Intervista ad Alain Riccaldi

Intervista ad Alain Riccaldi

Serie di video al preparatore atletico Alain Riccaldi sugli sport da combattimento ed il loro training.

Cosa non va bene nella preparazione SDC in Italia?

Laureato in biologia, ha studiato ed approfondito i sistemi energici durante il percorso universitario insieme ai metodi di allenamento utilizzato sui paesi sovietici e americani per atleti olimpionici.

Il problema corrente della preparazione SDC in Italia è che non viene valutata la condizione dell’atleta. Non si prendono in considerazione i punti di forza e le sue lacune. I test sulle singole abilità specifiche non vengono condotti. La preparazione atletica viene così affidata al caso, seguendo le mode del momento o il marketing senza sapere le condizioni dell’atleta.

La prima cosa da fare per determinare una scientifica preparazione atletica consiste nel preparare uno screening per comprendere parametri come, ad esempio, la forza massimale, piuttosto che la veloce o velocità aerobica e così via. Attraverso il misurabile, e confrontabile, parametro numerico possiamo valutare il metodo più appropriato per una preparazione atletica soggettiva e specifica per l’atleta.

2. Il Crossfit è utile nella preparazione degli SDC? I pesetti servono ai pugili?

Il crossfit è uno sport che ritengo essere un buon metodo di preparazione atletica generale. Negli sport da combattimento abbiamo diverse fasi di preparazione:

  • generale,
  • semi specifica,
  • e specifica.

Per queste ultime due fasi, però, bisogna fare ragionamenti diversi. Il crossfit non deve rappresentare una risposta universale per l’intera preparazione. Possono essere utilizzate tecniche del crossfit  ma non possiamo affidare a questa disciplina l’intera preparazione del nostro atleta. Nelle fasi specifiche e semispecifiche bisogna considerare i sistemi energici insieme alle abilità di questi sistemi come forza massimale, forza veloce, forza resistente o potenza resistente. Occorre ragionare seguendo processi molto specifici. Il crossfit, così utile all’inizio, oltre un certo punto non è più sufficiente.

L’utilizzo dei pesetti rientra nella categoria dei gesti atletici specifici sovraccaricati. Sono stati fatti diversi studi per capire i benefici ed i contro, spesso su sport dell’atletica pesante come lancio del giavellotto. Questi studi hanno dimostrato che in questo modo si pregiudicava lo schema motorio del gesto specifico, così compromesso in negativo. Si va a modificare la curva forza-potenza ed il timing è differente. Per non parlare di possibili danni alle articolazioni.
Una soluzione ottimale consiste nel fare le ripetute o boxe a vuoto con i guantoni da combattimento che però fanno parte del gesto atletico specifico.

3 Cosa sono i sistemi energetici e cosa centrano con gli SDC. La corsa serve ad un praticante di Sport Da Combattimento?

Gli sport da combattimento sono di tipo ibrido. Necessitano infatti dello sviluppo di tutti e tre i sistemi energetici:

  1. sistema aerobico,
  2. sistema anaerobico lattacido
  3. sistema anaerobico alattacido.

I sistemi energici sono i sistemi adibiti alla produzione energetica per l’attività muscolare. È necessario un simile sviluppo perché non lavorano a compartimenti stagni ma contemporaneamente. Lo sviluppo di un unico settore non garantisce un’utilizzo contemporaneo. Oggi si sviluppa in modo esasperato l’anaerobico lattacido. Si allena molto questo sistema perché le mode del funzionale lo impongono. Così si inibisce lo sviluppo agli altri due.
In questo modo atleti che si alleano in modo molto intensivo non si trovano migliorati.

La corsa o la pedalata permette di sviluppare in modo ottimale la capacità aerobica che permette di ottenere diversi benefici a livello del sistema muscolare e cardiocircolatorio.

  • Per il cardiocircolatorio: migliore circolazione del sangue, più veloce capacità di smaltimento delle sostanze metaboliche  (come il lattato) e pressioni arteriose inferiori.
  • Nel caso del sistema muscolare si va a migliorare la capacità d’ossidazione delle fibre muscolari: migliore capacità di utilizzare l’ossigeno per avere energia. Perché aumentano gli enzimi che catalizzano reazioni dell’ossigeno e aumenta la densità mitocondriale.

Si ottiene poi una più veloce abilità di recupero.

 

Grazie mille a Alain Riccardi per aver contribuito al project invictus.

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Andrea Biasci

Andrea Biasci

Professore universitario a contratto all'università Statale di Milano. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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