Slackline: la palestra in un sacchetto

Slackline: la palestra in un sacchetto

“Wow che figata!”

Questo è stato il mio primo pensiero quando ho conosciuto per prima volta la Slackline, qualche anno fa. Mi ero da poco avvicinato al mondo dell’arrampicata sportiva, quando ho scoperto questo semplice oggetto rappresentato da una fettuccia di poliestere tesa tra due punti sulla quale si cerca di camminare in equilibrio.

Le prime volte che vi si monta in piedi, si inizia a tremare come delle foglie al vento e risulta quasi impossibile pensare di poterci compiere qualche passo.

Eppure dopo qualche giorno si riesce ad acquisire quella dimestichezza che ci consente di restare fermi in piedi per qualche secondo; da qui in avanti comincia il divertimento!

Slackline

Camminare sulla Slackline mi ha affascinato fin da subito; è una cosa che richiede calma e concentrazione poichè devi cercare di tenere il tuo corpo il più rilassato possibile, nonostante tu stia lavorando con il 99% dei tuoi muscoli per mantenere l’equilibrio e avanzare passo dopo passo.

Cosi in un primo periodo mi sono esercitato cercando di percorrere distanze sempre più lunghe, e più la slackline è lunga, più il gioco si fa interessante in quanto le oscillazioni prodotte sono sempre maggiori.

Con il passare del tempo, grazie al tipo di studi che ho intrapreso, ho cominciato a entrare più nello specifico nel mondo del fitness e dell’allenamento e a familiarizzare con alcuni termini come “funzionale”, “propriocettività”.

Fatto sta che un giorno ero al parco a camminare sulla Slackline con un mio amico, Gabriele, il mio attuale “socio”. Era il suo primo incontro con la Slack, e quindi era parecchio in difficoltà nel restare in equilibrio. Cosi per muovere i primi passi afferrò un paio di anelli da ginnastica che si era portato dietro e aveva legato ad un ramo dell’albero per fare un po’ di esercizi in sospensione. E da questo semplice e banale gesto si aprì un mondo di idee.

Nel giro di pochi giorni avevamo provato a riportare sulla Slackline tutti gli esercizi eseguiti a terra con il TRX. Alcuni di essi erano veramente impegnativi; alla classica instabilità data dagli esercizi in sospensione si aggiungeva un’instabilità ancora più grande data da un appoggio assai più precario rispetto al terreno. Anche alcuni “semplici” esercizi a corpo libero come push up, squat o affondi, eseguiti sulla fettuccia diventavano veramente intensi.

Slackline esercizi

E cosi capimmo che con pochi e semplici attrezzi ed un prato con due alberi si poteva effettuare un allenamento completo con il proprio peso del corpo, estremamente funzionale per la stragrande maggioranza degli sport.

La propriocezione

Prima di iniziare a parlare nello specifico del metodo, vorremmo chiarire il concetto di propriocezione e spiegare il perché eseguire un allenamento propriocettivo, con i relativi benefici.

Con il termine propriocezione si intende l’insieme delle informazioni sensoriali che permettono al corpo di riconoscere la posizione di sé e delle sue parti nello spazio in rapporto al mondo esterno, e il loro movimento. E’ importante sia per un meccanismo di controllo sulla corretta esecuzione del movimento, sia per un meccanismo di eventuale correzione nel caso in cui imprevedibili fenomeni esterni vengano a disturbare i progetti motori programmati. La propriocezione assume quindi un’importanza fondamentale nel complesso sistema dell’equilibrio e del movimento.

Alla base della propriocezione vi è un complesso sistema sensoriale. I principali componenti di questo sistema sono i recettori periferici posizionati nelle articolazioni e nei tessuti circostanti, chiamati propriocettori, e le molteplici vie nervose, che trasportano i segnali propriocettivi al sistema nervoso centrale.

I propriocettori segnalano, istante per istante, i movimenti che l’organismo stesso sta compiendo.

