La Dieta Mountain Dog (Parte 1)

La Dieta Mountain Dog    (Parte 1)

Le diete principalmente servono per vendere, al lettore non rimane altro che partire dai suoi numeri (composizione corporea, esami ematici) per avere un punto di partenza con cui confrontare i futuri risultati. Ogni dieta, tuttavia, racchiude al suo interno principi e spunti alimentari da cui trarre strategie utili per il proprio fine ed il proprio benessere. Avete mai letto della dieta Mountain Dog? Conosciamola meglio, sperando che vi stimoli ad approfondire alcuni punti chiave in cui mette in discussione il pensiero alimentare comune.

Dieta mountain dog

Introduzione:
Solo qualche mese fa un amico mi ha suggerito di informarmi sulla dieta Mountain Dog, un approccio alimentare molto recente ideato dall’ormai cerelebre culturista professionista americano John Meadows, che, come spesso accade con le novità, ha cercato di scardinare le vecchie credenze (discutibilmente corrette) radicate nella teoria della nutrizione classica. Avendo letto di sfuggita i pochi articoli su questa dieta reperibili sul web mi sono fatto un’idea generale di cosa si trattasse, rimanendo piuttosto affascinato dai principi e dalle verità nascoste che propone. Essendo sempre stato attivo come gestore e principale contributore del progetto bodybuilding e fitness su Wikipedia, ed avendo notato la totale assenza di qualche voce in lingua italiana che trattasse esaustivamente l’argomento, ho ben pensato di offrire il mio contributo permettendo che questo recente e valido approccio alimentare per il culturismo venisse conosciuto e apprezzato su scala nazionale, tramite un lungo articolo che racchiudesse gli scritti di Meadows. Questo avrebbe permesso di apportare nel nostro Paese nuove nozioni, spesso sconosciute ai meno informati ma non solo, che possono aiutare a comprendere e rivalutare alcuni cibi o alcune strategie che vengono spesso ingiustamente banditi dalle diete classiche, ma al tempo stesso a permettere di riconoscere la qualità discutibile dei cibi che siamo normalmente abituati a consumare. Originariamente ho pubblicato l’articolo su Wikipedia nel novembre del 2013, ma solo dopo pochi giorni alcuni utenti hanno ritenuto non fosse idoneo all’enciclopedia, principalmente a causa della “non enciclopedicità” (termine tecnico il cui senso è però ben comprensibile) della voce, procedendo senza preavviso con la cancellazione dopo i miei tentativi vani di salvarla. Fortunatamente solo poche ore prima avevo salvato l’articolo sul mio PC, e dopo pochi mesi ho proposto al buon Andrea Biasci di pubblicarlo su Project Invictus. Preciso che questo articolo è letteralmente la fusione dei due articoli reperibili sul web, rispettivamente, un articolo intervista presente sull’edizione di Muscle & Fitness del luglio 2011(1) e un articolo scritto da Meadows e pubblicato sul sito www.elitefts.com pare nel luglio 2010(4). Mettendo insieme questi due scritti tradotti è risultata una voce, mi auguro, quanto più completa possibile per chi intende studiare questo approccio, o semplicemente estrapolare qualche spunto o nozione utile che lo possa aiutare ad organizzare un piano alimentare più completo. Ringrazio quindi Alessandro, che mi ha segnalato l’esistenza di questa dieta, e Andrea, che mi ha dato la possibilità di pubblicare un articolo di massimo interesse che altrimenti difficilmente avrebbe potuto vedere la luce sul web.

Dieta Mountain Dog
La dieta Mountain Dog (Mountain Dog diet) è un regime alimentare ideato dal culturista americano John Meadows.

