Come curare i dolori articolari: l’osservazione dei movimenti

Come curare i dolori articolari: l’osservazione dei movimenti

La risoluzione di dolori articolari comuni come il torcicollo o il dolore alla schiena è troppo spesso affidata a strumenti davvero poco efficaci sul lungo termine come i vari antinfiammatori, cerotti, punture e chi più ne ha più ne metta. Se questi approcci terapeutici possono costituire un valido alleato nel combattere il dolore specie in fase acuta quando la situazione è debilitante e poco sopportabile, non possiamo dire lo stesso se vogliamo risolvere le cause del dolore stesso affinché questo non si ripresenti più e non continui a tormentarci per anni.

Il dolore è infatti nientemeno che un sintomo, un campanello di allarme che ci rammenta la presenza di qualcosa di anomalo da sistemare, di una condizione che ha stressato, sovraccaricato, lesionato alcuni tessuti scatenando reazioni infiammatorie di cui il dolore è l’attore protagonista. Lavorare esclusivamente sui sintomi manifesti, quindi, appare una reazione istintiva e comprensibile, soprattutto nei primi momenti, ma rimane un modus operandi superficiale e limitante.

Cosa fare dunque per individuare, scovare e analizzare le reali cause scatenanti e come risolvere i dolori articolari e i dolori muscolari? Uno strumento valido e razionale a disposizione è l’analisi del movimento, ossia la capacità di riconoscere alterazioni più o meno marcate dei movimenti eseguiti con le varie articolazioni, per correggerle anche attraverso una serie di indicazioni utili da applicare nel quotidiano e grazie alla cosiddetta ginnastica posturale.

 

Dolori articolari e muscolari: i movimenti scorretti

Possiamo immaginare un’articolazione come una leva, formata da un fulcro e dal movimento di aste sotto la guida di forze esterne come la gravità e la forza dei muscoli. La salute a lungo termine di un’articolazione e di ciò che le sta attorno è strettamente connessa al grado di precisione con la quale l’articolazione stessa si muove: movimenti alterati, poco controllati e di scarsa precisione espongono i tessuti a una serie di stress che portano nel tempo a microlesioni e microtraumi usuranti che facilitano l’insorgere del dolore.

spalle in avanti
Un esempio di cattivo allineamento articolare: le spalle anteposte

 

Tutto ciò può accadere a livello di ogni distretto articolare creando quei classici dolorini inspiegabili poiché privi di una causa legata a una patologia manifesta o a un trauma diretto, come il dolore alla cervicale e il dolore lombare. Possiamo quindi affermare con certezza che nella genesi dei dolori articolari un ruolo importante lo ricopre il cattivo allineamento articolare statico e dinamico dell’articolazione colpita.

Ecco che la capacità di riconoscere anche la minima alterazione durante movimenti all’apparenza normali può individuare la causa primaria del dolore e porvi rimedio. In particolare, durante una valutazione fisioterapica sarà fondamentale:

  1. valutare i movimenti che creano dolore, confrontandoli con quello che è lo schema motorio fisiologico;
  2. apportare nell’immediato correzioni tramite indicazioni verbali e tattili istruendo al movimento corretto da eseguire;
  3. rivalutare i sintomi durante il medesimo movimento, osservando già nell’immediato la variazione del dolore.
scapola
Valutazione dei movimenti dolorosi e analisi degli aspetti disfunzionali

 

Artralgia: cause e rimedi

Se un’articolazione si muove male e instaura uno schema motorio alterato nel tempo è fuor di dubbio che qualcosa non quadra. Nella fattispecie esistono una serie di fattori che possono influenzare il corretto movimento di un’articolazione e tra questi il più importante è il sistema muscolare. Quest’ultimo può andare incontro a modificazioni del suo equilibrio attraverso due fattori principali:

  1. posture sostenute per molte ore durante la giornata;
  2. movimenti ripetuti associati ad attività quotidiane prolungate.

Il muscolo, infatti, non è un’entità fissa e immutabile ma è fortemente influenzabile nella sua struttura da questi due fattori. Se i muscoli non sono in equilibrio tra loro perché hanno modificato la loro struttura in risposta a posture prolungate e attività ripetute le tempo l’articolazione non compirà più un movimento preciso e fluido esponendosi a stress e microlesioni scatenanti artralgia e infiammazione muscolare. Un muscolo può divenire così troppo lungo, troppo corto, troppo forte o troppo debole influenzando in negativo i rapporti tra le superfici articolari.

Cosa fare per ripristinare l’equilibrio ed eliminare la causa di dolori muscolari e articolari? Come curare i dolori articolari? In generale, in fisioterapia, l’approccio utilizzato in casi come questi prevede di:

  • prendere coscienza del movimento scorretto e del fatto che la sua correzioni diminuisce o fa svanire i sintomi. Questo dà spesso fiducia e rende consapevoli riguardo il problema che non è più così ignoto;
scapola
Correzione del movimento scapolare alterato

 

  • valutare l’equilibrio muscolare e individuare i muscoli responsabili dell’alterazione del movimento per impostare un piano di trattamento basato su una ginnastica correttiva per dolori mirata (rinforzo, stretching, propriocezione) da eseguire sotto guida del terapista e anche in autonomia;
test spalla
Valutazione della lunghezza muscolare tramite test specifici

 

  • individuare le posture e le attività ripetute nella vita quotidiana che hanno instaurato la disfunzione e provocato indirettamente il dolore, proponendo delle correzioni attuabili fin da subito.

Saper riconoscere un movimento articolare scorretto è così una delle fondamentali armi in mano a un buon fisioterapista per identificare le cause dei dolori articolari. Anche grazie a questo si potrà impostare un piano di trattamento completo a 360° che non si occupi solo dei tessuti lesionati e del dolore evocato, bensì anche e soprattutto delle cause che hanno scatenato tutto questo.

Andrea Roncari

Andrea Roncari

Professore a contratto presso la facoltà di Scienze Motorie dell'università degli studi di Pavia. Fisioterapista e laureato in scienze motorie. E-mail: [email protected] Tutti i miei articoli

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