Come si forma la cellulite

Come si forma la cellulite

Il seguente articolo non è il classico articoletto, ma è il riassunto di una tesi universitaria del Dott. Daniele Gelmi. È suddivisa in una prima parte teorica su come si forma la cellulite ed una seconda parte pratica (che pubblicheremo settimana prossima), su come contrastarla.
Buona lettura 🙂

Cos’è la cellulite

La cellulite si presenta come un inestetismo della pelle (a buccia di arancia), causata da alterazioni situate a livello del tessuto adiposo, del microcircolo o di entrambi e porta a disturbi circolatori/linfatici, provocando modificazioni a carico del tessuto connettivale. È considerata un fenomeno non infiammatorio, anche se nel tempo, in alcuni casi, si può associare all’infiammazione.
Le modificazioni strutturali dei vari tessuti colpiti dalla cellulite sono il risultato di eventi complessi che coinvolgono: epidermide, derma e tessuto sottocutaneo.

formazione della cellulite

Possiamo suddividere la cellulite in 4 stadi:

1-RITENZIONE IDRICA: alterazione dello sfintere arteriorale precapillare.
È la fase più leggera e facilmente reversibile. Riguarda la gestione dei liquidi del microcircolo, nello specifico coinvolge il punto di unione delle arteriole coi capillari. Le modifiche portano ad una maggior permeabilità vascolare e capillare, con accumulo di liquido tra le cellule (ritenzione idrica).
L’alterazione in questa fase si vede in genere solo pinzando la pelle del soggetto.

2-EDEMA: eccessivo accumulo di liquidi fra le cellule.
Provoca cambiamenti metabolici che portano ad ipertrofia e iperplasia della rete reticolare, portando alla formazione di depositi peri-capillari e peri-adiposi, con aumento della viscosità interstiziale. Abbiamo i primi reali cambiamenti strutturali ed una percezione della cellulite non soltanto pinzando la pelle.

3-CELLULITE e FIBROSI: organizzazione di fibre collagene attorno agli adipociti.
Si formano micro-noduli di fibrille collagene e tessuto connettivo denso attorno agli adipociti (fibrosi), che con il tempo creano rigidità dei tessuti: la conseguenza sarà la compromissione della circolazione che risulterà fredda; l’aspetto è simile alla buccia di arancia. Questa situazione è semi-permanente ed incomincia ad essere uno stadio della cellulite importante, che cambia in modo radicale la struttura dei tessuti.

4-SCLEROSI: unione dei micronoduli in macronoduli.
La conseguenza del peggioramento dello stadio tre è l’aumentano delle famiglie di micro-noduli (gruppi di adipociti avvolti in collagene e connettivo) che si uniscono tra loro facilitando l’accumulo di acqua. Aumenta lo spazio tra le cellule e diminuisce ulteriormente la circolazione. Questo stadio e spesso anche il terzo, non possono essere migliorati con l’alimentazione e l’allenamento ma solo attraverso la chirurgia.

L’obesità è un fattore aggravante della cellulite?

L’aumento localizzato del grasso nel tessuto sottocutaneo porta ad un peggioramento delle lesioni della cellulite peggiorando l’inestetismo della pelle. L’aumento volumetrico del tessuto adiposo porta un aumento di tensione all’interno dei lobuli di grasso che si proietta sulla pelle aggravando le depressioni conferendole un aspetto a buchi.
Le zone con la cellulite sono spesso poco irrorate a livello sanguigno e anche quelle dove si fatica di conseguenza a dimagrire di più (grasso ostinato).

Le cause della cellulite possono essere numerose, ad esempio:

  • squilibri ormonali
  • infiammazione
  • cattiva circolazione
  • iper-permeabilità dei capillari
  • scarso apporto proteico
  • scarsa massa muscolare
  • non recupero dall’allenamento o eccesso dello stesso
  • alterazioni della matrice extracellulare o interstiziale

La cellulite è un reale disordine ed è la conseguenza di diverse problematiche:

  1. generalmente può essere espressione del lipolinfedema con alterazioni a livello dei vasi sanguigni e del sistema linfatico.
  2. è soprattutto un disordine metabolico ed endocrino che può essere o meno associato a grasso localizzato e lipodistrofia con un’alterazione della matrice interstiziale e del tessuto connettivo.

Cellulite e capillari

stadi della cellulite

A livello capillare, abbiamo diverse pressioni in gioco: in condizioni fisiologiche dovremmo avere una “filtrazione” o fuoriuscita di acqua dalla porzione arteriosa, ed un riassorbimento in quella venosa, spostamenti di ioni e piccole sostanze, ma non di proteine e parti corpuscolate del sangue (hanno un peso molecolare elevato, e rimangono nello stesso) responsabili della pressione oncotica; abbiamo poi la pressione idrostatica che è quella esercitata dal sangue contro la parete dei vasi.

Quando tutto funziona correttamente abbiamo un equilibrio di liquidi e pressioni tra i vari compartimenti e siamo “in fisiologia”, quando la permeabilità capillare si altera elementi quali: proteine, amminoacidi, ioni ecc. possono passare nell’interstizio e alterano l’equilibrio di pressioni. Questo causa:

  • danneggiamento dei vasi sanguigni
  • alterazioni a livello del riassorbimento e delle pressioni capillari
  • edema

Lavori mirati al dimagrimento,  abbinati ad esercizi che creano maggiore afflusso sanguigno nella zona, senza infiammare eccessivamente, possono tornare molto utili per cercare di risolvere la problematica, come vedremo nel prossimo articolo.

