Dolore cervicale: 5 cose che devi sapere

Dolore cervicale: 5 cose che devi sapere

Il famoso dolore cervicale è una problematica muscolo-scheletrica tanto diffusa quanto ancora circondata da un alone di confusione, situazione che non fa altro che alimentare falsi miti solo ed esclusivamente a scapito delle tante troppe persone che, al giorno d’oggi, spesso ne soffrono. Il dolore cervicale è normalmente visto nell’immaginario comune popolare come un male derivato dalla sfortuna, dalla genetica, dalla familiarità, insomma una disgrazia toccata per colpa del fato e al quale ci si deve quasi rassegnare. Nascono cosi i rimedi della nonna per combatterlo, i rimedi naturali e la preoccupazione su come dormire per evitarne l’ennesima insorgenza.

Questo articolo breve ma incisivo affronterà l’argomento invece in maniera più scientifica e razionale, chiarendo le idee in cinque punti. Grazie a ogni punto sarà possibile così avvicinarsi un po’ di più alla verità e capire più a fondo le dinamiche che caratterizzano il dolore cervicale cronico.

 

Come riconoscere il dolore cervicale

La prima cosa che generalmente viene fatta quando si ha dolore “alla cervicale” e non se ne può più di sopportarlo è recarsi dal medico di base e iniziare una serie di accertamenti diagnostici più o meno approfonditi: lastre, risonanze, ecografie, costituiscono il punto base dal quale di solito si parte per affrontare il problema. Ecco che, spesso e volentieri, appaiono chiare e lampanti alcune alterazioni o degenerazioni del rachide cervicale che prendiamo al volo come capri espiatori cui dare la colpa: osteofiti, protrusioni discali, inversione della lordosi, sono solo alcune delle diciture che si possono trovare spesso nei referti diagnostici.

Ecco è bene subito chiarire che, nella maggioranza dei casi, il dolore cervicale cronico (ossia che perdura per oltre tre mesi) ha una natura cosiddetta idiopatica, ossia non riconducibile a una causa apparente come un trauma o altre cause manifeste (in questo senso forse solo il colpo di frusta potrebbe essere un traumatismo al quale dare la colpa). Ciò significa che il dolore può derivare da innumerevoli strutture anatomiche come muscoli, legamenti, dischi e articolazioni ma dire con certezza chi sia il colpevole è ancora oggi molto difficile, anche dopo aver effettuato esami diagnostici specifici (lastre o risonanze). È importante quindi non fissarsi con ciò che dicono i referti: non è detto che se avete una o più protrusioni o degli osteofiti siano queste le cause del vostro dolore cronico e anzi, molto spesso, tali alterazioni sono presenti in maniera fisiologica dopo i quarant’anni anche in soggetti privi di alcun tipo di dolore.

Incolpare qualcosa considerato “parafisiologico” è un modo per non indagare in maniera seria le reali cause del problema che spesso e volentieri risiedono in un’alterata mobilità segmentale vertebrale e in un alterato schema di reclutamento dei muscoli che sfociano in movimenti scorretti che, alla lunga, creano microlesioni e dolore. Solo un’attenta valutazione funzionale fisioterapica potrà far luce sui reali problemi e iniziare a risolvere finalmente il vostro dolore cervicale cronico con un approccio serio e organizzato.

valutazione cervicale
La valutazione funzionale fisioterapica ha lo scopo di individuare le cause del dolore cervicale

 

Dolore cervicale, quale farmaco?

L’intervento classico in caso di dolore cervicale è l’utilizzo di farmaci, in particolari anti-infiammatori (FANS) e miorilassanti. Come spesso accade, si tende a sopravvalutare l’utilità dei farmaci che, in questo come in tanti altri casi analoghi, non costituiscono il rimedio fondamentale a risolvere la causa primaria del problema. Gli studi scientifici ad oggi ne mettono in dubbio l’efficacia, sottolineando anche la presenza di effetti collaterali indesiderati, specie dopo un utilizzo prolungato nel tempo.

Sia chiaro, i FANS in casi di dolore acuto possono aiutare tramite la loro azione diretta sui processi biochimici dell’infiammazione, ma non possono in alcun modo rappresentare il trattamento principale per risolvere la problematica in essere. Ciò che mi preme qui sottolineare è che va cambiata la mentalità in questo senso: l’anti-infiammatorio agisce sul sintomo ma in nessun modo va a risolvere la causa. Il dolore cervicale è un fenomeno provocato da una causa precisa che va individuata tramite un’attenta valutazione, evitando di consegnare ai farmaci le chiavi della guarigione duratura.

Dolore cervicale, cosa fare: il massaggio è utile?

