Colpo di frusta, cosa fare

Colpo di frusta, cosa fare

Tra le problematiche più famose che affliggono la cervicale vi è senza dubbio il comune colpo di frusta, conseguenza di traumi spesso e volentieri di natura automobilistica (il famoso colpo di frusta per tamponamento) ma anche sportiva, e protagonista spesso e volentieri dei risarcimenti delle assicurazioni. In questo articolo cercheremo di conoscere meglio questa condizione abbastanza frequente, provando a dare risposte chiare in merito alla sua gestione post trauma, ai suoi sintomi (immediati e tardivi) e ai rimedi utili a farvi fronte. Ma cosa significa colpo di frusta? Come riconoscere e come curare il colpo di frusta cervicale? Iniziamo a capire come avviene, premessa fondamentale per comprenderne i meccanismi lesivi e le strategie utili ai fini del suo trattamento.

Colpo di frusta, come avviene

Come avviene un tamponamento con colpo di frusta? Da un punto di vista meramente meccanico, il colpo di frusta cervicale può essere provocato da un tamponamento posteriore in automobile, ma anche da traumi laterali. La forza esterna generata dall’impatto, determina una serie di eventi biomeccanici a livello del collo a prescindere se esso sia o no preparato ad assorbirne gli effetti. In passato si descrivevano tali effetti semplicemente attraverso un modello rappresentato da un brusco movimento di flessione e iperestensione del collo. Tuttavia oggi abbiamo una conoscenza più dettagliata a riguardo, e possiamo in questo modo capire meglio quale struttura anatomica può andare incontro a lesione e, di conseguenza, quali sintomi possono essere generati nel breve e nel lungo periodo.

flessione cervicale

estensione cervicale
La dinamica del colpo di frusta cervicale

Il cosiddetto colpo di frusta è, infatti, il risultato di una doppia fase susseguente all’impatto. In primo luogo, il rachide cervicale subisce una deformazione non fisiologica a “S”, nella quale le vertebre inferiori sono portate in estensione (tramite un movimento anomalo e lesivo che porta all’impatto tra i processi articolari di due vertebre adiacenti e all’elongazione dei tessuti posti anteriormente), e le vertebre del rachide cervicale superiore, invece, sono portate in flessione. La fase successiva è caratterizzata dal ritorno nella posizione di partenza del collo e del capo. Studiando anche in maniera così approssimata la dinamica del colpo di frusta possiamo inizialmente intuire che eventuali lesioni a carico del rachide cervicale possono colpire svariate strutture, dal tessuto osseo e muscolare, passando per quello legamentoso fino alle strutture delicate come il disco intervertebrale e le radici nervose che lo circondano.

Possiamo quindi dire con assoluta certezza, che il colpo di frusta provoca dolore nel post-trauma essenzialmente in conseguenza di un’elongazione non fisiologica dei tessuti di questa regione. L’eccessivo stiramento in questione, stimola i recettori del dolore e può provocare lesioni e danni di gravità proporzionale alla forza e alla dinamica dell’impatto. Ma quando compaiono i sintomi del colpo di frusta? Quali i sintomi del colpo di frusta al collo?

Colpo di frusta, sintomi

Cosa provoca il colpo di frusta? Essenzialmente i sintomi al rachide cervicale possono dividersi in più categorie a seconda del tessuto interessato e si manifestano subito dopo il trauma e anche dopo alcune ore (conseguenze a lungo termine del colpo di frusta).

  • Sintomi al sistema muscolo-scheletrico: tipicamente compare dolore cervicale posteriormente da processo infiammatorio per interessamento di alcune strutture come i legamenti e le articolazioni vertebrali. Anche il mal di testa da cervicale (cefalea) non così raro. Un’altra conseguenza tipica è la riduzione della mobilità del collo, che appare rigido e contratto, rendendo difficoltosi i movimenti in ogni direzione. Tale rigidità comporta spesso una riorganizzazione dell’attivazione muscolare locale, con un alterato reclutamento dei muscoli che provoca dolori al collo anche cronici che persistono per molti anni (sembra soprattutto dovuto a ciò la nomea popolare tipica del colpo di frusta secondo la quale i postumi proseguono quasi per tutta la vita; “lo sentirai tra qualche anno”).
fisioterapia cervicale
Rieducazione del corretto movimento cervicale dopo colpo di frusta
  • Sintomi al sistema sensoriale: tipico in questo senso è la sensazione riportata da molti di instabilità, di giramenti di testa, eventi dovuti al processo infiammatorio in atto post-trauma che colpisce il sistema posturale.
  • Sintomi al sistema nervoso: soprattutto tipici nei casi più gravi, comportano una possibile riduzione della sensibilità cutanea e della forza dei muscoli del collo.

