Il Precision (Tutorial ed Esecuzione)

Il Precision (Tutorial ed Esecuzione)

L’italianizzazione della parola Precision può essere resa con il termine salto di precisione. L’obbiettivo di questo salto è infatti quello di atterrare su di una superficie limitata fermandosi esattamente nel punto prescelto. Il solo fermarsi però non basta per definire tale un Precision, il controllo del proprio corpo e la consapevolezza totale del gesto sono requisiti fondamentali per chi fa del Parkour una vera e propria disciplina.

Tecnica del precision

Ma come si fa un Precision nella pratica? (facciamo finta che il salto avvenga tra due muri della stessa altezza)

  • Per prima cosa è fondamentale avere la percezione del fatto che il nostro corpo, che lo vogliamo o no, è un tutt’uno. Per questo motivo qualsiasi movimento dovrà essere il risultato di una perfetta coordinazione tra braccia, gambe e busto.
  • Come si salta? Prima di tutto ci posizioneremo a gambe strette (ma non troppo) sul bordo anteriore del nostro muretto lasciando sporgere le punte dei piedi di qualche centimetro. Per caricare la spinta che ci porterà a saltare dovremo abbassarci flettendo leggermente le gambe e portare le braccia dietro la linea del busto. Una volta in posizione salteremo sfruttando in contemporanea lo slancio in avanti e verso l’alto delle braccia. Per ottenere un salto migliore dovremo cercare di ripulire il movimento il più possibile, cercando di non molleggiare più volte sulle gambe e di evitare momenti di stacco tra il caricamento e il salto vero e proprio. Il nostro obbiettivo è quello di ottenere un movimento unico.
    Precision partenza
  • Ora il nostro corpo si trova nella posizione opposta per poter effettuare un atterraggio, essendo completamente distesi e sbilanciati in avanti e con i piedi più vicini al punto di stacco. Il nostro primo pensiero dev’essere quindi quello di riportarci in una posizione ideale. Gambe distese in direzione dell’atterraggio (come un rapace che sta per afferrare la sua preda), busto arretrato rispetto alle gambe ma comunque perpendicolare al terreno e braccia di nuovo distese dietro il busto per permettere una postura più comoda.
    Precision atterraggio
  • Come si atterra? Innanzitutto cercheremo di atterrare sul nostro muretto poggiando solamente la parte anteriore del piede. Lo spigolo del muro dovrà trovarsi circa a metà piede mentre il tallone rimarrà fuori senza toccare nessuna superficie. I motivi di questo posizionamento sono molteplici: 1° L’avampiede è la porzione di piede di gran lunga col maggior controllo e perciò più adeguata a gestire l’equilibrio del nostro corpo nella fase di atterraggio. 2° Se atterrassimo con tutto il piede sul muro il rischio di scivolare sarebbe maggiore; nel caso di un salto massimale sarebbe quasi una certezza. Posizionare il piede a metà ci permette invece di provare salti anche oltre il nostro massimale consentendoci di rimbalzare all’indietro in sicurezza. 3° Se atterrassimo a pianta piena rischieremmo di subire l’onda d’urto dell’impatto lungo tutto il corpo: a partire dalle caviglie per poi continuare lungo le ginocchia e la schiena. L’avampiede ha perciò anche il compito di ammortizzare l’atterraggio evitando danni continui.
    Precision piedi

Nel momento dell’atterraggio le braccia torneranno nuovamente in avanti per aiutarci a mantenere l’equilibrio e la postura corretti. La flessione delle gambe oltre che praticamente inevitabile sarà anche un mezzo vivamente consigliato per ammortizzare completamente l’impatto. Accosciare troppo (al di sotto dei 90°) potrebbe però, a lungo andare, sforzare eccessivamente i legamenti e l’articolazione del ginocchio, compromettendo la nostra pratica futura. Infine il busto dovrà mantenere una postura eretta, lievemente in avanti, per aiutare l’equilibrio d’atterraggio e sopportare meglio la pressione di quest’ultimo.

Precisione ammortizzazione

Annotazioni:

Un Precision non inizia con il salto come non finisce con l’atterraggio, ma piuttosto il lasso di tempo che occupa è pari a quello che impiega il Traceur a concentrarsi prima, sulle varie fasi, e ad assicurarsi dopo, che tutto sia andato come previsto: in quanto ciò che rende il Parkour è prima di tutto l’intento di chi lo sta praticando e l’impegno impiegato per rispettarlo.

Quello che abbiamo visto è il modo più pulito per portare a termine un salto di questo genere, ma va da sé che il modo migliore è sempre il più sicuro a seconda della situazione. In un salto tra due palazzi vicini (VIVAMENTE SCONSIGLIATO!!) non sceglierò mai di utilizzare la tecnica di un Precision per l’atterraggio, ma penserò solamente ad arrivare sano e salvo dall’altra parte evitando di farmi male.

Ogni persona è fatta in modo diverso, e può trovare migliori per sé tecniche lievemente diverse: pertanto discutere in modo minuzioso (come nella danza classica o nella ginnastica artistica) di un movimento di Parkour è inutile e controproducente. Si può, tutt’al più parlare di vantaggi o di svantaggi a seconda delle situazioni. Una volta accertato di aver ben metabolizzato i movimenti principali quindi, trovate le sfumature che vi permettano di compiere un Precision nel modo più confortevole e comodo per voi, dopodiché non annoiatevi mai di fare pratica e di ricercare la perfezione.

BUONA ALLENAMENTO!

Precisione tutorial

 

Per info e contatti:

Filippo Coen
Mail: [email protected]

Emanuele Snider
Mail: [email protected]  Luogo: Mandello del Lario (LC)

Francesco “Rosso” Mazzù
Mail: [email protected]

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