Cenni storici
La dieta Mountain Dog è stata concepita alla fine degli anni 2000 dal culturista di Columbus, Ohio, John Meadows. Egli elaborò questo modello alimentare in seguito a seri problemi di salute che avrebbero potuto causargli la morte[1]. Nel 2005, durante un periodo in cui il culturista stava affrontando un fase di preparazione per una competizione, il suo stomaco improvvisamente cominciò a gonfiarsi provocandogli dei dolori lancinanti. Iniziò ad accusare spasmi muscolari ma decise di sopportarli partecipando alla competizione. Al ritorno a casa si recò subito al pronto soccorso e iniziò a sanguinare dal retto. “Se non fosse successo in ospedale al tempo, sarei morto dissanguato. Mi sottoposero in fretta ad un intervento chirurgico e rimossero interamente il mio grande intestino”. Il problema fu attribuito ad una rara malattia vascolare, ma Meadows ipotizzò le vere cause del problema. “Sono alto 1.68 cm e arrivo a 118 kg, questo richiede molto cibo. Direi che anni di bombardamenti sul mio sistema digestivo hanno giocato un ruolo“. Ansioso di guarire e di tornare ad allenarsi, Meadows si mise alla ricerca di tutta la letteratura scientifica alternativa che potesse trovare sull’argomento alimentare. “Volevo sapere di più sul sistema digestivo. C’è una grande differenza tra preparare qualcuno per gareggiare, e prepararlo in forma e sano. Volevo ancora allenarmi e gareggiare, ma volevo farlo in maniera sicura”[1].
Eric Serrano, un’autorità medica a livello mondiale, con una grande esperienza nel trattamento di atleti d’élite, era stato il medico personale di Meadows dal 1997. “Mi disse per anni di cambiare la mia dieta, ma molto di ciò mi entrava in un’orecchia e mi usciva dall’altra”. Toccato dalla recente esperienza in cui rischiò la vita, Meadows rivalutò i consigli di Serrano, che includevano il concetto secondo cui i grassi saturi erano in realtà sani ed erano stati ingiustificatamente denigrati dalle politiche del governo sulla nutrizione. Meadows consultò testi che ridiscutevano il ruolo del colesterolo, come The Cholesterol Myth[2] e The Great Cholesterol Con[3], e studi condotti dalla Weston A. Price Foundation, un gruppo no-profit di educazione alimentare[4][5], una risorsa per ricavare molte indicazioni alimentari. Mentre acquisiva queste nuove conoscenze, Meadows applicò questi principi su se stesso. “La prima cosa che feci fu quella di sostituire la normale carne di manzo con il manzo nutrito con erba, e la mia vita si strinse. Consigliai ad altre persone di provare e misurai la loro vita – tutti loro la assottigliarono”. Il motivo per cui questo accadeva non era chiaro, ma Meadows sospettava che fosse connesso col fatto che il manzo allevato ad erba conteneva maggiori quantità di acido linoleico coniugato (CLA) – un acido grasso omega 6 con un effetto favorevole sulla perdita di grasso – oppure dall’infiammazione causata dal manzo allevato con granturco. Meadows iniziò a consumare grandi quantità di grassi, in particolare grassi saturi. “Iniziai a cucinare tutto col PAM spray [un olio spray]. Iniziati a cucinare nell’olio di cocco e nell’olio di palma rosso, che non si ossidano quando riscaldati”. Effettivamente gli olii insaturi, anche l’olio d’oliva, possono essere denaturati con la cottura, quindi i benefici sulla salute vengono persi. Gli olii composti da grassi saturi sono molto più stabili durante la cottura.Non solo l’olio di palma rosso non fa niente di male, ma la vitamina E al suo interno effettivamente contribuisce a inibire l’ossidazione delle LDL. Gli esperti del colesterolo vi diranno che i problemi nascono quando le LDL vengono ossidate nel sangue”, e l’effetto antiossidante dell’olio di palma riduce questo rischio. Viene suggerito anche il consumo di olio di canapa e il salmone selvaggio, entrambi ricchi di omega-3 benefici per il cuore. Il terzo grande cambiamento nelle abitudini alimentari di Meadows fu quello di sostituire le normali uova biologiche ottenute da galline allevate all’aperto. “Iniziai ad assumerne in grande quantità. Avrei mangiato 6 uova intere ogni mattina e 6 ogni sera” considerando che i grassi sani nel rosso d’uovo avrebbero aumentato i livelli di HDL (colesterolo buono). Cosa più importante, Meadows eliminò dalla dieta i cereali raffinati. Iniziò ad assumere i cibi con grande una concentrazione di carboidrati solo in prossimità degli allenamenti, facendo affidamento soprattutto su fonti glucidiche “pulite” come avena, patate dolci, riso integrale e frutta. Naturalmente anche la verdura divenne una priorità[1].