Collare per colpo di frusta: sì o no?

Nell’immaginario comune si è soliti pensare al collare per colpo di frusta cervicale, allo scopo di immobilizzare una zona che è stata sottoposta a un trauma. È, infatti, molto comune osservare persone indossare il collare dopo essere state vittime di un tamponamento, su consiglio medico o di loro spontanea volontà. La logica di questa consuetudine è abbastanza semplice: il collo ha subito un trauma, ho male a muoverlo, lo immobilizzo per favorire la guarigione dei tessuti e non sentire dolore in questa fase.

Ma è proprio utile il collare o è meglio la fisioterapia per il colpo di frusta?

Gli studi scientifici a oggi non ne consigliano l’utilizzo soprattutto nei casi più lievi di colpo di frusta, ossia fortunatamente nella stragrande maggioranza dei casi (sintomi esclusivi dolore e rigidità al collo). Sembra, infatti, che, al contrario, muovere il collo da subito, in funzione del dolore e dopo aver escluso conseguenze peggiori (fratture ossee e lesioni nervose), sia la strategia più utile a ridurre il dolore e la rigidità. L’utilizzo del collare, infatti, sembrerebbe aumentare invece che diminuire il dolore, soprattutto dopo aver tolto il collare stesso. Inoltre, scombussola l’attivazione corretta della muscolatura e rallentare la ripresa dei movimenti e della mobilità. Quindi, in questo caso, il segreto non è immobilizzare bensì muovere con criterio e buon senso fin da subito.

Colpo di frusta cosa fare

Una volta compresa la reale natura del colpo di frusta cervicale e aver sfatato il mito del collare sempre e comunque, vediamo brevemente di dare qualche indicazione per impostare una terapia per il colpo di frusta. Quali i rimedi per il colpo di frusta?

  • Una volta escluse problematiche più serie come le fratture vertebrali e le lesioni nervose che provocano sintomi gravi, è bene entrare nell’ottica che i comuni colpi di frusta sono problematiche benigne che beneficiano di un graduale ritorno alle attività di vita quotidiana in funzione dei sintomi senza la paura di muoversi o di non poter più tornare come prima. La prognosi per colpo di frusta è, nella maggioranza dei casi, favorevole.
  • Nella prima fase post trauma è fondamentale ripristinare la mobilità normale del collo, e per fare questo è importante ricominciare a muoverlo gradualmente fin da subito, seguendo linee di movimento prive di dolore e aumentare le escursioni piano piano al passare dei sintomi. Come detto è bene muoversi da subito, evitando però di forzare per non entrare in un circolo vizioso che peggiorerà l’infiammazione e aumenterà il dolore, demotivandovi al prosieguo del recupero.
stretching trapezio
Stretching assistito del muscolo trapezio superiore
  • Per tutti gli appassionati di sport e fitness niente paura. Non è vero che non si ritorna a fare ciò che si è sempre fatto. L’importante, come già precisato, è non avere fretta e seguire il normale processo di guarigione (in questo senso attenzione al movimento di estensione del collo che è, generalmente, il più doloroso e quindi l’ultimo a recuperare interamente).
  • In circa la metà dei casi, il colpo di frusta si porta dietro sintomi intermittenti anche dopo un anno dal trauma. Questo è dovuto essenzialmente al discorso “reclutamento muscolare”. L’evento traumatico, come visto, può creare un’alterata attivazione della muscolatura con associata predominanza di muscoli superficiali e debolezza di muscoli profondi fondamentali per un corretto movimento. I dolori cervicali cronici e saltuari tipici di chi ha avuto il colpo di frusta sono imputabili proprio a questa muscolatura “scombussolata” e non più funzionante in maniera corretta. In questi casi è sicuramente consigliata una visita fisioterapica per valutare se il collo si muove nella maniera corretta, se vi sono debolezze o eccessiva rigidità di alcuni muscoli o di segmenti vertebrali. Solo in questo modo sarà possibile creare un piano di esercizi per il colpo di frusta.
fisioterapia cervicale
Valutazione manuale dei movimenti cervicali
Andrea Roncari

Andrea Roncari

Professore a contratto presso la facoltà di Scienze Motorie dell'università degli studi di Pavia. Fisioterapista e laureato in scienze motorie. E-mail: [email protected] Tutti i miei articoli

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