Mioglobina

Mioglobina
project invictus acropoli logo

Rivista + Dirette.

Migliora te stesso con basi scientifiche.

Acropoli Project Invictus Rivsita e Dirette

Che cos’è la mioglobina?

La mioglobina può essere considerata la sorella dell’emoglobina.
La sorella maggiore, se pensiamo che è stata la prima proteina della quale si è riusciti, nel 1960, a determinarne la struttura. Sia l’emoglobina che la mioglobina, infatti, possiedono un prezioso strumento denominato “gruppo EME“, una molecola che racchiude al suo interno un atomo di ferro, grazie al quale le due proteine possono legarsi all’ossigeno.

In realtà le principali affinità tra le sorelle finiscono qui. Infatti, mentre l’emoglobina è presente nei globuli rossi e raccoglie l’ossigeno dai polmoni per trasportarlo in tutto il corpo grazie alla circolazione sanguigna, la mioglobina è rinchiusa nei miociti (le cellule muscolari) e ha lo scopo di immagazzinare l’ossigeno al loro interno. La mioglobina può legare solamente una molecola di ossigeno per volta, ma ha una affinità con essa che è sei volte superiore a quella dell’emoglobina, per cui quando il sangue ricco di ossigeno passa vicino ad un muscolo che ne è carente, la mioglobina lo “ruba” senza difficoltà e lo intrappola nel miocita. In questo modo quando il muscolo si troverà sotto sforzo, l’ossigeno si slegherà dalla mioglobina e potrà essere consumato, trasformandosi in energia.

Nell’uomo la mioglobina è particolarmente abbondante nel muscolo cardiaco e nei muscoli scheletrici, cioè in quei muscoli che ci permettono di muovere lo scheletro e, di conseguenza, tutto il nostro corpo. È proprio questa proteina a dare il caratteristico colore rosso al muscolo.

Non a caso gli animali che possiedono la cosiddetta carne rossa sono proprio quelli che, nei millenni di evoluzione, sono stati sottoposti a sforzi fisici più intensi o che hanno dovuto trattenere molto ossigeno di riserva per resistere più a lungo senza respirare (vedi delfini e balene).
Ricordiamoci quindi che liquido rossastro che vediamo colare dalla carne quando ordiniamo una bella bistecca “al sangue”, non è davvero sangue, ma mioglobina.

Cosa indicano i valori di mioglobina

mioglobina muscolo

La mioglobina è un elemento che interessa tutti, sia chi pratica sport misti o attività di endurance, sia chi si sottopone a pesanti sedute di bodybuilding, perché è proprio grazie a lei che il nostro corpo può lavorare.

È importante sapere che questa proteina si trova prevalentemente nelle fibre muscolari rosse, che sono fibre a contrazione lenta ma con una grande resistenza, proprio grazie alla grande riserva di ossigeno che possono mantenere al proprio interno; hanno un metabolismo di tipo aerobico, per cui consumano una grande quantità di ossigeno e in cambio danno ottime prestazioni sul lungo tempo (pensiamo ad un maratoneta che deve correre per ore mantenendo il più possibile una andatura sostenuta). In misura minore è presente anche nelle fibre bianche, che al contrario sono a contrazione rapida ma a bassa resistenza, tipicamente utilizzate negli esercizi di bodybuilding. Normalmente, invece, non si trova nel sangue se non in piccole tracce (parliamo di un massimo di 90 ng/ml).

In caso di rottura delle cellule muscolari, però, la mioglobina presente nei muscoli viene riversata nel sangue e da qui convogliata a livello dei reni per essere eliminata. Le cause di rottura di un muscolo posso essere molte: un trauma da caduta o da schiacciamento, uno shock elettrico, un infarto del miocardio (il muscolo cardiaco è costituito da fibre rosse), una situazione di ipo o ipertermia o uno sforzo muscolare eccessivo.

Ci sarà facile intuire che livelli di mioglobina poco oltre la soglia dei 90 ng/ml nel sangue di un atleta un’ora dopo l’allenamento siano indice di uno sforzo fisico intenso (valori di mioglobina normale vanno da 0-85 ng/ml), pertanto in questo contesto non destano particolari preoccupazioni. La situazione però non è da sottovalutare, in quanto se la quantità di mioglobina nel sangue diventa eccessiva i reni, deputati alla depurazione, rischiano di sovraccaricarsi andando incontro ad insufficienza renale acuta, una patologia potenzialmente mortale. In questo caso più estremo la mioglobina diventa rintracciabile (e a volte visibile ad occhio nudo) anche nelle urine.