La nascita della dieta Mountain Dog
Confidando sul fatto di aver trovato una strategia dietetica superiore, Meadows iniziò ad intervenire sui forum in internet, scrivere articoli su siti di bodybuilding specializzati come t-nation.com[6] e consultarsi con altri culturisti. Brad Davis, un culturista professionista che iniziò a lavorare con lui nel 2009 affermò: “Ho gareggiato contro un suo cliente, e sono rimasto davvero impressionato dal suo lavoro. Il mio colesterolo si abbassò nel giro di un anno e sono addirittura diventato più forte durante la dieta per le esibizioni. Normalmente mi indebolivo come un gattino quando seguivo la dieta, ma iniziai a caricare i pesi a distanza di 3 settimane dall’esibizione, cosa che con la mia dieta precedente potevo fare solo a distanza di 12 settimane. Tutti i miei carichi si alzarono”. Mentre il consumo di carboidrati era molto basso vicino alla competizione, Davis affermò che i grassi lo aiutarono anche a mantenere una maggiore pienezza muscolare. Davis si piazzò ottavo nella categoria dei pesi mediomassimi nei campionati NPC USA 2010. Meadows stesso gareggiò quell’anno nella competizione Mr. Ohio arrivando al primo posto nella categoria pesi mediomassimi. “La gente mi chiedeva cosa mangiassi e io gli rispondevo “uova intere cucinate nell’olio di palma e manzo”. Loro rispondevano “Cosa?””. Nasceva la dieta Mountain Dog, titolo ispirato al nome con cui si presentava nei forum in internet, e che creò in onore del suo cane di razza Bovaro del bernese (Bernese Mountain Dog). Cosa più importante, Meadows riuscì a ristabilire completamente la sua salute e a mantenerla anche durante il periodo delicato e stressante della competizione. “Mi feci le analisi del sangue subito dopo il Mr. Ohio. Il mio colesterolo HDL era a 60. Altri guru del bodybuilding possono farti definire rapidamente, ma io credo che questa dieta ti poterà li più rapidamente perché il tuo corpo è più efficiente. Abbiamo trovato un modo per essere bodybuilder competitivi e essere ancora sani. Queste due cose sono molto indipendenti l’una dall’altra, generalmente parlando”[1]. Oggi Meadows è un nutrizionista dello sport certificato, e offre consulenze su allenamento e dieta sul suo sito ufficiale, mountaindogdiet.com .

