Curl a martello: come farlo e che muscoli allena

Curl a martello: come farlo e che muscoli allena

L’esercizio curl a martello è una delle più famose variante di curl per l’allenamento del muscolo bicipite. Scopriamo come eseguire questo esercizio, quali muscoli sono maggiormente attivi e tutte le possibili varianti.

Curl martello: esecuzione e che muscoli allena

Il curl manubrio a martello, chiamato anche hammer curl, consiste in un movimento di flessione del gomito contro gravità. A differenza della variante classica di curl con manubri, in questa variante l’esercizio è eseguito con l’avambraccio in posizione neutra, ossia con il pollice che guarda verso l’alto. I muscoli maggiormente attivi saranno, come per il curl classico, il bicipite brachiale e il muscolo brachiale, con un’enfasi di attivazione maggiore per un terzo muscolo, il brachioradiale. Questo muscolo, originando dalla parte laterale e superiore del gomito e inserendosi sul radio vicino al polso, si ritrova enormemente favorito durante il curl a martello per via della posizione dell’avambraccio, risultando così un grande protagonista dell’esercizio.

L’esecuzione in sé è tutto sommato molto semplice. Può essere eseguito sia seduti che in piedi, e il movimento è appunto una flessione del gomito con l’avambraccio in posizione neutra nel quale la spalla non si muove (sono concessi solo pochi gradi di flessione con il gomito che si può spostare leggermente in avanti) e l’unica articolazione coinvolta è appunto quella del gomito.

Bicipiti e curl a martello: cosa cambia tra le varianti

Curl a martello

Oltre all’esecuzione classica dell’hammer curl appena analizzata, esiste una seconda variante spesso osservabile in palestra, ossia quella nella quale il manubrio viene portato non più in linea col braccio, bensì davanti al tronco. Cosa cambia eseguendo l’esercizio in questo modo? Analizzando i cambiamenti possiamo dire che l’esercizio è il medesimo a livello del gomito mentre la spalla si sposta e mantiene una rotazione interna durante il sollevamento del manubrio, che si ritrova così di fronte al torace. Da un punto di vista muscolare quindi, il bicipite non cambierà la sua attivazione con questa variante perché non vi sarà alcuna influenza su di esso modificando la posizione della spalla. Per questa ragione utilizzate la prima o la seconda variante di curl a martello secondo il vostro gusto personale, tenendo conto che da un punto di vista pratico quest’ultima potrebbe garantire maggiore stabilità se si sollevano carichi più elevati.

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Andrea Roncari

Andrea Roncari

Professore universitario a contratto all'università di Pavia. Fisioterapista specializzato nei disturbi muscolo-scheletrici e sportivi. Laureato in scienze motorie e Personal Trainer Maggiori informazioni

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