Solitamente questa complicanza si instaura in caso di gravi incidenti, ad esempio ad una persona rimasta a lungo intrappolata sotto le macerie in seguito al crollo di un edificio, ma in letteratura scientifica si possono rintracciare numerose segnalazioni di rabdomiolisi, ovvero estesa rottura delle cellule del muscolo scheletrico, secondarie ad intenso lavoro muscolare. Ciò avviene anche in atleti allenati e comporta il rilascio nel flusso sanguigno della mioglobina, di elettroliti e di altre sostanze contenute nella muscolatura, con conseguente alterazione della composizione ematica. I sintomi possono essere lievi, ad esempio una sensazione di debolezza e le urine leggermente scure, ma è meglio non ignorarli visti i rischi secondari a cui si potrebbe incorrere.

Fortunatamente ci sono alcuni comportamenti che possiamo adottare per fare in modo che la passione per lo sport non comporti danni ai reni e, più in generale, al nostro organismo.

Come evitare valori elevati di mioglobina nel sangue

mioglobina cuore

Si sa che l’aumento del trofismo muscolare passa proprio attraverso alla rottura delle fibre muscolari, quindi se non vogliamo vedere alcuna traccia di mioglobina ematica ci converrebbe restare sul divano, ma qui entreremmo nella categoria dei rischi secondari a sedentarietà e non è il momento di parlarne.

Sicuramente il consiglio base di tutti i consigli è quello di usare il buon senso:

  • scaldare bene il muscolo prima di iniziare la sessione
  • non sottoporre il corpo a sforzi che vanno oltre le nostre capacità, specialmente se in condizioni ambientali alle quali non siamo abituati
  • cercare di migliorare gradualmente la performance, settimana per settimana, senza volere tutto e subito
  • imparare a carpire i segnali di eccessiva sofferenza che il nostro corpo ci invia e che possono prevenire infortuni anche gravi
  • bere tanta acqua prima e dopo l’allenamento, in modo da aiutare i reni ad eliminare le scorie prodotte dalla rottura dei miociti
  • seguire un’alimentazione sana e bilanciata, che apporta una quota di macro e micro nutrienti sufficiente a sopperire agli sforzi fisici eseguiti e che aiuti il muscolo a rigenerarsi. In tale ottica, in una dieta non dovrebbero mai mancare verdura, pesce ed olio extravergine di oliva
  • non utilizzare farmaci o sostanze eccitanti che non siano prescritte dal medico per la cura di una determinata patologia, perché per alcune di esse la rabdomiolisi è un effetto collaterale comune (e anche perché potrebbero essere illegali)

Questi pochi accorgimenti eviterebbero in buona percentuale l’eccessivo danno muscolare e ci permetterebbero di migliorare la nostra performance sul lungo tempo, senza infortuni o riposi forzati.

In qualsiasi caso se notiamo che il nostro corpo è particolarmente affaticato, se sentiamo che il cuore batte a ritmi inusuali, se le urine sono più scure del solito o se abbiamo un qualsiasi altro sintomo particolare durante o dopo un allenamento, è importante interrompere l’attività, osservare il riposo e consultare il proprio medico, il quale dovrà sempre essere il punto di riferimento per qualsiasi necessità di tipo sanitario.

Bibliografia

  1. Appel H.J. et al.: Exercise, muscle damage and fatigue – Sports Medicine 13 (2): 108-15, 1992
  2. Armignacco O. et al.: Acute rhabdomyolysis as result of body-building – Recenti Progressi in Medicina, 78 (5): 214-6, 1987
  3. T. Cui and M.S. Jiang : Myoglobin A79G polymorphism association with exercise-induced skeletal muscle damage – Genetics and Molecular Research, 15 (2) College of Physical Education of Shandong Ji’nan, Shandong, China
  4. Mielgo-Ayuso J et al.: Exercise-Induced Muscle Damage and Cardiac Stress During a Marathon Could be Associated with Dietary Intake During the Week Before the Race. 2020 Jan 25;12(2). pii: E316. doi: 10.3390/nu12020316.
  5. Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell’Enciclopedia Italiana. URL [http://www.treccani.it/enciclopedia/mioglobina/] consultato il 5 marzo 2020.
  6. Biasci A.: Le fibre muscolari. Project Invictus, 27 Giugno 2017. URL [https://www.projectinvictus.it/le-fibre-muscolari/] consultato il 28 febbraio 2020

Note sull’autrice

Dott.ssa Ilenia Bosio 
26 anni, vive in provincia di Cuneo. Laureata in infermieristica nel 2017, da cinque anni appassionata di Crossfit e di sana alimentazione.

project invictus acropoli logo

Rivista + Dirette.

Migliora te stesso con basi scientifiche.

Acropoli Project Invictus Rivsita e Dirette

Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per fini tecnici, statistici e di profilazione.

Cliccando su "Accetto", acconsenti all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni sui cookie e su come gestirli, consulta la nostra Cookie Policy