Il nostro corpo è in perenne lotta con la gravità al fine di mantenere una corretta postura. Per fare questo, è necessario un continuo aggiustamento del tono muscolare da parte dei muscoli antigravitari. Il sistema nervoso regola il comportamento dei muscoli sulla base delle informazioni provenienti sia dall’esterno sia dall’interno del corpo. Sulla base di tali informazioni viene determinata la contrazione o il rilasciamento dei vari muscoli scheletrici al fine di ottenere la postura desiderata.

Dunque allenare questo sistema propriocettivo consente di migliorare il proprio equilibrio, fattore molto importante nella maggior parte degli sport, ma in fondo anche in ogni gesto quotidiano. Inoltre fornisce una sorta di protezione contro eventuali infortuni specialmente a livello della caviglia. Soprattutto per quest’ ultimo motivo, il nostro consiglio è quello di effettuare tutti gli esercizi sulla slackline scalzi, in modo da “sentire” il lavoro che compie ogni singolo dito del piede quando si avvinghia attorno alla fettuccia mentre state per cadere. Camminando sulla slackline con le scarpe vi priverete di tutta una serie di sensazioni che, come detto prima, permettono ai vostri piedi di allenarsi al meglio.

Slackline piedi

La Slackline

Utilizzata già a partire dagli ’80 da surfisti e climbers per migliorare il loro equlibrio e la loro coordinazione, negli anni sono stati inventati dei veri e propri sport che vedono come protagonista proprio tale fettuccia (Longline e Trickline).

Ed è proprio di questo che si stiamo parlando: La Slackline non è altro che una fettuccia di poliestere che grazie ad un crick viene messa in tensione.

Secondo noi questo attrezzo apparentemente semplice ha delle grandi potenzialità…

Alcuni esercizi che, se eseguiti a terra risultano banali, svolti in una situazione di equilibrio precario diventano alquanto impegnativi.

Noi non abbiamo inventato un nuovo sport con la Slackline, semplicemente l’abbiamo vista da un punto di vista diverso; abbiamo capito che poteva essere utilizzata anche in modi differenti rispetto alla semplice camminata o all’esecuzione di evoluzioni.

Come un vero e proprio attrezzo per compiere esercizi di ginnastica molto complessi, ma allo stesso tempo come strumento che agevolasse l’esecuzione di altri esercizi (propedeutiche) e perché no anche come uno strumento per effettuare esercizi di mobilità. In sostanza abbiamo cercato di sfruttare al 100% un attrezzo che fino ad ora veniva utilizzato al 20% delle proprie possibilità.

Le Monkii Bars

Create nel 2014 da Dan Vinson e David Hunt, le Monkii Bars sono due semplici asticelle di legno che all’accorrenza si possono trasformare in un attrezzo ginnico simile ai tanto amati anelli da ginnastica artistica.

Con le Monkii Bars è possibile eseguire esercizi di ginnastica come i Dip o i Muscle Up così come si possono eseguire i classici esercizi dell’allenamento in sospensione.

Monkii Bars

Perchè abbiamo scelto le Monkii Bars per il nostro metodo?

Le Monkii Bars sono versatili e facilissime da trasportare, ma hanno una particolare caratteristica che ci ha colpito sin dal loro primo utilizzo, ovvero l’instabilità.

Dovremo essere noi ad evitare che le Monkii Bars slittino lungo il filo che le percorre mantenendo il peso al centro dell’asta.

Inoltre il fatto di poterle mettere tranquillamente nelle proprie tasche e la rapidità nel settaggio le rendono perfette per il tipo di allenamento che abbiamo realizzato; esprimono un senso di avventura e libertà e il loro punto chiave è il fatto di potersi allenare ovunque e in qualsiasi momento; tutte caratteristiche alle quali si avvicina anche il nostro pensiero. Infatti vorremmo far capire alla gente che possono bastare pochissimi oggetti per farsi un bell’allenamento all’aria aperta, divertirsi ma anche fare un qualcosa di costruttivo, che abbia un senso e porti benefici alla normale vita di tutti i giorni ma anche all’esecuzione di un qualsiasi sport.