Mountain dog e Paleodieta
La Mountain Dog diet potrebbe essere accomunata ad una paleodieta con l’aggiunta di latticini da animali nutriti con erba, anche se le differenze tra i due approcci dietetici sono in realtà svariate. Queste differenze sono da riconoscere nell’introito di carboidrati, nell’uso di abbondanti olii e grassi di una grande varietà, il consumo di latte e latticini (da animali nutriti con erba) e di tagli di carne e di pesce, che secondo la Mountain Dog, come i latticini, dovrebbero provenire solamente da animali nutriti con erba. Pur essendo per certi versi simile alla paleodieta, la Mountain dog approfondisce maggiormente l’aspetto qualitativo del cibo esaltandone le proprietà salutistiche, e selezionando le categorie di cibo più idonee anche sotto l’aspetto funzionale in termini di prestazioni nell’attività fisica. Meadows pone un particolare accento sui cibi biologici e prodotti di derivazione animale nutriti con erba o con la loro dieta naturale, elementi non necessariamente esaltati dalla paleodieta, che al contrario si focalizza maggiormente sull’aspetto ancestrale dell’alimentazione. Inoltre, la contrario della paleodieta, la Mountain Dog nasce come approccio dietetico appositamente pensato per i bodybuilder, permettendo quindi di raggiungere, tramite alcune manipolazioni specifiche, anche una definizione estrema nelle competizioni, pur consumando a grandi linee gli stessi cibi. Infine, mentre la paleodieta limita fortemente i carboidrati e non ammette cereali, legumi e patate, la Mountain Dog prevede un maggiore consumo di carboidrati, e permette l’utilizzo di cereali come avena e riso integrale, o patate dolci. Inoltre vengono ammesse anche le ricariche di carboidrati, una pratica utilizzata spesso nel culturismo che prevede un alto consumo di carboidrati a breve termine (da poche ore a pochi giorni) per poter saturare le scorte di glicogeno muscolare. Il consumo di carboidrati è ancora giustificato per via dell’allenamento con i pesi, il quale provoca un grande dispendio di questo nutriente esaurendo le scorte interne. Come è possibile notare, nonostante alcune similitudini, esistono delle notevoli differenze tra la Mountain Dog e la paleodieta.

Principi fondamentali della dieta Mountain Dog
Meadows spiega che le differenze tra la dieta Mountain Dog e le tradizionali diete per la fase di definizione dei culturisti sono svariate. Il primo punto sarebbe da riconoscere nel miglioramento della salute generale. Si potrebbe notare un miglioramento dei livelli di colesterolo, dello stato delle articolazioni, dell’aspetto della pelle. Inoltre preverrebbe la letargia e molti altri effetti collaterali sgradevoli causati da regimi alimentari di questo tipo. Meadows parla chiaro, questa dieta non ha la funzione di permettere un aumento della massa muscolare che altrimenti non sarebbe possibile. Ma gli effetti favorevoli sui guadagni sarebbero indirettamente promossi da alcuni fattori legati al funzionamento più efficiente del corpo e al generale miglioramento della salute. La particolare attenzione sul ruolo delle vitamine liposolubili contribuirebbe ad aumentare la crescita tramite una migliore funzione endocrina. In altre parole questa dieta enfatizza l’aspetto salutistico indipendentemetne dal fatto che si stia cercando di guadagnare muscoli o di perdere grasso. La principale regola è quella di focalizzarsi sui micronutrienti piuttosto che sui macronutrienti[4].

I concetti chiave della Mountain Dog diet sono:[4]
– il miglior cibo proviene da animali che sono stati nutriti con la loro dieta naturale;
– il corretto apporto di grassi, con un accento particolare sui grassi saturi;
– le vitamine liposolubili e il loro ruolo nella funzione endocrina;
– mantenere il proprio fegato sano;
– assumere supplementi per gestire lo smaltimento del glucosio.
Meadows sottolinea che esistono molti altri importanti aspetti come l’introito, le fonti e la rotazione dei carboidrati, il consumo di frutta e verdura, l’introduzione del cardio, le spezie e i condimenti ideali per favorire la funzione metabolica, ecc., tuttavia enfatizza i principali 5 aspetti fondamentali. Inoltre l’autore sostiene che molti dei concetti di base previsti nella Mountain Dog non sono affatto nuovi. Molti popolari culturisti del passato rispettavano alcune delle stesse regole, cosa che ai giorni nostri è stata dimenticata. Egli segnala il testo di Randy Roach Muscle, Smoke and Mirrors (AuthorHouse, 2008), in cui sono riportate le diete di alcuni leggendari culturisti come Armand Tanny, Vince Gironda, John Grimek e Tony Sansone[7]. Si possono notare alcune similitudini tra ciò che mangiavano e ciò che Meadows raccomanda, come latte crudo, fegato, e abbondanti quantità di uova intere[4].

