Probiotici e prebiotici

Probiotici e prebiotici

Chi non ha mai sentito parlare di loro? Dei Probiotici e Prebiotici?
Si ma realmente cosa sono? Cosa indicano questi due termini all’apparenza molto simili? Cibo per astronauti? Materiale non identificato proveniente da galassie lontane??

NO tranquilli…. Tutta roba che sta dentro di noi……o fuori se caghiamo…dipende….

Probiotici cosa sono

probiotici e prebiotici

Ma andiamo per gradi e partiamo dalla definizione che la WHO, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, da del termine Probiotico: “microrganismi vivi che ingeriti in adeguate quantità (attraverso alimenti appositamente arricchiti o sotto forma di integratori) sono in grado di esercitare benefiche funzioni per l’organismo”.

Perché si sente un gran parlare di questi microorganismi? Senza farvi un trattato noiosissimo (per alcuni) su cosa sono i microorganismi,come si dividono,riproducono, si alimentano ecc…basta dire che negli ultimi anni lo studio del microbiota intestinale si è fatto sempre più importante e sono state scoperte e identificate, numerosissime correlazioni tra alterazioni della flora batterica e patologie a cui il nostro organismo potrebbe essere assoggettato. Quindi è importante per approfondire leggi l’articolo sul microbioma umano.

I probiotici potrebbero, come nella definizione della WHO, darci una mano dicevamo.

In quali condizioni e a che scopo?

  • Preventivo di fenomeni disbiotici
  • Terapeutico in caso di disbiosi accertata

La disbiosi altro non è che un disequlibrio della flora batterica enterica che porta a disturbi funzionali gastroenterici con la possibilità di evoluzione in malattie anche per organi e apparati distanti dal Colon.

Questa alterazione può indurre sintomi quali gonfiore intestinale, intolleranze alimentari, cattiva digestione, gastro-entero-coliti, candida o altre tipologie di funghi a livello cutaneo o mucosale e cistiti frequenti  provocati da fenomeni come cattiva alimentazione, cattiva igiene personale, cattivo stile di vita in genere, disfunzioni metaboliche o abuso di farmaci antibiotici.

Si ma a cosa servono i probiotici?

Bhe in generale hanno un effetto protettivo sulla mucosa intestinale, stimolano l’immunità acquisita a livello intestinale, evitano l’attechimento di specie patogene, possono migliorare la digeribilità del lattosio, dei lipidi e dei protidi, migliorano le condizioni di allergie alimentari in genere, neutralizzano sostanze tossiche o potenzialmente cancerogene, sintetizzano vitamine importanti come la K,la B2,la B12, sintetizzano acidi grassi a catena corta (SCFA) e riducono il riassorbimento degli acidi biliari con possibile diminuzione quindi dei livelli di colesterolo.

Praticamente una figata colossale!! Corro subito ad ordinarne un bancale cosi diventerò invincibile!!!!!

SI corri, ma prima ascolta. I probiotici per essere realmente efficaci devono rispondere a caratteristiche precise. In primis bisogna sempre guardare nella confezione il numero di cellule vive e secondo il Ministero della Salute per ottenere una temporanea colonizzazione dell’intestino sono necessarie non meno di 1 miliardo di cellule vive per persona adulta. Questo dato però potrebbe essere fuorviante e non bastare. Infatti questo numero si riferisce alla data di scadenza, cioè il miliardo di cellule vive dovrebbe essere presente non nel momento del confezionamento, ma nel momento in cui il prodotto scade. Perché? Perché il numero di celle vive nel tempo tende a diminuire quindi acquistando un prodotto che dovesse contenere 1 miliardo ci cellule vive al momento del confezionamento, andandolo a consumare poi,ne troveremmo molte meno con pochi o nessun effetto sul nostro organismo. Purtroppo per noi molti prodotti non danno indicazione del numero di cellule all’atto della scadenza. Ma tranquilli vi diamo alcuni parametri che possono risultarvi utili nella scelta del probiotico migliore:

  • Numero di CFU ( unità formanti colonie) maggiore di 3 miliardi preparato di ottima qualità
  • Numero di CFU da 1 a 3 miliardi preparato di buona qualità
  • Numero di CFU minore di 1 miliardo preparato di scarsa qualità

Ovviamente queste non sono le uniche caratteristiche che fanno di un probiotico un buon probiotico. In primis essi devono essere di provenienza intestinale umana, devono cioè essere specie specifici. Devono appartenere ad un gruppo batterico G.R.A.S (generaly regarded as safe) ovvero non devono scatenare un’infezione. Devono poi essere e rimanere vitali nelle condizioni ambientali intestinali resistendo all’azione dei succhi gastrici,biliari e pancreatici. Devono essere in grado di sintetizzare sostanze ad azione antimicrobica e migliorare la funzione della barriera intestinale, ecc.

