Come iniziare una dieta con la giusta mentalità

Come iniziare una dieta con la giusta mentalità

Prima o dopo, la maggior parte delle persone ci passa. Decidi che è l’ora di fare qualcosa e che sia la prima, la terza o la ventesima volta… TI METTI A DIETA. Per togliere quei chiletti accumulati durante le vacanze o a seguito di un periodo di stress, o per eliminare (o tentare di farlo per l’ennesima volta) quel grasso ostinato con cui convivi da anni: “voglio dimagrire!” E allora nella migliore delle ipotesi chiami un nutrizionista affinchè stili una dieta personalizzata, ma il più delle volte accade che inizi a vagare su internet alla ricerca della dieta perfetta: “come dimagrire velocemente”, “perdere peso facilmente”, “come bruciare i grassi”, “la dieta migliore”… tuffandoti in uno sconfinato mare di diete: la dieta Montignac, la dieta del minestrone, la Dukan, la dieta a Zona, fino ad arrivare addirittura a filosofie alimentari piuttosto bizzarre.

Internet pullula di pubblicità di prodotti per dimagrire, di articoli su come perdere peso velocemente e possibilmente senza dieta, su come dimagrire mangiando oppure mediante l’acquisizione di regole per strutturarsi un’alimentazione corretta.

I presupposti ci sono tutti su come iniziare una dieta… Acquisisci informazioni, fai la spesa healthy e… si parte!

Ci sono alcune cose, però, che a parer mio spesso vengono tralasciate ma che andrebbero necessariamente prese in considerazione per garantire una probabilità maggiore di successo e di raggiungimento del proprio obiettivo.
In fondo, se ci pensi, se prima di iniziare un viaggio in un paese che non conosci studi tappe, mezzi di trasporto, servizi essenziali per te, studi qualche parola della lingua del posto, compri una cartina, avrai così maggior possibilità di riuscire a gestire gli imprevisti del caso e di non farti trovare “spiazzata”.

Quali sono i motivi del nostro sovrappeso?

sgarri e dieta

Primo passo: non tralasciare, e quindi indaga, i motivi del tuo sovrappeso. Il sovrappeso è infatti un “sintomo”, non è una “malattia” da eliminare con un medicinale! In che senso “un sintomo”? Niente paura: ovviamente non mi riferisco al senso medico del termine, ma semplicemente al fatto che è l’espressione, la manifestazione, la conseguenza di “qualcosa di altro”.
Il problema (e quindi quello che devi risolvere) dunque non è il sovrappeso, quanto più ciò che ha portato ad esserlo. E comprendere la causa di una situazione è l’unico modo per superarla. Che siano abitudini sbagliate assimilate fin da piccoli, una scarsa conoscenza degli alimenti e di ciò che “sarebbe meglio”, pressioni sociali alle quali difficilmente si riesce a resistere, l’iniziare una convivenza, un lavoro o qualsiasi situazione possa portare ad una incapacità della gestione della propria alimentazione magari ripiegando su pasti pronti e poco “fit”, che sia un eccesso di aperitivi, una frequenza troppo elevata di pasti fuori in cui non si riesce a rinunciare a cose appetibili e golose, che siano le sere di noia davanti alla tv o la fame nervosa, ecc.

I problemi possono dunque risiedere in una mancanza di informazioni di base (a cui dovrebbe seguire la consulenza di un nutrizionista), in una mancanza di forza di volontà, organizzazione, chiara definizione degli obiettivi o in un problema emotivo che porti ad avere un rapporto col cibo poco equilibrato (in questo caso sarebbe auspicabile la consulenza di uno psicologo).

Cercare una soluzione senza capire la causa del proprio sovrappeso è una strategia che ha buone possibilità di portare al fallimento di una dieta.

Cosa ha fatto fallire le mie diete passate?

Passo numero due: non dimenticare le diete passate. Riprendile in mano e ripensaci. “Ma come?! Se non hanno funzionato! Ho ripreso tutti i chili, dopo”.
Appunto: ciò che hai fatto in passato ti servirà a comprendere cosa NON ha funzionato, per cercare di costruire una strategia funzionale al nuovo percorso. “Ho provato tutte le diete possibili ed immaginabili ma nessuna ha funzionato”: benone, adesso è il momento di chiedersi perché?!