Cibi biologici e animali nutriti con erba
« Ricordate il vecchio detto che dice siamo quello che mangiamo? Non è vero! Noi siamo quello che ciò che mangi ha mangiato!.[4] » (John Meadows)
Le tossine sono depositate nel grasso. Meadows sostiene che se si consuma la carne convenzionale, si aumenta la probabilità di assumere steroidi, ormoni e altre sostanze chimiche che ostacolano la capacità di perdere grasso e rimanere in salute. “È strano ma quando inizi a mangiare in gran parte cibo biologico, ti senti una merda. Sono le tue cellule adipose che rilasciano tutte le tossine che sono state immagazzinate al tuo interno. Poi ti senti bene. Io dico alla gente di essere paziente”. Il suggerimento di Meadows è quello di mangiare carne e uova biologiche ogni volta sia possibile. Anche il latte deve provenire da vacche nutrite con erba, e non dev’essere omogeneizzato. Il latte crudo è la migliore scelta, poiché contiene tutti gli enzimi necessari al corpo per digerirlo.[1]

Assumere più grassi
Meadows spiega che la dieta ad alto contenuto di grassi sia radicata nella scienza e nei fatti, e non influenzata da studi di parte finanziati dalle grandi compagnie con secondi fini. “La maggior parte delle persone ha sempre sentito parlare e creduto nella “Lipid Hypothesis” [ipotesi dei lipidi]. Questa è la teoria obsoleta che [sostiene come] l’assunzione di grassi saturi e colesterolo aumenti i livelli di colesterolo nel sangue, che aumentano le probabilità di malattie cardiache. Questa teoria semplicemente non è vera, finché i saturi sono di un certo tipo, e il colesterolo non è ossidato. Si deve accettare ciò per abbracciare pienamente la dieta Mountain Dog”[4]. Egli afferma che la maggior parte delle diete nel mondo del bodybuilding, anche quelle che vengono definite iperlipidiche o “ad alto contenuto di grassi”, non prevedono l’uso di grassi saturi al di fuori di quelli che si trovano normalmente nelle fonti come burro di arachidi, noci, avocado, ecc., normalmente raccomandate. Secondo Meadows questo è un errore, poiché i grassi saturi hanno un ruolo molto importante per la nostra salute e per il benessere[4]. Metà della composizione delle membrane cellulari è rappresentata da grassi saturi, quindi sono essenziali per il corretto funzionamento del corpo. Il grasso ha anche un’azione benefica sulla salute e sull’elasticità delle articolazioni. Meadows pratica bodybuilding competitivo dall’età di 13 anni, ed afferma che le sue articolazioni non sono mai state meglio da quando segue la sua dieta, in cui il consumo di grassi saturi è molto alto. Il grasso è anche essenziale per l’assorbimento delle vitamine liposolubili, come la vitamina A, che promuove il turnover proteico, e indirettamente la crescita muscolare. Inoltre, secondo il suggerimento di Meadows, i grassi sono utili anche nelle fasi di massa, in quanto contribuiscono a far assumere meno carboidrati totali grazie alla loro alta densità calorica[1].
Alcune delle principali ragioni per non evitare di grassi saturi secondo Meadows:[4]
– i grassi saturi costituiscono il 50% delle membrane cellulari. Conferiscono alle cellule il giusta livello di rigidità per consentire lo scambio dei “messaggi” con l’esterno;
– i grassi saturi permettono al corpo di utilizzare e conservare meglio gli omega 3;
– potenziano il sistema immunitario (come il burro e l’olio di cocco);
– alcuni tipi di acidi grassi saturi specifici rappresentano il miglior cibo per il cuore. Il grasso intorno al cuore (grasso pericardico) è altamente saturo.
Meadows raccomanda dal 30 al 35% delle calorie da grassi. Circa il 25% di questi dovrebbe provenire dai saturi, l’1.5-3% da polinsaturi/omega 3-6, e il restante 7-8.5% da monoinsaturi durante la fase di competizione. Mentre nella fase off-season, il consumo di monoinsaturi è maggiore, ma non si eliminano i saturi o polinsaturi[4].

