Come migliorare i riflessi ed i tempi di reazione

Le capacità dell’essere umano vengono divise in capacità condizionali e capacità coordinative. Facendo finta che l’essere umano sia un computer, potremmo dire che le capacità condizionali sono l’hardware (o la quantità), mentre quelle coordinative sono il software (o la qualità) delle nostre capacità fisiche.

Le capacità condizionali vengono divise in: forza, resistenza, velocità.

Le capacità coordinative invece: equilibrio, orientamento, differenziazione, reazione, ritmo, trasformazione e coordinazione.

Gli sport situazionali e di squadra sfruttano tutti i tipi di capacità: un pugile deve essere forte e resistente, ma se non ha capacità di reazione sarà per lui dura tenere il ring. Anche un giocatore di calcio dovrà avere la capacità di leggere le situazioni ed avere i riflessi pronti per reagire in tempo alle azioni.

Riflessi e tempi di reazione sono così due capacità fondamentali per tantissimi sport, vediamo come potenziarli.

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Cosa sono i riflessi?

I riflessi sono delle azioni involontarie che effettuiamo come reazione ad un determinato stimolo. Camminiamo su un chiodo e subito togliamo il piede, picchiamo col ginocchio e distendiamo la gamba, la pupilla si contrae ad una luce improvvisa, ecc.

Non abbiamo controllo sui riflessi, ma negli sport possiamo lavorare a metà tra i gesti volontari ed i riflessi, allenandoci a consolidare schemi motori che rispondono a determinati stimoli.

Cosa sono i tempi di reazione?

Il tempo di reazione è il tempo che intercorre tra uno stimolo ed una reazione da parte del nostro organismo.

I tempi di reazione sono sia per i movimenti volontari che involontari ed anche questi si possono sviluppare ed allenare.

Preparazione fisica generale e specifica

La preparazione negli sport si divide in generale, quella che lavora principalmente sule capacità condizionali, e specifica, quella che lavora principalmente sulle capacità coordinative (e condizionali) specifiche per il proprio sport di riferimento.

L’allenamento per i riflessi ed i tempi di reazione può essere così sia generale che specifico.

Luci di reazione per l’allenamento

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Negli ultimi anni per allenare la capacità di reazione si utilizzano le sportlight o reaction lights (luci di reazione). Questi strumenti si accendono in modo casuale o in base alle impostazioni che gli diamo ed impongono all’atleta di toccarle il più rapidamente possibile la luce che si è accesa.

Possiamo sia usarle per la preparazione generale, con gesti generici, sia con la preparazione specifica come vediamo nei video seguenti che mostrano atleti professionisti ed olimpionici usarle.

Le sportlight funzionano anche come fotocellula per misurare i tempi di reazione e movimento.

Stimoli sonori

Alcuni allenatori al posto delle luci usano i suoni obbligando l’atleta a reagire a stimoli sonori e non visivi.

In generale è meglio sviluppare la reazione sulla vista se lo sport di riferimento ha stimoli visivi, anche usando semplici bandierine o altri trigger visivi.

Macchine lanciapalle

Utilizzate soprattutto nel tennis, ma anche nel calcio ed in altri sport di squadra, queste macchine permettono di impostare velocità e direzione simulando l’avversario. Essendo molto più precise possono essere un valido strumento per atleti professionisti.

Videogames

Utilizzati soprattutto per la risposta oculo-manuale, i videogames allenano i riflessi e la rapida risposta. Oggi (2023) si iniziano a vedere l’utilizzo nell’esercito dei visori ottici per la realtà virtuale e probabilmente nei prossimi anni verrà sempre più implementata anche a livello sportivo.

Preparazione specifica per riflessi e tempi di reazione

Tutto quello che abbiamo visto finora entra principalmente nella preparazione generale, il modo migliore per allenare riflessi e reazione è simulare la situazione target che vogliamo allenare.

Un pugile si allenerà nello sparring, coi colpitori, un karateka nel kumite, un calciatore in una partita d’allenamento a 5 o 7, ecc. Il segreto per velocizzare i tempi di reazione è quello di creare schemi motori consolidati, che facciano rispondere il nostro SNC nel modo più immediato al riconoscimento di uno stimolo.

Non ci sono molti altri segreti; ovviamente non possiamo solo ripetere la situazione della gara, soprattutto se ci alleniamo per la difesa personale, ma non per questo, la situazione target, non rimane centrale nello sviluppo delle nostre abilità.

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Andrea Biasci

Fondatore del Project inVictus e autore di Project Nutrition, il libro sulla nutrizione con più di 90 000 copie vendute, che unisce la teoria alla pratica su base scientifica. Laureato in Scienze Motorie e nella magistrale in Scienze della Nutrizione Umana. Per anni è stato Professore Universitario a contratto presso l'Università degli Studi di Milano. Maggiori informazioni

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