Chetosi: cos’è, sintomi e dimagrimento

Chetosi

Si parla di chetosi quando si ritrovano elevati livelli di chetoni in sangue e urine, associati a normali livelli di glicemia e pH. I chetoni vengono prodotti in seguito al digiuno prolungato, durante diete a basso apporto di carboidrati (low carb, chetogenica) e in alcuni casi dopo attività fisica.

I sintomi di questa condizione non sono altro che chiari segnali della necessità di adattamento dell’organismo alla nuova condizione metabolica. Se non ricercata, la chetosi può essere evitata attraverso un regime alimentare sano, equilibrato ed adatto al tuo stile di vita. 

Scopri se la chetosi fa dimagrire, se ci sono pericoli per la salute e quali sono i sintomi e le cause di questa condizione. 

Cos’è la chetosi?

Clinicamente si definisce chetosi uno stato in cui la concentrazione di chetoni nel flusso ematico supera gli 0,2 mmol/dL. La chetosi si può intendere come uno stato di adattamento fisiologico in cui si assiste ad uno ‘’shift’’ metabolico: si passa dal metabolismo glucidico al metabolismo lipidico.

I chetoni sono substrati altamente energetici che vengono sintetizzati a partire dalla condensazione dell’Acetil Coenzima-A, derivante dal metabolismo degli acidi grassi. Sono sempre presenti in minima parte nel flusso sanguigno, la loro sintesi aumenta quando gli acidi grassi rappresentano la fonte energetica principale del nostro metabolismo. Si distinguono: 

  • Acetoacetato e D-β-idrossibutirrato: entrambi vengono trasportati dal sangue ai tessuti extraepatici ed usati come sostanze energetiche; 
  • Acetone: è prodotto in piccole quantità e viene eliminato con la respirazione.

chetoni formula

La funzione dei corpi chetonici è quella di sostituti del glucosio come substrati energetici per i tessuti che non hanno la capacità di utilizzare FFA (acidi grassi liberi), come il cervello. 

La chetosi è un pericolo per la salute?

Nel soggetto sano si parla di chetosi fisiologica cioè un adattamento metabolico e assolutamente non patologico. Può essere differenziata in:

  • Chetosi dietetica (dietary ketosis): nel caso in cui si segue una dieta chetogenica;
  • Chetosi da digiuno (starvation ketosis): nel digiuno prolungato;
  • Chetosi post-esercizio (post-exercise ketosis): si verifica a seguito di attività aerobica prolungata e dopo ore di digiuno e privazione di carboidrati.

Esiste poi la chetoacidosi, nonostante la somiglianza fonetica, è una condizione differente e patologica. Può insorgere nei soggetti affetti da diabete mellito di tipo 1 o negli alcolisti cronici

Di seguito trovi una tabella che riassume le principali differenze tra chetosi e chetoacidosi.

  Chetosi fisiologica Chetoacidosi diabetica/alcolica
Glicemia Livelli normali (60-100 mg/dl)  Iperglicemia (> 250 mg/dl)
Corpi chetonici < 7-8 mmol/100ml > 25 mmol/100ml
pH pH 7.2-7.4 pH < 7.3 (acidosi)

Nella chetosi fisiologica non si riscontra mai un livello di chetoni pericoloso per la salute grazie a diversi meccanismi di controllo (a feedback), presenti nel nostro corpo, in grado di garantire l’omeostasi. Pertanto non vi sono pericoli per la salute.

Nella chetoacidosi diabetica (DKA) questi meccanismi di controllo vengono a meno a causa del deficit nella produzione di insulina, a cui consegue un aumento della glicemia ed aumento dei corpi chetonici. Ci troviamo di fronte ad un quadro non fisiologico, questo è uno dei motivo per cui i diabetici devono essere trattati con iniezioni di insulina. 

Chetosi: cause e sintomi

Di solito la chetosi è ricercata ed indotta a scopo terapeutico o sportivo. Le cause dell’insorgenza della chetosi fisiologica comprendono il digiuno prolungato, una dieta povera di carboidrati e ricca di grassi (dieta chetogenica) o intensa e prolungata attività fisica

I sintomi possono presentarsi nei primi giorni ma svanire poco dopo ed includere: 

  • Mal di testa e spossatezza;
  • Sensazione di sete e bocca secca;
  • Nausea ed alitosi;
  • Stitichezza  

Come si fa ad andare in chetosi? La chetosi fa dimagrire?

cibi per chetoni esogeni

La chetosi è una condizione spesso ricercata e considerata efficace per dimagrire tipica della dieta chetogenica, in questo caso è fondamentale essere seguiti da un team di esperti che comprenda medico e nutrizionista. Ovviamente non è l’esclusione dei glucidi a far dimagrire, fa dimagrire perché è ipocalorica e pertanto caratterizzata da deficit calorico

Le scorte di glicogeno epatico si esauriscono in circa 24h, la rapidità del processo di deplezione dipende anche dall’eventuale attività fisica, dall’intensità e dal volume con cui viene svolta. Dopodiché, il nostro corpo metterà in atto tutti gli adattamenti che porteranno alla produzione di corpi chetonici. 

Dopo circa 3 settimane, l’utilizzo dei chetoni da parte dei tessuti del nostro corpo sarà trascurabile a favore degli acidi grassi. L’unica eccezione è il cervello che invece si sarà adattato al meglio per usare i chetoni a scopo energetico

Ad oggi, la chetosi è uno stato metabolico ricercato come opzione terapeutica non farmacologica. Sono tutt‘ora in corso studi sull‘effetto della chetosi in:

  • Patologie neurologiche (epilessia, morbo di Alzheimer, SLA);
  • Cancro; 
  • Diabete di tipo 1; 
  • Acne; 
  • Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).

 

Bibliografia

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27759811/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25906427/

David L. Nelson; Michael M. Cox – I principi di biochimica di Lehninger – 7° edizione italiana Zanichelli

Daniele esposito – Project Diet: tutte le diete del mondo in un unico libro – Vol.2

 

Note sull’autrice: Valentina Idà

Laureata triennale in Scienze Motorie e attualmente studentessa magistrale in Scienze della Nutrizione Umana. Da sempre interessata all’alimentazione e al fitness ha scelto di coniugare le sue due passioni e formarsi per far comprendere, soprattutto alle donne, quanto sia importante alimentarsi in modo adeguato e adottare uno stile di vita sano.  

 

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Andrea Biasci

Fondatore del Project inVictus e autore di Project Nutrition, il libro sulla nutrizione con più di 90 000 copie vendute, che unisce la teoria alla pratica su base scientifica. Laureato in Scienze Motorie e nella magistrale in Scienze della Nutrizione Umana. Per anni è stato Professore Universitario a contratto presso l'Università degli Studi di Milano. Maggiori informazioni

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