Allenare persone con malattie cardiovascolari

Allenare persone con malattie cardiovascolari
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Allenare persone con malattie cardiovascolari

Molte delle persone che frequentano le palestre soffrono di problemi più o meno gravi all’apparato cardiocircolatorio, naturalmente prima di poter allenare soggetti con questi particolari tipi di patologie (o potersi allenare, se si rientra in questa categoria) è fondamentale che il medico curante dia il nulla osta ed alcune direttive con cui sviluppare gli allenamenti di partenza.

Questo articolo intende riportare le linee guida che permettono alla persona allenata di ottenere dei progressi sia in termini di miglioramenti della massa corporea, che della salute in generale, manipolando i paramentri di intensità, durata e riposo in modo da sottoporre il cuore ad uno stress gestibile da cui può recuperare senza aggravare una situazione al limite del patologico.

Una volta che siamo a conoscenza del problema della persona essa ci dovrà comunicare le direttive del cardiologo, il più delle volte consistono nel lavorare sotto una determinata soglia di frequenza cardiaca per l’allenamento eo una percentuale dell’1RM per l’allenamento con i sovraccarichi.

Benefici di una moderata attività aerobica.

Un’attività aerobica regolare è in grado di abbassare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa a riposo, questo permette al cuore di ridurre il carico di lavoro ed essere meno esposto a rischi di patologie da sovraccarico. L’esercizio fisico migliora la funzionalità muscolare e la capacità di trasportare ed utilizzare l’ossigeno inalato. Aumentare la capacità aerobica (ovvero di poter utilizzare l’ossigeno ai fini di produrre energia) di una persona, migliora il tenore di vita di fornendogli più energia per le attività di tutti i giorni.

Quanto esercizio e per quanto tempo?

Per poter vedere i benefici l’allenamento deve almeno avere una durata di 12 settimana e deve essere praticato almeno per duetre sedute a settimana. La durata di un singolo allenamento è di almeno 30 minuti di esercizio continuo o accumulato con una frequenza cardiaca ad inizio programma di almeno 10 battiti al di sotto di quella consigliata dal cardiologo, una volta intrapreso il percorso di allenamento al successivo controllo se le condizioni fisiche saranno migliorate probabilmente il medico prescriverà una nuova soglia di FC da rispettare, più alta della precedente.

allenamento cuore con problemi

Anche l’allenamento con i pesi risulta essere utile per aumentare la salute globale, l’intensità deve essere almeno del 50% e non superare il 70% dell’1RM, salvo diversa disposizione del medico.

Trovandoci ad allenare persone con problemi cardiocircolatori il test dell’1RM non viene eseguito, è possibile estrapolare questo valore grazie al metodo indiretto utilizzando alcune formule esistenti come quella di Brzycki. Nel caso non sia possibile stabilire una percentuale dell’1RM perchè il lavoro viene fatto con attrezzi non convenzionali come bande elastiche è importate che la fatica percepita vada da 11 a 13 (medio, alquanto faticoso) in una scala da 6 a 20.

I parametri per impostare un allenamento con i sovraccarichi sono:

  • Utilizzare una frequenza di 2 o 3 giorni a settimana con una distanza di 48 ore tra due allenamenti.Naturalmente se la persona allenata avverte dolore al petto, mascella,collo, dolore intorno alle spalle, schiena, fiato corto inusuale, giramenti di testa, vertigini, l’allenamento va interrotto immediatamente l’esercizio fisico e iniziare la procedura di defaticamento. È buona regola non interrompere mai bruscamente l’esercizio, ma utilizzare almeno uno o due minuti ad un ritmo molto meno sostenuto ma senza fermasi all’improvviso.

Strategie per migliorare il proprio allenamento e mantenere la giusta motivazione:

  • I gruppi muscolari più grandi vanno esercitati prima di quelli più piccoli.
  • I gruppi muscolari maggiori (petto, dorso e gambe) vanno allenate con serie che vanno da 2 a 4
  • Dove possibile incrementare i carichi del 5% quando possono essere eseguite 12 o 15 ripetizioni senza molto sforzo.
  • Nella parte iniziale del programma eseguire 12 15 ripetizioni con il 30% 40% dell’1RM per la parte superirore del corpo e con il 50% 60% per la parte inferiore.
  • Capire il come ed i perché dell’allenamento proposto.
  • Minimizzare il rischio di infortuni iniziando il programma di allenamento con esercizi semplici
  • Testare i progressi dell’allenamento su base periodica.
  • Registrare i progressi su una tabella, conoscere i progressi fatti è molto motivante.
  • Fare attività divertenti, questo aiuta a mantenere la voglia e la costanza.
  • Stabilire una programmazione.
  • Aumentare il livello di attività fisica durante la giornata.

Naturalmente è fondamentale l’utilizzo di un cardiofrequenzimetro a fascia, spesso i cardiofrequenzimetri da palmo integrati nella maniglia dei macchinari cardio non è attendibile ed inoltre muoversi con le gambe mentre il busto è bloccato per permettere la lettura del battito può essere stressante per la bassa schiena.

Alcune patologie cardio circolatorie vengono trattate con dei beta bloccanti, i quali hanno l’effetto di abbassare la frequenza cardiaca, queste persone impiegheranno più tempo a raggiungere la frequenza caridaca target, questo significa che dovrete calcolare il tempo di allenamento partendo dal momento che queste persone entrano nella soglia di allenamento.

L’allenamento di persone con patologie cardiovascolari stabili deve essere autorizzato da un medico, il ruolo dell’allenatore è quello di sviluppare un programma in linea con le direttive del cardiologo in grado di migliorare la salute della persona senza comprometterne le funzionalità cardiocircolatoria di base.

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Bibliografia

  • ACSM’s Guidel ines for Exerci se Testing and Prescription, ninth edition, LWW 2013
  • American Association of Cardiovascular and Pulmonary Rehabilitation. Guidel ines for Cardiac Rehabi l i tation and Secondary Prevention Programs. 4th ed. Champaign (IL): Human Kinetics; 2004.
  • How do beta blocker drugs affect exercise? American Heart Association website

 

Note sull’autore:
Dott. Alessio Alfei, laureato con lode in scienze motorie, preparatore atletico, titolare della palestra Fight Co. A Roma e responsabile del blog ministero della forza.
http://ministerodellaforza.blogspot.it

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Andrea Biasci

Andrea Biasci

Professore universitario a contratto all'università Statale di Milano. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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