Microbiota: cos’è e come tenerlo sano

Negli ultimi anni la scienza si è sempre di più interessata al microbiota umano, ovvero all’insieme di batteri che vivono nel nostro corpo e che cooperano in simbiosi per la nostra salute. Oggi parleremo nello specifico del microbiota intestinale, quella che è la colonia di microrganismi più numerosa (si stima che 2-3kg del nostro corpo sono formati da questi batteri) e che una volta veniva chiamata flora intestinale (oggi la scienza sta abbandonando questo termine).

Nella composizione corporea il microbiota è un primo schermo alle calorie che assumiamo. Più sono in equilibrio e sani i batteri e più sembrerebbe che hanno  una capacità di filtrare e “bloccare” le calorie in eccesso. Agiscono anche sul senso di sazietà, comunicando con gli enterociti (le cellule dell’intestino) che a loro volta inviano segnali ai centri ipotalamici della fame.
Questo avviene perché il microbiota converte le fibre alimentari che mangiamo in acidi grassi a corta catena, i quali sono il nutriente principale degli enterociti. Le cellule intestinali così, se sazie, invieranno al cervello il segnale di fermarsi dal mangiare.

Microbiota e dieta

La nostra dieta influenza direttamente il nostro microbiota. A seconda di che nutrienti mangiamo nutriremo determinati ceppi batterici rispetto ad altri. Già nei primi giorni di vita il colostro della mamma influenzerà il microbioma e microbiota del neonato. La distinzione tra microbioma e microbiota riguarda il pratimonio genetico delle nostra flora batterica e la reale popolazione di microrganismi che ci vive. Geneticamente ognuno di noi nasce con una predisposizione a quali saranno, in maggior parte, i batteri che vivranno con lui in simbiosi, per tutta la vita.

L’alimentazione, malattie, stile di vita e farmaci, influenzeranno poi le variazioni del microbiota. Per questo microbiota e dieta sana devono sempre andare di pari passo, perché si influenzano in modo reciproco.

Negli ultimi anni si parla molto di probiotici e prebiotici, categorie d’alimenti (le prime derivanti principalmente dai latticini, la seconda contenenti fibre alimentari), che potrebbero aiutare il microbiota intestinale. Per vedere come l’alimentazione influenza la flora intestinale, possiamo andare a vedere quali sono le disbiosi più comuni, ovvero le alterazioni negative per la salute dell’uomo, del suo microbiota.

Come curare il microbiota partendo dalle sue disbiosi

Esistono diversi tipi di disbiosi, quelle non parassitarie o genetiche, sono principalmente tre:

Disbiosi deficitaria

È causata da uno stile di vita sbagliato, un’alimentazione povera di fibre, da alcol e fumo ed infine dall’utilizzo di antibiotici. In queste disbiosi il microbiota intestinale viene ridotto, portando così l’attività digerente (e di conseguenza l’intero organismo) a risentirne.

Va curata adottando uno stile di vita sano, un’alimentazione corretta con fibre e probiotici.

Disbiosi putrefattiva

È causata da un’alimentazione troppo ricca di proteine e grassi, ma nello stesso tempo povera di fibre. È tipica di chi mangia troppe carni lavorate e formaggi.

Va curata togliendo gli insaccati, diminuendo la carne (prediligendo quella magra), i formaggi ed aumentando il quantitativo di carboidrati e fibre.

Disbiosi fermentativa

E’ causata da un’alimentazione troppo ricca di carboidrati e zuccheri. È tipica di chi mangia solo carboidrati lavorati e poca frutta e verdura. In questa disbiosi abbiamo un’eccesso di batteri intestinali (sovrappopolazione).

Va curata riducendo i carboidrati e gli zuccheri, col medico si può valutare successivamente di sottoporsi ad una terapia antibiotica mirata a riportare nel giusto numero i batteri intestinali.

Microbiota intestinale conclusioni

Anche se oggi il microbiota è ormai sulla bocca di tutti, la scienza sta indagando ancora sull’argomento. L’ultima grande review scientifica del 2016 pone ancora molti dubbi e poche certezze. Al momento sappiamo che la salute del nostro corpo passa anche per la salute dei suoi batteri e che una sana alimentazione e stile di vita, aiutano il microbiota a prosperare.

L’articolo riassunto in immagini

microbiota ed appetito

Degli scienziati hanno provato a sostituire il microbiota di topolini obesi con quello di topolini magri e viceversa. Hanno scoperto che modificandolo, la composizione corporea dei topolini si modificava. 

microbiota intestinale

La flora batterica scompone le fibre in acidi grassi a corta catena, che nutrendo gli enterociti, segnalano al cervello il senso di sazietà.

disbiosi

L’alterazione negativa del microbiota e microbioma, viene chiamata disbiosi. Test delle urine o delle feci possono individuare di che disbiosi si tratta.

disbiosi deficitaria

disbiosi putrefattiva

disbiosi fermentativa

Probiotici e prebiotici

Probiotici e prebiotici potrebbero aiutare il microbiota. Ecco una lista d’alimenti delle due categorie. 

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