Queste sono le caratteristiche più importanti che devono possedere questi microrganismi per farci diventare “invincibili”. Se non le possiedono…niente siete destinati a restare delle seghe umane per sempre!

Alimenti ricchi di probiotici

alimenti ricchi di probiotici

Ecco qui una breve lista di fonti di probiotici da poter eventualmente acquistare. Molti alimenti fermentati sono generalmente ricchi di lactobacilli e bifidobacteri, i più famosi sono:

  • kefir
  • yogurt
  • crauti
  • miso
  • tempeh
  • pasta madre

Cosa sono i prebiotici

Prebiotici e probiotici

I prebiotici sono “sostanze, di origine alimentare non digeribili che se ingerite in quantità adeguata ( 5g/die) sono in grado di favorire selettivamente la crescita e/o l’attività di uno o più microorganismi tra quelli già presenti nella flora batterica intestinale o tra quelli somministrati come probiotici

Quindi in questo caso non abbiamo a che fare con esseri viventi ma con sostanze di origine alimentare per lo più facenti parte della classe degli zuccheri o delle fibre alimentari solubili di frutta e verdura. La loro trasformazione da parte dei microrganismi enterici permette la formazione di acidi grassi a catena corta i quali abbassano il pH dell’intestino crasso inducendo presumibilmente una riduzione nella crescita di patogeni, aumentano l’assorbimento di alcuni micronutrienti, permettono una migliore funzionalità intestinale, svolgono (il butirrato) una funzione energetica per le cellule del colon e stimolano la crescita di batteri positivi per l’uomo (bifido batteri).

Ovviamente anche i prebiotici per essere considerati un valido ausilio nel mantenimento di un buono stato di salute devono rispondere a delle caratteristiche ben precise e cioè:

  • Devono ovviamente resistere all’azione dei succhi gastrici e enzimi umani
  • Devono essere fermentati dalla flora batterica
  • Devono contenere almeno 3 gr di sostanza prebiotica

I migliori e più conosciuti sono i FOS ovvero frutto oligo-saccaridi, inulina e alcool-zuccheri.

Senza entrare nello specifico del loro meccanismo d’azione, perché risulterebbe alquanto complesso diciamo che essi rappresentano una fonte di nutrimento selettiva, cioè utilizzabile sono da quei microrganismi che possiedono un corredo enzimatico in grado di scomporli, fermentarli e utilizzarli.

Alimenti ricchi di prebiotici

alimenti ricchi di prebiotici

Ecco qui una breve lista di fonti di prebiotici da poter eventualmente comprare:

  • asparagi
  • legumi
  • avena
  • aglio
  • noci
  • tarrasco

Conclusioni sulle differenze probiotici e prebiotici

Possiamo infine concludere che mentre i probiotici finiscono per essere parte integrate del nostro microbiota, i prebiotici sono il nutrimento con cui continueranno a prosperare. Attenzione tuttavia a pensare che probiotici e prebiotici facciano sempre bene. La persona potrebbe soffrire d’un eccesso di microrganismi intestinali, continuare ad introdurne ed alimentarli non farà altro che causare ulteriori problemi. Nello stesso modo gli alimenti ricchi di prebiotici possono causare problemi a chi soffre d’intestino irritabile.

Insomma come sempre il tutto si gioca su un sano equilibrio. Mangiate male, in prevalenza cibi industriali? Prebiotici e probiotici probabilmente vi faranno molto bene. Seguite la Paleo dieta state attenti se avete costantemente la pancia gonfia.

Ovviamente resterebbero altre mille cose da dire sui prebiotici e probiotici ma questo potrebbe bastarvi quantomeno per districarvi con raziocinio nell’immane offerta commerciale che ogni giorno vi si pone davanti.

Note sull’autore

L’articolo sui probiotici e prebiotici è di Marco Perugini

Perugini Marco classe 89’ laureato con lode in scienze e tecnologie del fitness e dei prodotti della salute presso l’ateneo di Camerino, studente alla magistrale in scienze dell’alimentazione e nutrizione umana presso l’ateneo San Raffaele di Roma, Personal Trainer certificato.

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