Esercizi crociato anteriore: il ritorno in palestra dopo un intervento al legamento crociato

Esercizi crociato anteriore: il ritorno in palestra dopo un intervento al legamento crociato
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Dopo la fase post-operatoria di ricostruzione del legamento crociato anteriore il paziente è spesso invitato dallo specialista (ortopedico, medico dello sport …) a potenziare l’arto operato con quelli che sono definiti “esercizi crociato anteriore”, soprattutto in palestra.

legameto crociato anteriore palestra

Se la metodologia di potenziamento utilizzata è quella a “catena cinetica chiusa” poche sono le preoccupazioni, ma l’uso di quella definita a “catena cinetica aperta” necessita di accorgimenti da adottare soprattutto nei primi approcci sulle macchine isotoniche utilizzate.

Chi inizia la “riatletizzazione” post fisioterapica presenta di solito due tipologie di scompenso; il primo di origine posturale: l’atteggiamento di protezione verso l’arto leso porta ad una differenza di carico che grava sull’arto sano.

In questo caso, una buona parte della seduta verrà concentrata sulla ginnastica propriocettiva al fine di recuperare sicurezza sull’arto leso e al fine di prevenire atteggiamenti scoliotici conseguenti.

Esercizi crociato Anteriore

Gli esercizi iniziali prevedono l’allenamento dell’equilibrio statico su attrezzi rigidi di vario tipo come tavolette di forma rettangolare o tonda con perno centrale di misure diverse.

In un secondo momento, si introdurranno piccoli attrezzi gonfiabili (cuscini di varia forma).

La seconda tipologia di scompenso riguarda l’articolazione lesa; il fisioterapista ha fatto si che l’articolazione abbia riacquistato un’escursione completa, ma nella fase precedente possono essere mancati quasi completamente gli esercizi per il rinforzo del quadricipite svolti in catena cinetica aperta (per prevenire il rischio di ulteriori lesioni all’articolazione).

Di norma quindi, si evidenzia una differenza di forza e di tono tra i quadricipiti, che appare carente soprattutto nella porzione del vasto mediale, e gli ischiocrurali che sono stati rinforzati sia da esercizi specifici in catena cinetica aperta, sia in parte da quelli svolti in catena cinetica chiusa.

Solo trascorso questo periodo quindi, dopo il consulto e su indicazione dell’ortopedico, verranno introdotti i primi esercizi a catena cinetica aperta, come la Leg Extension , ma ancora con degli accorgimenti: regolando il bracciolo al fine di svolgere il lavoro negli ultimi 20° / 30° di estensione,

leg extension crociato anteriore

facendo molta attenzione a sottostimare il carico di lavoro in caso di dubbio (molti modelli di Leg Extension non prevedono aumenti di carico minimi e di norma l’aumento di 2.5 kg risulta eccessivo).

Sarebbe opportuno, quando un carico selezionato inizia ad essere insufficiente, munirsi di manubri da 0.5 kg da apporre sul pacco pesi al fine di aumentare del minimo indispensabile il carico utilizzato.

Con l’aiuto di un pallone morbido di piccole dimensioni stretto tra le ginocchia, si cercherà poi di

coinvolgere principalmente il vasto mediale nell’esecuzione dell’esercizio (almeno ci si prova).

Sullo squat il discorso è diverso: si inizierà dai 100°/ 110° (angolo definito dalla coscia e dalla linea immaginaria compresa tra avampiede e rotula) così da concedere i soli ultimi 30°/ 40° di estensione per poi iniziare a guadagnare dei gradi in più fino ad arrivare ai 90°. Se le condizioni di allenamento lo permettono, è possibile interporre una tavoletta tipo disco di Freemann, tra il suolo e il piede;

crociato anteriore propriocezione

così da aggiungere una componente propriocettiva.
Con un po’ di inventiva poi, è possibile svolgere esercizi di ginnastica propriocettiva in catena cinetica aperta,
crociato anteriore esercizi

Esercizi crociato anteriore inizio
nel pieno rispetto del range articolare e con l’aiuto di attrezzi morbidi di vario genere quali: fitball, dischi fisioroller ecc.
A circa tre mesi dall’intervento, l’ortopedico (sempre dopo attenta valutazione clinica) potrà permettere la ripresa della corsa; così dopo aver usato nelle settimane precedenti la bike statica come riscaldamento e defaticamento, alla fine della seduta si inizierà ad usare il programma “interval” del tapis roulant che consente di impostare una velocità iniziale di camminata e poi gradualmente la velocità per iniziare ad accennare la corsa. Il tutto per una durata di esercizio di 10 – 12 minuti.
Non dovranno mancare esercizi di stretching tradizionale e P.N.F. atti a conservare l’escursione articolare ottenuta con la fisioterapia, anche e soprattutto per gli ischiocrurali, che possono presentarsi “corti” e limitare la completa estensione del ginocchio.

BIBLIOGRAFIA – ESERCIZI CROCIATO ANTERIORE

  1. S.B. Brotzman: CLINICAL ORTHOPAEDIC REHABILITATION Esercizi crociato anteriore

Excerpta Medica Italia Srl

  1. AA.VV.: CHINESIOLOGIA RIABILITATIVA – Dispense del Corso di

Perfezionamento in Chinesiologia, Università D’Annunzio, Facoltà di

Scienze Motorie, Chieti, 2005 / 2006

  1. AA.VV.: BIOMECCANICA E POSTURA – Dispense del Master in Scienze

Podologiche, Università D’Annunzio, Facoltà di Scienze Motorie, Chieti,

2006 / 2007.

Note sull’autore

Dino Caprara – Laureato in Scienze Motorie, Perfezionamento in Chinesiologia e Chinesiologia Rieducativa , Master in Scienze Podologiche, D.O. Osteopatia
Indirizzo Mail: [email protected]

Andrea Biasci

Andrea Biasci

Professore universitario a contratto all'università Statale di Milano. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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