Quello del massaggio fisioterapico è un mito duro, durissimo a morire. Nell’immaginario comune il fisioterapista esegue solo ed esclusivamente massaggi atti a risolvere le più svariate problematiche muscolo-scheletriche. In un successivo articolo mi occuperò di ciò nei dettagli ma ora è importante chiarire subito la questione riguardo al dolore alla cervicale. Il massaggio, in questo caso, è considerato utile solo a lenire il dolore e dare sollievo nell’immediato, senza costituire un reale alleato a risolvere la causa primaria. Come per i FANS e i miorilassanti, anche qui il medesimo discorso: il massaggio lavora sui sintomi, nella fattispecie i muscoli e i tessuti molli contratti, senza tuttavia lavorare sulla causa che ha creato tutto ciò. È un trattamento che può sicuramente andare bene, specie nell’immediato e nel caso siano presenti dei trigger point, ma che non può e non deve diventare protagonista nel lungo periodo.

massaggio

Cosa provoca dolore cervicale: il ruolo della postura

Il corpo umano, si sa, è una macchina complessa e anche in questo caso lo dimostra. Il rachide cervicale non è un’entità separata dalle regioni anatomiche limitrofe, in particolare dal tratto toracico della colonna vertebrale. Un cattivo allineamento posturale è una delle cause principali che provoca dolore cervicale. Infatti, soggetti con ipercifosi toracica possono più facilmente sviluppare dolore cervicale cronico per via dell’influenza diretta tra i due segmenti rachidei. L’ipercifosi determina un cambiamento del corretto allineamento della cervicale, provocando una flessione del rachide cervicale inferiore e un’estensione di quello superiore, per permettere al capo di mantenere la linearità dello sguardo. E ciò è ulteriormente influenzato se tali posture sono consolidate stando davanti a un PC molte ore al giorno per anni.

cifosi
Una cattiva postura da seduti con ipercifosi influenza in negativo l’allineamento della cervicale

 

Ecco perché l’analisi posturale può realmente consegnarci le informazioni giuste per impostare un piano di trattamento credibile ed efficace. La correzione delle posture quotidiane, in tal senso, ricopre un ruolo importante nel trattamento per evitare di consolidare una possibile causa di disfunzione e dolore. Un programma di rinforzo muscolare in palestra mirato a ripristinare l’equilibrio muscolare può aiutare molto, specie se tarato sulla persona e sui risultati di un’attenta valutazione preliminare.

cifosi
Una corretta postura da seduti mantiene un ottimale allineamento cervicale e previene il dolore

 

Dolore cervicale rimedi

Gli studi scientifici e la pratica sul campo considerano efficace nel trattamento del dolore cervicale l’accoppiata “terapia manuale/esercizi correttivi”. La terapia manuale ha l’obiettivo di mobilizzare le vertebre o i tessuti molli che sono andati incontro a disfunzione, adeguatamente individuati dopo una visita specifica.

terapia manuale
Terapia manuale come trattamento per il dolore cervicale

 

Gli esercizi correttivi hanno l’obiettivo invece di correggere l’assetto posturale (ipercifosi e compensi cervicali), individuare le alterazioni dei movimenti del collo e ripristinare il corretto equilibrio tra muscoli superficiali (di solito dominanti e rigidi) e muscoli profondi (di solito deboli e scarsamente attivi). In questo senso un esercizio importante è il Cervical Flexion Test, che attiva e rinforza in progressione la muscolatura cervicale profonda così importante per effettuare movimenti precisi e impedire l’instaurarsi del dolore.

esercizio cervicale
Il Cervical Flexion Test può essere utilizzato come esercizio di rinforzo per il muscoli flessori profondi cervicali

 

Una volta ridotto il dolore e ripresa l’attività fisica, sarà importante anche stimolare l’utilizzo di questa muscolatura durante gli esercizi di rinforzo in palestra, attraverso il mantenimento di un corretto allineamento (mento che spinge in basso come per “annuire”) evitando movimenti scorretti sotto carico. Anche questo risulterà fondamentale a rinforzare muscoli deficitari reintroducendone l’attivazione durante gesti più complessi e impegnativi.

pulley cervicale
Corretto allineamento cervicale durante un esercizio in palestra

 

Per risolvere il dolore cervicale, quindi, ricordate sempre di focalizzarvi sull’individuazione della causa per poi solo successivamente iniziare un programma serio di recupero della fisiologica mobilità globale e settoriale della cervicale, associato a un recupero dei corretti schemi posturali e di movimento e del fisiologico equilibrio di tutta la muscolatura.

Andrea Roncari

Andrea Roncari

Professore a contratto presso la facoltà di Scienze Motorie dell'università degli studi di Pavia. Fisioterapista e laureato in scienze motorie. E-mail: [email protected] Tutti i miei articoli

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