Edema questo sconosciuto

Tre sono le forme di edema che possono essere associate alla cellulite:

Edema venoso: è un edema associato a infiammazione dei tessuti e deposito di emosiderina (proteina che lega il ferro), chinine (proteine del sangue che hanno un ruolo nell’infiammazione, dolore, coagulazione..) e sostanze tossiche.
I sintomi sono (caviglie gonfie, crampi ai polpacci, edema dell’arto coinvolto, flebite, formicolii alle gambe, ispessimento della pelle, pesantezza alle gambe, vene varicose); spesso è doloroso al tatto.

Linfedema: condizione patologica caratterizzata dal gonfiore dei tessuti molli, solitamente superficiale, dovuto all’accumulo/stasi di linfa contenente un’alta concentrazione proteica e soluti, è causata da alterazioni del sistema linfatico. Si accumula liquido nell’interstizio che crea alta pressione nello stesso, la quale comprime i vasi sanguigni e compromette la circolazione. Il linfedema spesso è associato a fibrosi (proliferazione di fibre collagene che divengono sclerotiche), questo può portare ad un’infiammazione cronica.

Lipedema: è una malattia caratterizzata dall’accumulo di grasso sottocutaneo e acqua (non linfa) specialmente in zona glutei/gambe che può associarsi a linfedema; è dovuto principalmente all’accumulo eccessivo di grasso sottocutaneo, non si hanno problematiche a livello di vasi sanguigni ma alterazioni a livello della matrice extracellulare e del grasso.
È un edema morbido, si riesce a prendere mediante una plica. Peggiora camminando e stando in piedi a lungo.

In sintesi i segnali di problemi linfatici sono, nelle zone colpite:
gonfiore, freddo, al tatto la zona risulta viscosa e diventa successivamente dura se subentra la fibrosi; non è dolorosa (si sentono gli arti interessati più pesanti), nella maggioranza dei casi, con l’aggravarsi del problema abbiamo un aumento del gonfiore; arrivati allo stato di fibrosi nemmeno la posizione a gambe in alto darà più sollievo, aiuta solamente il drenaggio linfatico manuale (edema venoso e linfedema) e nei casi più gravi (lipedema) si deve ricorrere a chirurgia.

Matrice extracellulare

Abbiamo detto che la cellulite può essere causata da alterazioni a carico della matrice extracellulare, ma di cosa si tratta precisamente? Ogni cellula del nostro corpo è una sorta di entità a sè, ma ha la necessità per svolgere le proprie funzioni e di percepire e comunicare con le cellule intorno attraverso l’ambiente extracellulare o matrice. Le cellule vengono a contatto con la matrice extracellulare mediante la loro superficie di membrana, formando un rapporto che consente le funzioni biochimiche ed i vari passaggi tra l’ambiente extra ed intracellulare.

La matrice di regola è una soluzione con un suo equilibrio ed un rimodellamento continuo, che se compromesso genera cambiamenti a livello fisico, chimico, metabolico tra cui le alterazioni tipiche della cellulite.

Il tessuto connettivo è parte della matrice extracellulare, formato dalle diverse tipologie di cellule immerse nella stessa, tra i quali ci sono i fibroblasti. Il sistema connettivo ha innumerevoli funzioni che coinvolgono tra l’altro il sistema immunitario, nervoso e circolatorio.

Nella maggior parte dei casi la cellulite è causata da un’alterazione a livello della matrice extracellulare e di conseguenza anche del connettivo che segue diverse fasi:

  1. alterazioni delle reazioni metaboliche nella matrice extracellulare: aumento dell’acidità tissutale, cambiamenti nelle reazioni di ossidoriduzione, rallentamento del flusso sanguigno nelle arteriole, alterazioni delle componenti strutturali del connettivo.
  2. aumento di acqua libera
  3. alterazione circolo venoso e linfatico
  4. sviluppo differenti tipologie di edema e altri fenomeni degenerativi
  5. fibrosi tissutale e degenerazione del connettivo

A tutto questo sono associati diversi sintomi che indicano la presenza di un problema:

cause della cellulite

Conclusioni su come si forma la cellulite

Come abbiamo visto le cause della cellulite sono molteplici, come possono essere molto diversi i suoi sviluppi. Per questo il personal trainer deve capire a che stadio ci troviamo (se ha ancora margine di manovra), quali sono gli strumenti che possono dare risultati e come tracciare il percorso per combattere questo inestetismo. Nel prossimo ed ultimo capito vedremo i rimedi per la cellulite e nel pratico cosa fare per combatterla.

Note sull’autore

L’articolo sulle cause della cellulite è di Daniele Gelmi

Mi chiamo Daniele Gelmi, sono un ragazzo di 22 anni di Brescia, pratico bodybuilding a livello agonistico nel team SBB di Riccardo Grandi.
Appassionato di composizione corporea, personal trainer certificato ISSA, preparatore di natural bodybuilding diplomato presso la scuola di Riccardo Grandi; iscritto alla certificazione inVictus, laureando in Scienze motorie (l’articolo è un sunto di un pezzo della tesi).
Sono preparatore atletico, seguo persone che vogliono migliorare il proprio corpo e stile di vita oltre che atleti di Natural Bodybuilding.

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