Che fosse per la rigida selezione degli alimenti, per le preparazioni troppo impegnative, per la mancanza di organizzazione o per un problema che ha sabotato la dieta oppure, nuovamente, per un problema che non dipendeva da ciò che mangiavi ma da un rapporto squilibrato col cibo.
APPROFONDISCI! Se qualcosa fallisce spesso e volentieri ci sono delle motivazioni alla base: quello a cui serve analizzare i tentativi precedenti è anche il convincersi che il motivo non sei necessariamente tu e che dunque il fallimento non risiede DENTRO te stesso ma FUORI da te, in un qualcosa di poco sostenibile e gestibile (nel caso in cui ti renda conto che il blocco, davvero, risiede in un problema più profondo avrai modo comunque di non ripetere gli stessi errori approfondendo quell’aspetto).

Inizia a seguire una dieta che sai che sarà sostenibile

dieta ed aperitivi

Terzo passo: poniti degli obiettivi realistici. Sia in termini di peso che in termini di tempo. Prevedi tappe, prevedi che ci saranno stop e magari passi indietro. È un corpo, sei umano/a, datti tempo, pazienza e stai con i piedi per terra (e ricordati che forse uno dei motivi per cui le diete precedenti hanno fallito magari è stata proprio la fretta la mancanza di grossi risultati nel breve termine!).

Segui una dieta flessibile

Quarto passo: non ascoltare troppo gli altri, le “diete alla moda”, “quello che ha funzionato per lei/lui”, “ho eliminato glutine, latticini ecc.. e ho perso 10 kg”. Sei un individuo unico, e la tua unicità prevede che tu possa costruire un percorso adatto alle tue caratteristiche. Tutte le diete funzionano, certo! Ma è meglio una dieta flessibile che riesci a seguire al 100%, piuttosto che una dieta perfetta che invece riesci a seguire al 50%. L’obiettivo della dieta non è arrivare sulla vetta del monte, ma fartici rimanere senza volare di sotto!

Non seguire sempre la strada più facile

Quinto passo: fatica…? No, chiamala “energia”, ma non pretendere di non utilizzarne nemmeno un briciolo. Non pretendere che sia tutto facile. Qualsiasi cambiamento prevede un dispendio di energia, seppur piccolo. L’importante è il non etichettare questa energia in termini negativi: è una cosa che scegli per te, per il tuo benessere (che sia anche solo il vederti bene allo specchio, sempre di benessere, stavolta psicologico, si parla!).

Fai le cose in modo graduale

come iniziare correttamente una dieta

Sesto passo: Non essere disonesto con te stesso. Scegli in maniera consapevole senza pretendere troppo dalle tue capacità, valuta i tuoi limiti. L’intraprendere una dieta non significa il RIVOLUZIONARE la propria vita in un giorno, ma modificare gradualmente alcune abitudini. L’impiegare un po’ di energia per apportare dei cambiamenti alla propria vita non implica il dover trasformare una dieta in un lavoro, in uno stress o in una forte privazione. Ci sono tante strade da poter percorrere per raggiungere un risultato (e per mantenerlo).

Trova il tuo appagamento fuori dalla dieta

Ultimo passo (per ora!): smetti di pensare che la tua vita inizierà ad essere soddisfacente quando raggiungerai il tuo obiettivo, smetti di pensare che diventerai felice solo in quel momento. Quel momento è adesso. Se non sei abbastanza felice ed appagato dalla tua vita probabilmente non risolverai questo aspetto nemmeno mediante la perdita di peso.

Come iniziare una dieta con la giusta mentalità: conclusioni

Questi sono solo alcuni piccoli spunti su cui riflettere prima di cominciare una dieta per perdere peso e per approcciarsi in maniera efficace a questo percorso, in cui approccio psicologico e mentalità contribuiscono in percentuale sostanziosa alla riuscita. Prossimamente approfondirò alcune tips e strategie da utilizzare DURANTE la dieta.

Della Dott.ssa Carolina Strada

carolina

Sono una psicologa esperta in comportamento alimentare, mi occupo di benessere ed equilibrio a 360° tra il corpo e la mente, aiutando ad ottimizzare le risorse e a trovare le strategie per vivere serenamente.
Scopri il sito di Carolina: carolinastrada.it Vai sulla sua pagina FB

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