Scapole alate: cause, rimedi ed esercizi

Scapole alate: cause, rimedi ed esercizi

Le scapole alate sono un’alterazione posturale molto famosa che, in alcuni casi, può predisporre anche a disfunzioni provocando dolore alla spalla. In condizioni di normalità le scapole si ritrovano completamente adese al torace, adattandosi perfettamente alla forma della gabbia toracica. In casi di scapola alata, invece, il margine mediale si “scolla” dal torace stesso e le scapole appaiono sollevate e maggiormente visibili anche da un occhio meno esperto.

Spesso e volentieri ci si chiede come migliorare la postura e vengono proposti esercizi per risolvere le scapole alate, eseguiti con la speranza di eliminare il disequilibrio posturale in favore di un allineamento scapolare più armonico e gradevole alla vista. Come sempre, prima di impostare un piano di trattamento alla disfunzione e, in questo caso, impostare un programma di esercizi mirati, è fondamentale però comprendere la causa del problema. L’analisi del movimento e la conoscenza dell’anatomia della spalla sono strumenti in questo caso utilissimi e imprescindibili a tale scopo. Possiamo infatti dire con certezza che a contribuire alle spalle in avanti e scapole alate vi è più di una causa specifica con associato uno specifico programma di esercizi.

Come riconoscere le scapole alate? Quali rimedi per le scapole alate? Procediamo con gradualità partendo dalle basi per arrivare a dare una risposta credibile a queste domande.

Perché vengono le scapole alate

Per rispondere alla domanda “perché ho le scapole alate?” è importante, in primis, capire qual è la causa specifica. In questa analisi verrà tralasciata volontariamente la causa più grave e fortunatamente meno frequente di scapole alate, ovverosia la lesione del nervo toracico lungo. Questo è, infatti, il nervo che mette in azione il gran dentato che, come vedremo a breve, è un muscolo fondamentale per mantenere le scapole ben adese al torace. In caso di paralisi di questo muscolo in seguito a una lesione del suo nervo si assisterà ad un marcato scollamento delle scapole oltre che a un’impossibilità a eseguire movimenti fluidi e corretti con l’arto superiore. È una causa rara, sicuramente più di pertinenza medica, scatenata da eventi traumatici o iatrogeni: per questo non verrà qui ora presa in considerazione.

Detto ciò, iniziamo a occuparci delle cause più frequenti che coinvolgono l’apparato muscolo-scheletrico, cause che, nella fattispecie, possono essere divise in due macro-categorie e affrontate tramite analisi posturali ed esercizi:

  1. cause strutturali;
  2. cause posturali.

scapole alate

Per cause strutturali intendiamo le variazioni soggettive dell’apparato scheletrico e in particolare della colonna vertebrale. Tra le cause strutturali troviamo infatti:

  • l’ipercifosi, anomalia che favorisce uno scorretto posizionamento della scapola lungo la gabbia toracica favorendo il distacco del suo margine mediale;
  • la scoliosi, grazie al gibbo costale conseguente che influenza il posizionamento della scapola;
  • un appiattimento della colonna toracica. Questa causa strutturale è molto frequente e può far apparire alate le scapole anche in assenza di disequilibri muscolari.

Per cause posturali intendiamo invece disequilibri di muscoli direttamente connessi alla scapola, muscoli che possono influenzarne in positivo o in negativo il posizionamento e l’adesione al piano della gabbia toracica. Tra le cause posturali troviamo:

  • la debolezza del muscolo gran dentato. Questo è un muscolo fondamentale che per sua localizzazione e decorso anatomico ha proprio la funzione di mantenere la scapola adesa al torace. Una sua debolezza può portare le scapole ad alarsi;
gran dentato
La debolezza del muscolo gran dentato può portare la scapola ad alarsi

 

  • la rigidità dei muscoli grande rotondo, piccolo rotondo e sottospinato. Questi muscoli scapolo-omerali hanno un decorso anatomico che va dal margine laterale della scapola fino all’omero. Se questi muscoli sono eccessivamente rigidi e dominanti rispetto agli antagonisti, possono trazionare la scapola staccandone il margine mediale e causando le scapole alate.
cuffia dei rotatori
La rigidità dei muscoli scapolo-omerali può portare le scapole ad alarsi

 

Esercizi per le scapole alate

In virtù di quanto appena visto, parlando di cause specifiche, cerchiamo di tracciare un percorso chiaro e razionale per approcciarsi a ognuna di esse in maniera credibile e impostare un piano di trattamento basato su esercizi per le scapole alate. Come sempre le soluzioni pre-confezionate non vanno mai bene, ma cerchiamo qui ora di dare indicazioni plausibili sul come risolvere le scapole alate.

