Presa d’acciaio coi movimenti primordiali: il Passive Hang

Presa d’acciaio coi movimenti primordiali: il Passive Hang

Che ci crediate o no, il mondo stà cambiando, l’uomo stà cambiando. E con l’uomo, cambia anche la sua maniera di muoversi. La vita di oggi, tende a renderci meno uomini di quanto in realtà si pensi, ed il primo ad accorgersene, è il corpo che curiamo tanto esteticamente ma non “funzionalmente”.  Vi voglio proporre un semplice esercizio, che fa parte dei “movimenti ‘primordiali’’ , cioè quei gesti complessi per cui il nostro corpo si è evoluto, sollevandosi dalla quadrupedia alla posizione eretta (insomma, l’essere umano è nato non per lavorare al computer, stare sedute e sfogliare le foto con l’indice sul nuovo iPad).

Presa d'acciaio coi movimenti primordiali: il Passive Hang

Articolo ispirato dall’arrampicata sportiva e dal sito di Ido Portal

Posizione di Passive Hang

È un esercizio che presto diventerà una ‘’sfida’’ con voi stessi. Ho utilizzato su di me questo metodo per mesi e lo faccio tutt’ora; sono sicuro che piacerà e che porterà enormi benefici anche a voi (sempre ammesso che non scappiate di fronte alla fatica ed al dolore).
Provate a passare APPESI almeno 7 minuti al giorno.
Già, semplicemente appesi, non importa a cosa, ma appesi, con le spalle rilassate come tutto il resto del corpo. Non importa nemmeno quando state appesi di seguito, potete farlo la mattina, il pomeriggio, la sera, la notte, prima d’andare a dormire, basta che siano almeno 7 minuti totali.
Quando arriverete a 3 minuti consecutivi potrete ritenervi quasi soddisfatti.
Questo esercizio viene chiamato ‘’passive hang’’.

Passive Hang

Molti sottovalutano questo semplice movimento, così come sottovalutano le sue enormi potenzialità: esso infatti è in grado di costruire una presa d’acciaio, cosa fondamentale per qualunque tipo di esercizio; in soggetti sani promuove la salute di spalle, gomiti e polsi; permette di raggiungere un range di movimento che stiamo pian piano perdendo.
Permette inoltre alle nostre articolazioni di ‘’scaricarsi’’ dalle tensioni, soprattutto a livello lombo-sacrale ma questo avviene solo se si rilassano i muscoli paraspinali. Se siete forti nello stare appesi e costruite una presa d’ acciaio, anche le vostre trazioni otterranno enormi benefici. Molti esperti d’allenamento a corpo libero considerano questo esercizio molto utile per raggiungere la cosiddetta ‘’stack’’ position nella verticale, ovvero quanto tutte le articolazioni sono allineate.

Posizione di Active Hang

Dalla posizione di ‘’passive hang’’, derivano altri movimenti molto interessanti. Vi voglio proporre un esercizio che mi ha consentito di costruire un muscolo trapezio (i fasci mediali ed inferiori) fortissimo e d’aumentare  le sue dimensioni. Questo esercizio è chiamato ‘’active hang’’.

Active Hang

Quello che dovete fare è, da una posizione di ‘’passive hang’’, deprimete le spalle (spingendole in basso), pensando di allontanarle il più possibile dalle orecchie (a me aiuta tanto pensare a questo). Mantenete la posizione così raggiunta per 4 secondi, poi ripetetelo quante volte vi riesce. L’active hang permetterà al vostro corpo d’aumentare la mobilità delle vostre scapole e al contempo permetterà al gran dorsale di scoprire nuovi range di movimento. Inoltre è considerato uno step fondamentale nell’apprendimento di esercizi più avanzati, come ad esempio le trazioni monobraccio.  All’inizio non sarà facile, la maggior parte degli atleti che si sottopongo a questo esercizio ricoprono range di movimento miseri, dovuti a una scarsa mobilità delle scapole ma soprattutto a poca coscienza del movimento. Ma con un lavoro quasi giornaliero e con la giusta concentrazione arriverete a coprire range di movimento molto più elevati.

Questi sono solo due delle migliaia di “movimenti primordiali’’ che il corpo umano può compiere e su cui dovremmo soffermarci di più per poter scoprire il nostro pieno potenziale.

Articolo di Elia Bartolini
Note sull’autore
Sono un ragazzo di 20 anni che si allena da anni nella ginnastica e nel corpo libero. Credo in un allenamento graduale, sensato e sicuro, volto alla riscoperta delle vere potenzialità e movimenti del corpo umano. Amo muovermi, scoprire movimenti nuovi e allenare la forza del mio corpo. Seguo un discreto numero di atleti. Allenarmi ed allenare sono due costanti nella mia vita.
Elia segue diverse persone nella zona di PESARO – Tavullia – Cattolica e dintorni ma anche ONLINE
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Andrea Biasci

Andrea Biasci

Professore universitario a contratto all'università Statale di Milano. Fondatore del Project inVictus. Maggiori informazioni

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