Ridurre i carboidrati
Meadows afferma che “Tutte le malattie degenerative – come demenza, malattie cardiovascolari e artrite – possono essere legate alla glicemia elevata”. Quando si assumono molti carboidrati – spiega Meadows – i livelli glicemici aumentano, e l’ormone insulina interviene per abbassarli. Facendo questo, l’insulina cattura le calorie consumate per depositarle come grasso. Questo meccanismo fa in modo che i grassi saturi assunti con la dieta aumentino i livelli ematici di colesterolo e di trigliceridi, da ciò è derivato il concetto del passato che attribuiva ai grassi saturi effetti nocivi per la salute. Una volta che i livelli ematici si sono nuovamente abbassati, si percepisce la fame e l’istinto di consumare ancora carboidrati per ristabilire nuovamente la glicemia. “È un ciclo continuo, maggiore è l’introito di grassi e inferiore potrà essere il consumo di carboidrati. Se noti di ingrassare, non riducevi abbastanza i carboidrati”. Meadows raccomanda un moderato consumo di carboidrati, come una tazza d’avena, principalmente in prossimità dell’allenamento. Mentre questo non dovrebbe elevare significativamente i livelli glicemici, è possibile ridurre il picco con un po’ di grassi, come 2 cucchiai di burro di mandorle. Le fonti di carboidrati raccomandate sono avena, patate dolci, riso integrale e frutta[1].

Salute del fegato
Durante le visite di Meadows dal dott. Serrano, questo aveva l’abitudine di tastargli sempre il fegato, ed era molto incentrato sui risultati delle analisi del sangue – gli enzimi epatici sono tra i più importanti. Egli ha sempre sottolineato l’importanza della funzione del fegato sano non solo in termini di salute generale, ma anche in termini di ossidazione dei grassi. Il fegato è un importante organo chiave con il compito di ripulire il corpo dalle tossine, dalle proteine metabolizzate, ecc. Se l’organo è stressato, non si può bruciare il grasso nella maniera più efficiente. Può arrivare a questo punto piuttosto facilmente, dove non può degradare l’aldosterone, che porta a un eccesso di ritenzione idrica. Ogni giorno il fegato in realtà produce un litro di bile che emulsiona e assorbe i grassi. La cistifellea quindi la accumula fino a quando non è richiesta. Il fegato ha molti altri compiti importanti, tra cui la conversione del glucosio, fruttosio e galattosio in glicogeno, la forma di carboidrati depositata nei muscoli e nello stesso fegato. Semplificando, se si segue una dieta a basso apporto di carboidrati, il fegato converte il glicogeno immagazzinato in glucosio e quindi lo rilascia nel flusso sanguigno. Quando il glicogeno è esaurito, il grasso e le proteine vengono impiegate per produrre energia. La conversione di proteine in glicogeno normalmente avrebbe luogo quando ci si sente deboli, indolenziti, e i muscoli assumono un aspetto più vuoto, e Meadows con la sua dieta intende prevenire il raggiungimento di questo stato. In questo senso egli suggerisce di ottenere energia supplementare dall’olio di cocco, una fonte più facilmente sfruttabile perché non richiede l’impiego dei sali biliari, e di organizzare una giornata di ricarica di carboidrati in cui vengono assunte solo proteine magre e carboidrati, senza grassi. Ad ogni modo, il fegato è un organo piuttosto solido e resistente, e può anche rigenerare alcune delle proprie cellule danneggiate. Nonostante ciò, Meadows suggerisce un paio di integratori per aiutare e proteggere la funzione epatica, come il Liv 52, l’acido alfa-lipoico, e il cardo mariano. Questa combinazione viene assunta a rotazione per produrre risultati ottimali. Esistono anche fonti alimentari suggerite da integrare nella dieta per aiutare la funzione del fegato e della cistifellea, come il succo di limone (non concentrato – aiuta alla formazione della bile), succo di mirtillo (non concentrato – aiuta a diluire ed espellere i rifiuti), e aceto di mele. Anche i grassi saturi aiutano a proteggere il fegato dalle tossine[4].

