L’allenamento abbassa il metabolismo

L’allenamento abbassa il metabolismo

Ok, ok, il titolo è provocatorio ma è anche vero. L’allenamento può ridurre il metabolismo e tantissima gente lo sperimenta sulla propria pelle.
Quante persone vedete tutti i giorni in palestra che si sforzano quotidianamente di dimagrire ma rimangono sempre lo stesso dei ciccioni di merda? (nessuno vuole offendere gli obesi, non lasciate che la forma offuschi la sostanza, open mind)
Cosa c’è che non va?

Vediamo di capire prima perché l’allenamento alza il metabolismo per poi comprendere perché può anche abbassarlo.

Il nostro organismo risponde allo stress in molti modi, generalmente cerca di “supercompensare” lo stimolo per essere pronto qual ora si ripresenti.
Dopo l’allenamento abbiamo diverse risposte:

1) Ormonali
Nel breve termine l’adrenalina aumenta l’attività del sistema simpatico (sistema lipolitico). Nel lungo termine gli ormoni tiroidei aumentano la produzione di calore e con esso il dispendio.

2) Depauperamento delle riserve energetiche
Il consumo di creatinfosfato e di glicogeno, obbliga il nostro corpo, durante il recupero, ad attivarsi per cercare di ripristinarle, questo ha un ulteriore costo energetico.

3) Riequilibrio idroelettrico
L’attività fisica influenza diversi ioni (calcio,potassio, sodio, ecc). Il corpo ristabilisce il corretto equilibrio intra-extracellulare ed ovviamente anche questa azione non è gratis.

4) Danneggiamento dei tessuti
Tessuto muscolare e connettivo sono sottoposti a stimoli e danni durante l’attività fisica. La loro riparazione ha un costo metabolico.

Tutti questi fattori portano ad un aumento del dispendio energetico non solo durante l’attività fisica ma anche a riposo.
Figo vero? Ma aspettate a venire nelle mutande, purtroppo non abbiamo un happy end.

Tra le principali leggi fisiologiche troviamo questa:
Ad uno stesso stimolo, l’organismo risponde con adattamenti via via decrescenti.

Tradotto per noi cosa vuol dire?
Che se siamo abituati ad allenarci l’organismo non si stressa (non si stimola) più come le prime volte.

Insomma non so quante supposte vi siete presi nella vita ma la prima non si scorda mai.

La risposta neuro-endocrina data dall’allenamento nel tempo è sempre più decrescente. Il testosterone non si alza più in modo marcato a fare pesi, il GH non vi schizza alle stelle all’aumento dell’acido lattico, ecc. L’organismo ormai ha imparato e non crede più alla storia del lupo.

Tra l’altro gli ormoni tiroidei ci giocano un brutto scherzo. Se l’allenamento calibrato correttamente li alza, un allenamento giornaliero quotidiano li abbassa. La loro forma attiva, la loro conversione da T4 in T3 cala, produremmo così meno calore ed avremo un metabolismo più basso.
L’attività fisica rispetto al metabolismo segue una curva gaussiana, poco ma anche troppo lo tengono basso.
curva gaussiana
Lo so è un fregatura, vi avevo avvisato.

La soluzione?
Approfitta della fantastica offerta per la liposuzione del centro estetico cinese.
Oppure?
Non esagerare, 4-5 allenamenti a settimana sono più che sufficienti per chi lavora ed ha una vita stressante.
Diversifica l’attività. Se vai sempre a correre, cambia usando la bici o il vogatore, se fai sempre pesi inserisci qualche seduta di corsa lenta o HIIT.
La varietà uccide l’economia del gesto e tiene alta la risposta neuro-endocrina.

Ricordati sempre che non siamo fatti per fare tanto di una cosa, ma poco di tante cose.
Questa frase usala con la tua ragazza se vuole farlo sempre usando solo un buco.

Per concludere un po’ d’alimentazione connessa all’attività fisica ed al metabolismo.

Luca pesa 80Kg, magari tutti di muscoli, riesce a vedersi il pisello ma ha un po’ di pancetta.
Fa la dieta a Zona: 40% carbo- 30% prote- 30% grassi ed assume 2500Kcal
Quante proteine sta introducendo?
Il 30% di 2500Kcal sono 750Kcal.
750/4 (1g di prote sono 4Kcal)=187g di protidi
Pesando 80Kg sta assumendo 2,3g per Kg di peso corporeo (187/80)

Sono tante o poche? Bo, leggi qui il fabbisogno proteico, al momento non ci interessa capire questo dato.

Ora Luca ha deciso che per trombare di più bisogna avere gli addominali in evidenza, oppure la Ferrari in evidenza, opta per la prima opzione.

Passa a 2000Kcal, sempre con la dieta a Zona, rifacciamo lo stesso calcolo
Il 30% di 2000Kcal sono 600Kcal.
600/4 =150g
150/80= 1,9g/Kg

Cosa c’è che non va?
Quando le calorie scendono da una normocalorica è facile che il catabolismo non riguardi solo la massa grassa ma anche quella magra. Una buona strategia per cercare di preservarla è quella di mantenere o addirittura aumentare la quota proteica.

Non ha senso scendere con le calorie e contemporaneamente scendere anche con le proteine.

Le diete non dovrebbero così essere impostante sulla % di macronutrienti, ma sul rapporto del peso corporeo coi macronutrienti (g/Kg), in questo modo variando il quantitativo calorico non modificheremo per forza i g (di proteine e/o carboidrati) che ci servono per preservare la massa magra.

Hai capito?
NO, fa niente ne parleremo meglio in un prossimo articolo.
Intanto quello che devi portarti a casa, è che un aumento dell’attività fisica potrebbe servire per consumare più calorie evitando così di scendere eccessivamente con quelle introdotte con l’alimentazione.

Capito?
SI: sei un genio
NO: sei scemo

Se hai risposto di Si condividi questo articolo, non ti verranno gli addominali ma avrai contribuito a fare un po’ di sana informazione 😉

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Andrea Biasci

Andrea Biasci

Dott. in Scienze Motorie. Ha insegnato e collaborato con l'università Statale di Milano come professore a contratto. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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