Mezzi e Metodi

Mezzi e Metodi

3 ripetizioni sono per l’ipertrofia o per la forza?

  • Provate a fare 5 serie da 3 ripetizioni con il 70-75% del massimale, pausa 10″, riposate 2′ e rifate 2 volte lo stesso giro. Alla fine avrete fatto 45 ripetizioni estremamente ipertrofiche.

Le trazioni sono un esercizio per la massa o per il dimagrimento?

  • Provate a fare un Tabata facendo 20″ di trazioni aiutandovi col salto delle gambe e 10″ di pausa per 8 serie. Alla fine avrete fatto 4′ molto intensi in cui il sistema glicolitico portato all’estremo vi ha disinibito i recettori alfa degli adipociti, permettendovi così di dimagrire anche nelle zone di grasso ostinato.

Se pensate ancora a compartimenti stagni: il bilanciere serve per la forza-massa, la corsa per dimagrire, questo è l’articolo che fa per voi.

mezzi e metodi

Articolo di Alessio Alfei

È possibile utilizzare lo stesso esercizio per raggiungere risultati differenti?

Quante volte entrando in palestra si sentono queste frasi: l’allenamento con i sovraccarichi fa mettere massa mentre l’allenamento con il treadmill o la cyclette fa bruciare il grasso, naturalmente entrambi i concetti hanno un grosso errore alla loro base, ovvero si sta confondendo il mezzo (bilancere, treadmill) con il metodo (ipertrofia, riduzione del grasso corporeo), nella scienza dell’esercizio fisico il mezzo di allenamento è definito come i mezzi e le misure che sostengono lo svolgimento del processo di allenamento, mentre per metodo si intendono le procedure pianificate realizzate per raggiungere gli obiettivi di allenamento (Weinek 2010).

Tra tutti gli strumenti ad oggi il più ambiguo risulta essere il kettlebell, per alcuni vero pilastro per la costruzione della forza, per altri unico mezzo per ottenere una resistenza sovrumana, eppure si sta parlando sempre dello stesso attrezzo: una palla di ghisa con il manico. La vera differenza non la fa il kettlebell ma il metodo con cui viene usato, sicuramente con esso è possibile sviluppare sia una buona forza degli arti superiori che un robusto condizionamento cardio-circolatorio.

Risulta vero che alcuni mezzi risultano più adatti al raggiungimento di uno scopo rispetto ad altri, prendendo per esempio sempre il kettlebell è molto difficile sviluppare una forza sufficiente degli arti inferiori (per “sufficiente” si intende un piegamento degli arti inferiori con un carico di almeno il doppio del peso del proprio corpo), rimangono comunque estremamente efficaci nello sviluppo della capacità aerobica. Mentre il bilanciere per forma e praticità nel cambiare il proprio peso è molto più adatto a metodi di sviluppo della forza ma risulta meno pratico per allenamenti mirati prettamente all’aumento della capacità aerobica.

Andando avanti nell’analisi dei mezzi possiamo prendere in esame la corsa, in atletica leggera questo concetto risulta evidente, lo sprinter che esegue uno sforzo in gran parte anaerobico e estremamente potente avrà una massa ed una forza massimale maggiore di un maratoneta il quale, però, avrà una resistenza aerobica di gran lunga superiore al primo. Entrambi però utilizzano lo stesso mezzo: la corsa. Quello che fa la differenza sono i protocolli di allenamento, i metodi, per l’appunto.
metodi e mezzi

Quello che più conta quando si sviluppa un allenamento è tenere sempre a mente l’obiettivo, il perché ci alleniamo, questo è il punto di partenza per la scelta del metodo, ovvero il tipo di protocollo che più si adatta alle nostre esigenze o a quelle dei nostri clienti: dimagrimento, ipertrofia, forza, miglioramento della salute e dello stato fisico in generale.

Una volta sviluppato il protocollo è importante selezionare il mezzo migliore che ci permette di raggiungere l’obiettivo, per essere “il migliore” l’attrezzo deve rispettare due semplici parametri: l’efficacia e l’economicità, ovvero ottenere il miglior risultato in minor tempo e con la minor perdita di energia.

Parlare di evitare di perdere energia quando si parla di allenamento (sopratutto indirizzato al dimagrimento) può sembrare un controsenso, ma se investiamo energie in un esercizio sbagliato non otterremo comunque il risultato sperato ed andremmo, con molta probabilità, anche ad aumentare il rischio di infortuni.

Capire la differenza tra lo strumento da utilizzare ed il programma da seguire ci da la possibilità sia di fare chiarezza su un argomento molto trattato ma poco compreso e sia di poter arricchire i nostri allenamenti con mezzi inusuali ma comunque efficaci, scartati fino ad ora perché ritenuti “non idonei” al nostro obiettivo.

Note sull’autore:
Dott. Alessio Alfei, laureato con lode in scienze motorie, preparatore atletico, titolare della palestra Fight Co. A Roma e responsabile del blog ministero della forza.
http://ministerodellaforza.blogspot.it

Approfondisci le conoscenze su "Powerlifting e forza" con:

Project Strength

Project Strength

Libro sull’allenamento della forza

 36,90 Aggiungi al carrello
Project Cross-Athlete (II edizione)

Project Cross-Athlete (II edizione)

Il libro più completo sulla periodizzazione degli sport ibridi/cross training

 36,90 Aggiungi al carrello
Andrea Biasci

Andrea Biasci

Professore universitario a contratto all'università Statale di Milano. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per fini tecnici, statistici e di profilazione.

Cliccando su "Accetto", acconsenti all’uso dei cookie. Per ulteriori informazioni sui cookie e su come gestirli, consulta la nostra Cookie Policy