Una valutazione fisioterapica organizzata dovrà basarsi su due pilastri fondamentali:

  1. valutazione dell’allineamento posturale. In particolare dovrà essere valutata la colonna in toto e nello specifico il segmento toracico per rilevare eventuali alterazioni come la rettilineizzazione, l’ipercifosi o la scoliosi, tutte e tre possibili cause o concause di scapole alate;
  2. valutazione di forza e lunghezza dei muscoli interessati. Attraverso alcuni test dovrà essere valutata la forza del muscolo gran dentato e la lunghezza dei muscoli scapolo-toracici interessati (grande e piccolo rotondo e sottospinato, ma anche romboidi, il muscolo trapezio inferiore e piccolo pettorale).

esercizi scapole alate

fisioterapia spalla
Valutazione fisioterapica delle cause di scapole alate

Spesso le scapole alate sono dovute a un mix di cause strutturali e posturali e per questo l’approccio necessita di una visione integrata. Un volta effettuata la valutazione si potrà delineare un piano di esercizi di rinforzo e/o allungamento mirati a risolvere le alterazioni considerando questi cinque punti.

  • In caso di debolezza del gran dentato possono essere proposti esercizi per migliorare la performance di questo muscolo in piedi, eseguendo abduzioni, oppure in quadrupedia, attraverso esercizi come i push-up. Da non trascurare anche il rinforzo dei romboidi e del trapezio medio-inferiore, muscoli che sarà possibile stimolare efficacemente tramite esercizi da proni o tramite esercizi di “tirata” (vedi foto). Non appaiono invece consigliate le scrollate con manubri.

push up

esercizio spalle
Esercizi di rinforzo specifici per le scapole alate
  • In casi di retrazione dei muscoli scapolo-toracici sono consigliati esercizi di stretching ma a anche sedute di mobilizzazione passiva antero-posteriore della testa dell’omero con l’aiuto di un fisioterapista.

sleeper stretch

fisioterapia spalla

  • In caso venga riscontrata una causa strutturale come ipercifosi o scoliosi non è possibile fornire indicazioni standard per gli esercizi, ma sarà invece necessaria un’analisi della cause specifiche di questi male allineamenti e lavorare direttamente su queste per migliorare le scapole alate.
  • In caso venga riscontrato un appiattimento della colonna toracica come unico responsabile delle scapole alate, saranno inutili gli esercizi sia di rinforzo sia di allungamento: se l’alterazione strutturale è consolidata sarà importante consapevolizzare la persona e tranquillizzarla nei riguardi della benignità del suo problema, assicurandosi dell’assenza di altre disfunzioni articolari in atto.
scapole alate
Scapole alate causate da una rettilineizzazione del rachide toracico in assenza di alterazioni posturali
  • Le scapole alate sono un’alterazione posturale spesso creata da disequilibri muscolari conseguenti a inattività fisica e sedentarietà prolungata negli anni. Per questo è fondamentale intraprendere fin da giovani un percorso di allenamento in palestra ragionato e organizzato, per mantenere un buon equilibrio muscolare, preservando forza e lunghezza ottimale dei muscoli interessati. La prevenzione farà sempre e comunque la differenza.
Andrea Roncari

Andrea Roncari

Professore a contratto presso la facoltà di Scienze Motorie dell'università degli studi di Pavia. Fisioterapista e laureato in scienze motorie. E-mail: [email protected] Tutti i miei articoli

Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per fini tecnici, statistici e di profilazione.

Cliccando su "Accetto", acconsenti all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni sui cookie e su come gestirli, consulta la nostra Cookie Policy