L’importanza della valutazione nel fitness e nella preparazione atletica

L’importanza della valutazione nel fitness e nella preparazione atletica

L'importanza della valutazione nel fitness e nella preparazione atletica

Il percorso che ognuno di noi intraprende per migliorare se stessi attraverso l’attività fisica inizia, finisce e viene scandito dalla valutazione.

Valutare non significa per forza dover utilizzare macchinari complessi come dinamometri, pedane di forza o quant’altro, ma conoscere le nostre capacità e abilità nel momento in cui partiamo e tenere d’occhio il loro miglioramento nel corso del tempo.

Allenarsi significa indurre delle modificazioni cellulari ed enzimatiche sia a lungo termine che a breve termine, la valutazione è indispensabile per quantificare gli adattamenti specifici indotti dall’allenamento.

Le regole per una buona valutazione sono semplici:

  • Sapere cosa valutare
  • Scegliere il metodo (test) giusto per la valutazione
  • Scegliere il mezzo (esercizio) giusto per la valutazione
  • archiviare i risultati e riassumerli sotto forma di grafici per avere una visione d’insieme dei progressi ottenuti.

Una volta determinato l’obiettivo, la ragione per cui una persona ha deciso di allenarsi, è importantissimo scegliere il test da utilizzare, per ogni obiettivo esistono test diversi, per esempio se una persona vuole dimagrire come test potremmo utilizzare il rapporto tra le dimensioni del punto vita e dei fianchi, che oltre ad essere un parametro estetico il valore che ci restituisce è indice di rischio o meno per malattie cardiovascolari, sindrome metabolica e obesità.

Quali sono le qualità che un test deve avere per essere valido?

  • Riproducibile: ovvero deve restituire risultati simili, se non uguali, in prove successive.
  • Obbiettivo: non deve essere influenzato dall’operatore o da fattori ambientali.
  • Specifico: deve poter indagare quella specifica capacità o abilità.

Mentre i primi due punti sono molto chiari, il terzo ha bisogno di qualche spiegazione; Un errore molto comune può essere scegliere un mezzo (esercizio) di valutazione errato per l’abilità da valutare. Mentre è chiaro che la forza va misurata con test che permettono di indagare la capacità di contrazione dinamica massima e che la resistenza è misurabile con test basati sull’esecuzione prolungata di esercizi specifici, quello che spesso viene ignorato è che l’adattamento è specifico, sia in termini di forza dinamica massima (ogni esercizio stimola catene cinetiche e unità motorie in gran parte differenti da un altro) che in termini di potenza aerobica (il Vo2Max non ha molto transfert tra esercizi differenti, es: chi è in grado di correre una maratone, difficilmente riuscirà ad ottenere un risultato altrettanto d’élite in una competizione acquatica).

Chiarito questo viene da se che se dobbiamo testare la potenza aerobica nella corsa è importante utilizzare la corsa stessa come mezzo di valutazione, sia per motivi strettamente metabolici (capacità dei muscoli impiegati nell’estrarre ed utilizzare l’ossigeno) che coordinativi.
Secondo Bosco (2001) il test è specifico se riproduce e soddisfa le condizioni della prestazione in termini di coerenza biomeccanica, coordinativa e metabolica.

La coordinazione è importante sopratutto nella valutazione della forza dinamica massimale, non esiste una “forza assoluta” da valutare, essa sarà sempre legata ad uno specifico movimento perché in gran parte la forza è un’abilità. Per questo quando si valuta un movimento va sempre presa in considerazione sia la parte quantitativa (il valore numerico estratto dalla prova) che quella qualitativa (la correttezza del gesto atletico), se si elimina dalla valutazione l’attenzione alla correttezza tecnica del gesto si rischia di rendere la prova non valida se la forma d’esecuzione è troppo lontana da quella usata in allenamento, inoltre si espone la persona ad un infortunio anche grave.

Strumenti di valutazione.

Molti test efficaci non hanno bisogno di complesse apparecchiature elettroniche e posso essere portati a termine ovunque, questi test sono spesso definiti test da campo.
Esiste un’altra categoria di test, quella dei test da laboratorio, dove è possibile indagare ancora più a fondo le alterazioni metaboliche e coordinative che l’esercizio fisico induce, questi test vengono fatti con l’ausilio di strumentazioni spesso molto costose come metabolimetri (analisi dei gas inalati ed espulsi per conoscere l’impegno metabolico di una determinata attività), dinamometri isoinerziali (misurazione della forza e potenza sia nella fase miometrica che pliometrica), pedane di bosco e pedane di forza (misurazione del tempo di volo nei salti e della forza restituita dal vincolo).

Per ottenere una valutazione efficacie spesso non servono costosi macchinari mabasta saper indagare le giuste capacità grazie al test e l’esercizio adeguato.

Valuta i tuoi parametri rispetto a quelli richiesti per gli atleti di MMA

Bibliografia.

  • ACSM’s Resource Manual for Guidelines for Exercise Testing and Prescription, Seventh Edition. ACSM, 2013
  • Carmelo Bosco , La forza muscolare. Aspetti fisiologici ed applicazioni pratiche. società stampa sportiva, 2002.
  • Carmelo Bosco. La valutazione della forza con il test di Bosco società stampo sportiva, 2002

Note sull’autore:
Dott. Alessio Alfei, laureato con lode in scienze motorie, preparatore atletico, titolare della palestra Fight Co. A Roma e responsabile del blog ministero della forza.
http://ministerodellaforza.blogspot.it

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