Le Componenti dello Strength & Conditioning

Le Componenti dello Strength & Conditioning

Quali sono le componenti dello strength e conditioning. Conoscerle ci permette di capire su cosa lavorare per essere più efficaci sul ring e nel combattimento.

Le Componenti dello Strength & Conditioning

Di Alain Riccaldi

Con il termine Strength & Conditioning viene intesa la combinazione ottimale di 4 componenti:
– Tasso di produzione energetica (potenza dei sistemi energetici)
– Durata di produzione energetica (capacità dei sistemi energetici)
– Potenziale biologico (potenziale della produzione energetica)
– Efficienza del consumo energetico (capacità di utilizzo del potenziale biologico nelle abilità specifiche e
nella tecnica specifica)
Questi 4 componenti fondamentali sono dunque legati ai sistemi energetici, vale a dire alla capacità e alla potenza del sistema aerobico, alla capacità e alla potenza del sistema anaerobico alattacido e alla capacità e alla potenza del sistema anaerobico lattacido. Sono correlati quindi con il potenziale di produzione energetica di ognuno di questi sistemi e alla capacità di utilizzo funzionale di tale potenziale.
I sistemi energetici verranno trattati nel dettaglio nei successivi articoli, al momento è sufficiente capire che ogni abilità come la forza massimale o la potenza aerobica, per citarne due, sono direttamente correlate ad uno specifico sistema energetico. Pertanto lavorando durante le sessioni di Conditioning su una particolare abilità tenendo in considerazione a quale sistema energetico essa è relazionata, ci permetterà di determinare quali metodi ed esercizi impiegare utilizzando al meglio differenti parametri di lavoro relativi a:
1) Volume: numero delle serie, degli intervalli, dei circuiti, il totale delle ripetizioni, il rapporto ripetizioni/serie, il rapporto ripetizioni/tempo. Il volume totale del singolo nanociclo (la sessione giornaliera). Il volume totale dei singoli microcicli, Il volume totale dei singoli mesocicli ecc.
2) Intensità: ovvero i carichi, utilizzandoli in base al 1RM, in base al peso corporeo dell’atleta, in rapporto con il peso corporeo dell’atleta ecc. . L’intensità totale del singolo nanociclo. L’intensità totale dei singoli microcicli, L’intensità totale dei singoli mesocicli ecc.
3) Frequenza: numero delle sessioni settimanali e mensili dedicate al Conditioning strutturate e programmate in microcicli e mesocicli definiti
4) Tempi di lavoro: La durata specifica delle varie serie/intervalli/circuiti ecc. per ottenere la massima stimolazione del sistema energetico di riferimento e gli adattamenti fisiologici che ne conseguiranno.
5) Tempi di recupero: La durata specifica del recupero tra le varie serie/intervalli/circuiti ecc. nonché tra i vari nanocicli, per ottenere anche in questo caso quanto scritto sopra.

Impostare e definire quindi un tipo di lavoro basato su precisi parametri sarà dunque fondamentale per fare in modo che il nostro programma di Strength & Conditioning possa dare poi il massimo transfer possibile sulla prestazione sportiva di riferimento.

Articolo di Alain Riccaldi

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Andrea Biasci

Andrea Biasci

Professore universitario a contratto all'università Statale di Milano. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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