Vitamine liposolubili e funzione endocrina
Secondo Meadows, il più grande problema delle diete a basso contenuto di grassi è il fatto che non tengono conto della necessità di assimilare correttamente le vitamine liposolubili. Le vitamine liposolubili sono A, D, E e K. “Sento sempre dire da parte della gente “mi sono tirato assumendo un basso contenuto di grassi”. Non discuto sul fatto che ci si può definire assumendo un basso apporto di grassi. L’ho fatto al punto da non poter ottenere una misurazione col plicometro. So che si può fare. Il problema è la salute sul lungo termine. Queste vitamine sono molto importanti per il nostro sistema endocrino. Il doping può coprire queste carenze a breve termine – ma quando questi atleti non costruiscono muscolo, l’effetto sul risparmio proteico di questi farmaci, e il loro sistema endocrino non ha ricevuto alcun supporto dalla loro dieta…fateci caso. In aggiunta, ci sono molti studi che mostrano come le diete a basso contenuto di grassi e basso contenuto di colesterolo a lungo termine creano più depressione, tendenze suicide, ecc. Questi sono ben documentati nelle riviste The Lancet”[4].

Supplementi e GDA
Meadows raccomanda l’assunzione dei cosiddetti “agenti di smaltimento del glucosio” (GDA, Glucose Disposal Agents), sostanze e supplementi che aiutano a migliorare l’assorbimento cellulare dei nutrienti aumentando l’efficienza dell’insulina, e quindi normalizzando i livelli glicemici. Se si dispone di un livello di glucosio nel sangue più stabile, questo si tradurrà in un uso più efficiente del grasso corporeo come fonte energetica. Alti livelli di insulina invece portano ad una maggiore deposito di grasso. Composti come i GDA, che aiutano a rimuovere il glucosio dal sangue, abbassano i livelli di insulina, e contribuiscono ad ossidare grassi e a perdere peso[4]. Il più popolare dei GDA è probabilmente l’acido alfa-lipoico (ALA). Meadows ne sostiene l’uso per tutto l’anno. L’ALA aiuta anche a rigenerare il tessuto epatico, e ricicla gli antiossidanti nel corpo. Anche il cromo viene suggerito come un supplemento importante, spesso carente nelle diete comuni, soprattutto se si assumono bevande dietetiche con aspartame. Le bevande dietetiche a base di questo dolcificante artificiale infatti ne causerebbero lo smaltimento. Il cromo è anche un efficace GDA[4]. Meadows supporta anche l’assunzione di enzimi digestivi nelle fasi di massa se si assume molto cibo, riducendo la formazione di gas e gonfiore[1]. Infine suggerisce i prebiotici e probiotici, due tipi di batteri che aiutano a rendere più efficiente la digestione[1].

Continua con la seconda ed ultima parte 

Note sull’autore:
Lorenzo Pansini nasce a Trieste nel 1988. Oltre a praticare da un decennio bodybuilding natural amatoriale, consegue i titoli di Personal Trainer, Istruttore di fitness e bodybuilding, e partecipa a diversi seminari presso lo CSEN-CONI. Da diversi anni autopromosso come gestore e principale contributore nel progetto fitness e bodybuilding su wikipedia, è autore di centinaia di articoli sulla nota enciclopedia online inerenti al bodybuilding, al fitness, e ad argomenti correlati come l’alimentazione, la supplementazione e la fisiologia. Uno dei suoi principale obiettivi come autore, è quello divulgare informazioni aggiornate, complete e rigorosamente su base scientifica sfatando i dogmi, i falsi miti e i luoghi comuni molto diffusi nell’ambiente fitness e bodybuilding, tramite analisi critiche e oggettive fondate solo su una ricca bibliografia scientifica.”

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Andrea Biasci

Andrea Biasci

Professore universitario a contratto all'università Statale di Milano. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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