Al giorno d’oggi la ricerca di un corpo bello esteticamente sta diventato quasi un’ossessione che ci ha fatto dimenticare quanto sia importante avere invece un corpo adatto a tutte le situazioni, un corpo pronto ad affrontare nuove esperienze così come nuovi sport senza particolari problemi.

Il metodo


Muscle Ape: abbiamo voluto fare un gioco di parole, richiamando una degli esercizi più famosi della ginnastica, il Muscle up, e l’animale che più di tutti rappresenta l’equilibrio e l’agilità, la scimmia.

Dunque già dal nome si può capire quei che sono gli elementi fondamentali di questo metodo: i principi base della ginnastica e l’equilibrio.

Nel nostro metodo non vedrete nuovi esercizi scaturiti dalla nostra fantasia nè attrezzi inventati dal giorno alla notte che vengono fatti passare come oggetti rivoluzionari.

Noi abbiamo semplicemente preso 2 attrezzi che già esistevano (le Monkii Bars non sono altro che anelli, seppur create con un fine ed una concezione diversa) ed abbiamo cercato di utilizzarli al meglio delle loro possibilità.

Semplicemente sperimentando su noi stessi ci siamo accorti che l’esecuzione di questi esercizi in queste determinate caratteristiche di precarietà andava poi a migliorare la stabilità generale del corpo e l’esecuzione di altri gesti sportivi complessi.

L’allenamento con 2 Slacklines 

La cosa che secondo noi rivoluziona di più in assoluto questo allenamento è l’ utilizzo di 2 Slackline poste una sopra l’altra.

In questo modo infatti è possibile eseguire un gran numero di esercizi non solo stando in piedi sulla fettuccia, ma anche aggrappandosi ad essa con le braccia.

La posizione delle 2 Slackline permette di eseguire tutta una serie di esercizi propedeutici verso i tanti ambiti Pull Ups e One Arm Pull Ups, Muscle Up, Front Lever, Iron Cross ecc.

Infatti la spinta offerta dalla Slackline più bassa alleggerisce notevolmente il peso del corpo, permettendo di eseguire tutte le fasi dei vari esercizi, lavorando fin da subito sul gesto specifico che si vuole apprendere; e cosi la propedeutica per la croce sarà la croce stessa e cosi via per tutti gli altri esercizi.

Dunque, se con la camminata ed i trick tradizionali i protagonisti erano i soli piedi, adesso anche le mani vogliono la loro parte. Esercizi come Ape Walking o il classico Pull Up mettono alla prova la muscolatura degli arti superiori creando una nuova sfida per noi stessi

Oltre a tale fatto, la Slackline superiore consente di far scorrere le Monkii Bars sopra di voi. In tal modo si possono eseguire esercizi in forma dinamica per tutta la lunghezza della Slackline, e ciò rende alcuni di essi mooolto intensi.

Alcuni esercizi

Ape Walking

Ape Walking

Pull Up

Pull Up

Overhead Pistol Squat

Overhead Pistol Squat

Side Plank

Side Plank

Assisted Walking

Assisted Walking

Chi può e chi dovrebbe praticare questo metodo

Tutti possono praticare Muscle Ape, dall’atleta agonista fino all’appassionato di fitness che è stanco sempre della solita routine, dal bambino fino alla persona anziana.

Già la sola camminata sulla Slackline apporta innanzitutto benefici posturali e può contribuire al rafforzamento di caviglie e ginocchia, articolazioni spesso trascurate che sono da sempre colpite da varie problematiche.

Qualsiasi atleta ha bisogno di un buon equilibrio e l’allenamento con la Slackline è senz’altro uno dei più adatti a sviluppare questa qualità.

 

Autori: Samuele Vale, Gabriele Volo

E-mail: [email protected]om

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Instagram: muscle_ape_official

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