brevi dell’anca, formato dai muscoli:

Piriforme
– Otturatore interno
– Otturatore esterno
– Gemello superiore
– Gemello inferiore
– Quadrato del femore

Le linee di forza di questi muscoli sono orientate principalmente sul piano orizzontale. Questo orientamento è ottimale per generare un momento di torsione di rotazione esterna, poiché la maggior parte della componente di forza di ciascun muscolo ha un’intersezione perpendicolare con l’asse verticale di rotazione.

In modo simile al muscolo infraspinato e al piccolo rotondo nella spalla, i muscoli rotatori esterni brevi sono anche ben allineati per comprimere e quindi contribuire a stabilizzare l’articolazione coxo-femorale.

Queste caratteristiche portano a considerare questi sei muscoli come un gruppo funzionale unico, in grado di ruotare esternamente l’anca ma soprattutto di fornire stabilità a quest’ultima, grazie alla loro localizzazione ravvicinata all’asse di rotazione.

Rotatori esterni d’anca
L’otturatore esterno è quindi un rotatore esterno dell’anca, ed è un grado di stabilizzare la testa del femore nell’acetabolo. Questo muscolo è tuttavia considerato un extrarotatore secondario, poiché nella sua posizione anatomica la sua linea di forza si trova solo pochi millimetri dietro l’asse longitudinale di rotazione, fornendo un braccio di leva extrarotatorio meno vantaggioso rispetto agli altri muscoli rotatori esterni brevi.

L’otturatore esterno ha inoltre un ruolo nell’adduzione del femore, tale per cui è stata discussa la sua classificazione tra muscolo extrarotatore o muscolo adduttore. Analizziamo in dettaglio la questione.

Otturatore esterno: extrarotatore o adduttore?

Il muscolo otturatore esterno presenta delle caratteristiche funzionali associate al gruppo dei muscoli extrarotatori brevi, ma anche altre caratteristiche che lo accomunano al complesso muscolare degli adduttori. In che gruppo funzionale va inserito, dunque?
In base al suo effetto leva e alla sua localizzazione, questo muscolo è in grado di produrre adduzione del femore, ed è innervato dai fasci nervosi che originano dal plesso lombare (attraverso il nervo otturatorio), come la maggior parte degli altri muscoli adduttori. Gli altri piccoli muscoli rotatori esterni, al contrario, sono innervati attraverso il plesso sacrale, con i nervi che originano dalle radici a livello della seconda vertebra sacrale.

Alcuni studi hanno quindi cercato di analizzare quale fosse la funzione principale del muscolo otturatore esterno, riscontrando che la sua azione primaria è quella di ruotare esternamente l’anca (e stabilizzarla), mentre la funzione di adduzione d’anca è secondaria e di rilevanza decisamente minore, ed avviene principalmente quando questa è flessa. È stato notato inoltre che l’azione di extrarotazione di questo muscolo viene effettuata quando l’anca si trova in posizione neutra o flessa, mentre è nulla quando si trova in estensione.

Possiamo concludere quindi che l’otturatore esterno ha la funzione principale di ruotare esternamente e stabilizzare l’anca, e contribuisce in minima parte alla sua adduzione quando questa è flessa; per questo motivo si è soliti classificare questo muscolo nel gruppo funzionale dei rotatori esterni brevi dell’anca.

Otturatore esterno

Esercizi otturatore esterno

L’otturatore esterno, a causa delle sue azioni di extrarotazione e di stabilizzazione d’anca, è chiamato in causa in molti esercizi in palestra dove sono coinvolti gli arti inferiori, che richiedono queste funzioni.

Esercizio clamshell
Agendo in sinergia con il gruppo muscolare degli extrarotatori brevi, non esiste un esercizio in grado di attivare ed allenare selettivamente questo muscolo, che svolgerà la propria azione sempre insieme ai suoi “colleghi”. In base alle funzioni anatomiche che prima abbiamo analizzato, l’otturatore esterno può essere rinforzato e stimolato secondo due differenti modalità:
– come stabilizzatore dell’anca in esercizi multiarticolari come squat, affondi, stacco a gamba singola e step-up;
– come muscolo agonista assieme ai muscoli extrarotatori in esercizi monoarticolari come le abduzioni sul fianco, il clamshell, il fire hydrants, il macchinario abductor machine e la camminata laterale.

Un buon metodo per stimolare l’attivazione di questi muscoli è utilizzare una banda elastica attorno alle ginocchia durante l’esecuzione degli esercizi.

 

 

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Andrea Gargiulo

Inizio ad allenarmi e a frequentare il mondo della palestra dall'età di 14 anni, maturando nel tempo una passione sempre più grande per l’ambito del fitness e del corpo umano. Subito dopo la maturità scientifica mi iscrivo all’Università degli studi di Padova, in fisioterapia, laureandomi a pieni voti nel 2019. Durante gli studi cresce in me la passione per il mondo della riabilitazione, in particolare nell'ambito dei disordini muscolo-scheletrici, e della pratica basata sulle evidenze scientifiche. Attualmente lavoro a Mestre e sto frequentando vari corsi formativi post-universitari. Maggiori informazioni

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